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Blockchain: come cambia l’economia… con la catena

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Prospettive

Blockchain: come cambia l’economia… con la catena

01 Dic 2017

di Patrizia Fabbri

Dalla garanzia del diritto d’autore per contenuti digitali alla registrazione dei brevetti per toccare tutti i settori, dall’Agrifood, alla Sanità, ai Trasporti, all’Energy o alcuni processi come il supply chain management, per non dimenticare ovviamente l’ambito finanziario e monetario dove è nata.
La tecnologia blockchain può veramente trasformare il funzionamento stesso dell’economia. In queste pagine analizzeremo alcuni degli ambiti nei quali si stanno già sviluppando interessanti progetti

L’implementazione degli smart contract all’interno di blockchain ha mutato il panorama evolutivo di questa tecnologia dal punto di vista applicativo, aprendone l’utilizzo a diversi settori e ambiti. Ecco alcuni esempi negli ambiti più disparati per meglio comprendere l’ampia gamma di opportunità che blockchain offre.

Blockchain per garantire il diritto d’autore

Nel febbraio di quest’anno il Parlamento Europeo ha pubblicato il documento How blockchain technology could change our lives dove, tra gli altri casi presentati, viene evidenziato come sia molto difficile far valere i diritti d’autore nel web: i contenuti digitali vengono continuamente copiati con la facilità di un click e la pirateria di ebook, film e musica è una vera e propria piaga che rischia di portare al fallimento interi settori dell’economia mondiale. L’utilizzo della tecnologia blockchain permetterebbe di registrare tutti i trasferimenti di un contenuto digitale consentendo, da una parte, di esigere il diritto d’autore sulla base dell’utilizzo che se ne intende fare e dall’altra garantirebbe i consumatori sull’uso legale della copia dell’opera scaricata potendo, laddove richiesto, effettuare il pagamento in modo semplice e automatico. Un esempio concreto in questo campo viene dalla cantautrice inglese Imogen Heap, vincitrice di due Grammy Awards (gli “Oscar” della musica) che ha fondato Mycelia, una blockchain per la musica dove ha trasferito tutti i suoi contenuti audio digitali e che è aperta agli artisti che vi vogliono aderire. Mycelia implementa diversi smart contract che regolano differenti tipologie di uso dei suoi contenuti: se si vuole solo ascoltare una canzone è gratis o il costo è di pochi microcentesimi trasferiti su un conto digitale; se la si vuole utilizzare per un video da mettere su YouTube o, ancora, come colonna sonora di un film, il costo è diverso; se viene utilizzata come suoneria abbiamo ancora un altro costo e altri termini contrattuali.

Semplificare la procedura di registrazione di un brevetto

Il documento del Parlamento Europeo, per andare poi a spiegare i vantaggi che ne potrebbero derivare dall’adozione della tecnologia blockchain, ricorda, affrontando un altro caso d’uso, alcuni dei principali problemi connessi alla registrazione dei brevetti: a volte un concorrente riesce a sfruttare un brevetto prima dell’inventore che lo ha registrato perché il brevetto lascia margini di interpretazione o perché non è stato adeguatamente protetto contro infrazioni illegali; il processo di registrazione di un brevetto non è semplice e in alcuni paesi è particolarmente costoso; anche all’interno dell’Unione Europea non esiste un unico sistema di registrazione dei brevetti, la legislazione è nazionale e l’Ufficio Europeo dei Brevetti offre semplicemente un luogo unico dove registrare l’invenzione nei vari paesi ma con i costi e le procedure specifiche richiesti da ciascun paese. Le due caratteristiche della blockchain che maggiormente possono interessare una diversa gestione della registrazione dei brevetti sono l’algoritmo hash che trasforma una serie di dati e metadati in un’unica stringa immodificabile equivalente, in questo caso, al brevetto e la proof of existence cioè la prova che quel documento (ossia quell’hash che ne è la rappresentazione) è presente nella catena in un dato momento: tutti coloro che aderiscono a questa blockchain sanno che il documento esiste, ma nessuno (a parte colui che lo ha creato, cioè il depositario del brevetto) può decrittarlo.

Dal trattamento dei dati sensibili alla sicurezza dei farmaci

Per venire a un concreto esempio italiano, nello scorso maggio Ifin, software house padovana specializzata in soluzioni per l’archiviazione di documenti e la loro conservazione digitale, ha annunciato la nascita di TrustedChain, blockchain privata che può essere utilizzata per conservare e gestire registri pubblici digitali in modo decentralizzato o amministrare in modo efficiente e sicuro sistemi di riscossione delle imposte o cartelle cliniche. Tutti i nodi della rete TrustedChain sono composti da Trust Service Provider o TSP, aziende riconosciute dalle autorità di vigilanza europee che sono specializzate nella fornitura di servizi digitali fiduciari alle imprese o alle pubbliche amministrazioni; l’obiettivo di Ifin è quello di costruire un network “piattaforma” sul quale ogni TSP possa appoggiarsi per costruire altre blockchain.

E lo scambio sicuro di dati sanitari è anche l’oggetto dell’accordo biennale siglato all’inizio di quest’anno tra IBM Watson Health e la Food and Drug Administration (FDA), ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, il cui obiettivo è quello di studiare e mettere a punto una modalità di scambio sicuro, efficiente e scalabile dei dati sanitari tramite la tecnologia blockchain. L’idea guida è di permettere ai pazienti una condivisione in modo semplice e agevole, ma totalmente sicuro, dei propri dati sanitari (provenienti dalle fonti più disparate: cartelle cliniche, sperimentazioni cliniche, dati genomici, dati provenienti da wearable device ecc.) con ricercatori e strutture sanitarie (il progetto si concentrerà inizialmente sull’esame dei dati oncologici). Al vantaggio per i singoli pazienti, si affianca quello per la ricerca in ambito sanitario che può avvalersi di un quantitativo enorme di dati (anonimizzati). Già entro la fine dell’anno, IBM Watson Health e FDA prevedono di condividere i risultati iniziali.

Potrebbe aiutare ad arginare la vendita di farmaci contraffatti il progetto pilota Track and trace lanciato dalla startup californiana Chronicled, insieme al partner LinkLab: basato su tecnologia blockchain e indirizzato all’industria farmaceutica, servirà a monitorare e tracciare la prescrizione delle medicine. La piattaforma aderirà al Drug Supply Chain Security Act della FDA, protocollo per la sicurezza dei farmaci firmato dall’ex presidente americano Barack Obama nel novembre del 2013, indirizzato a “sviluppare un sistema elettronico integrato per identificare e tracciare come alcuni farmaci da prescrizione sono distribuiti negli Stati Uniti”.

Oltre a questi esempi, gli ambiti applicativi aumentano di giorno in giorno andando dall’Agrifood alla Sanità, ai trasporti, al Finance, allo sport, alla gestione HR ecc. Per essere costantemente aggiornati su queste tematiche, vi consigliamo di visitare il sito www.blockchain4innovation.it, che il Gruppo Digital360, di cui ZeroUno fa parte, ha dedicato proprio alla blockchain e alle sue applicazioni.

Patrizia Fabbri
Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

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