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Blockchain applicata alla bottiglia smart Rebo: ecco come funziona

Un sensore laser incorporato nel suo tappo e connesso alla blockchain consente alla bottiglia di Rebo di tenere traccia di tutta l’acqua bevuta dall’utente, della relativa plastica risparmiata e genera green credits che vengono monetizzati e utilizzati per finanziare il costo della raccolta della plastica da spiagge e oceani

Pubblicato il 02 Gen 2020

immagine rebo

Una bottiglia intelligente realizzata in acciaio inossidabile che contribuisce a invertire la tendenza dell’inquinamento da plastica: è stata realizzata dalla start up Rebo. Grazie a un sensore laser incorporato nel suo tappo e connesso alla blockchain, Rebo tiene traccia di tutta l’acqua bevuta dall’utente e della relativa plastica risparmiata, e genera green credits che valorizzano l’impatto positivo creato sull’ambiente.

I crediti vengono monetizzati e utilizzati per finanziare il costo della raccolta della plastica da spiagge e oceani a opera di alcune organizzazioni partner attive in questo ambito, come Plastic Bank. La blockchain permette di verificare e certificare che tutti i crediti siano usati esclusivamente per questa missione, e che per ogni bottiglia Rebo bevuta ce ne sia sempre un’altra di plastica raccolta.

SCA -Swiss Crypto Advisors, la società finanziaria svizzera che si pone l’obiettivo di creare valore attraverso opportunità selezionate nel mondo blockchain e fintech e nella gestione di portafogli di investimento diversificati decorrelati, ha incubato Rebo accompagnandola nella creazione del modello di business e nello sviluppo e ottimizzazione della tecnologia blockchain per ottenere il massimo vantaggio competitivo nell’ambito della sostenibilità e della certificazione dell’impatto ambientale.

Francesco Abbate, amministratore delegato di Swiss Crypto Advisors e membro del CDA di Rebo, ha commentato: “Rebo è l’esempio di come la blockchain applicata al business e, in questo caso, alla sostenibilità, generi valore in termini economici e vantaggi certificati per il nostro ambiente. La nostra società sviluppa attività di Venture Capital in startup che hanno un business model basato su blockchain, perché riteniamo che tale tecnologia possa rappresentare un vantaggio competitivo in molte industrie e proporre agli utenti soluzioni più veloci, più efficaci, più economiche e più sicure”.

Rebo ha chiuso il suo primo round di seed capital con Next Generation Fund ed è sostenuta dal fornitore internazionale attivo nel settore dei sistemi di erogazione APTAR. Il prodotto è nella fase di revisione per la certificazione di Gold Standard (leader mondiale nella certificazione di crediti di carbonio) per l’emissione di green credits grazie all’impatto positivo sull’ambiente.

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