TOW 80: gestire i processi per traguardare la ripresa

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TOW 80: gestire i processi per traguardare la ripresa

La società It ha ricevuto il riconoscimento da ServiceNow come Global Premier Partner dell’anno. Il Ceo Fabrizio Canedoli racconta visione e strategie aziendali alla luce dell’emergenza Covid-19

16 Giu 2020

di Arianna Leonardi

Flessibilità al cambiamento, velocità di risposta e governo end-to-end dei processi sono le chiavi per uscire dalla crisi pandemica e avviare l’azienda verso la ripresa. A promuovere la ricetta è Fabrizio Canedoli, amministratore delegato di TOW 80, società di consulenza IT esclusivamente dedicata alla piattaforma ServiceNow per l’ottimizzazione dei workflow aziendali (in particolare, le attività che riguardano la gestione dell’It, delle risorse umane e i servizi ai clienti).

L’intervista al CEO ha avuto luogo in occasione del riconoscimento di TOW 80 come “ServiceNow Global Premier Partner of the Year” per il 2020, dopo avere già ottenuto l’analoga qualifica a livello europeo. La società italiana, costola della più nota e consolidata Beta 80, è stata premiata lo scorso maggio, distinguendosi su un panorama di player internazionali per la capacità di contribuire al fatturato, espandere le linee di prodotto, coltivare competenze e attività, sviluppare iniziative per l’innovazione del business.

Oltre a commentare con soddisfazione il premio ricevuto, Canedoli ha raccontato il valore della proposta ServiceNow soprattutto in un contesto socio-economico profondamente segnato dalla catastrofe sanitaria del Coronavirus.

L’input tecnologico dell’emergenza Covid-19

“Imponderabile e drammatica – sottolinea Canedoli -, l’emergenza Covid-19 ha rappresentato tuttavia un fattore di trasformazione formidabile per il settore informatico, ma anche per la vita professionale e sociale. Probabilmente, è stata più incisiva la pandemia di qualsiasi programma di digitalizzazione promosso nell’ultimo decennio. Il Coronavirus infatti ha accelerato la diffusione di nuovi modelli lavorativi che stentavano a decollare, creando i presupposti perché lo smartworking fosse sperimentato, apprezzato e quindi sostenuto dalle aziende anche in futuro”.

La catastrofe ha messo sotto pressione le imprese, evidenziando due problematiche urgenti: innanzitutto, la tenuta dell’infrastruttura tecnologica per supportare le richieste di remote working; quindi la necessità di rientrare al lavoro osservando le misure di sicurezza.

“Le aziende tecnologicamente più avanzate – afferma Canedoli – hanno risposto con maggiore prontezza all’emergenza, mentre le imprese meno attrezzate sono dovute correre ai ripari.

In una prospettiva meno contingente, la pandemia ha fatto emergere in maniera prepotente la necessità di accelerare la revisione dei processi, dall’industria 4.0 alla piena digital transformation, gestendo il change management e formando le persone verso i nuovi comportamenti nell’intera catena, dagli uffici alle fabbriche, alle filiere esterne.

Si è creata una grande opportunità di trasformazione culturale non solo per chi si occupa di ICTe Networking, ma per chiunque, dalle imprese, alle scuole, alle famiglie, al sistema Paese.

Come recita un recente studio condotto da un gruppo di professionisti italiani, “Covid 19 ha accelerato alcuni processi di lavoro già iniziati ma che stentavano a svilupparsi; ha dimostrato che “si può fare” e ha affermato nuove modalità di lavoro. Possiamo parlarci da remoto, evitare di viaggiare e inquinare; diventare cittadini più globalizzati, operando in contesti multiculturali senza muoverci, H24, senza fusi orari, con l’inglese come lingua comune di comunicazione. Magari in situazioni più comode. Si avverte l’esigenza di riprogettare l’azienda ed il piano industriale ed in questo senso il vertice aziendale deve fare un vero assessment organizzativo”.

foto Fabrizio Canedoli, presentazione Tow 80
Fabrizio Canedoli, amministratore delegato di TOW 80

Il valore di ServiceNow per supportare la ripresa

Le nuove esigenze – dichiara Canedoli – sono un impulso formidabile per il settore ICT e in questo contesto si inserisce il valore di ServiceNow, una “piattaforma delle piattaforme” nata proprio con l’obiettivo di semplificare le attività, integrare i processi e le applicazioni già esistenti, assicurare il governo end-to-end sui flussi di lavoro. La soluzione intende facilitare le relazioni tra funzioni aziendali, i clienti e i dipendenti, sfruttando in particolare le potenzialità dei dispositivi mobili e la user experience maturata nella vita di tutti i giorni come Consumer.

Canedoli evidenzia anche la proattività del vendor americano nel rispondere con efficacia e tempestività alle esigenze delle aziende: “A solo due settimane dalla dichiarazione di pandemia – racconta -, sono state rilasciate alcune app per risolvere le criticità specifiche (ad esempio, con la finalità di garantire il rispetto delle misure di sicurezza e il “back-to-work”), semplificando le comunicazioni con i dipendenti, garantendo la disponibilità dei sistemi e assicurando l’integrazione delle procedure in modo trasversale”.

Come spiega il Ceo, la flessibilità della piattaforma poggia su best practice e procedure predefinite che possono essere adattate rapidamente in funzione dei processi e applicate trasversalmente per assicurare gestione e controllo a tutti i livelli. La reportistica, estesa su un’infrastruttura unica e comune, permette un monitoraggio accurato e la governance assoluta su tutte le attività aziendali.

“Ecco perché – asserisce l’Ad -, anche alla luce degli scenari futuri, siamo sempre più convinti della nostra direzione strategica: ServiceNow si sta confermando una scelta pertinente e promettente”.

Le prospettive e le opportunità secondo TOW 80

Dopotutto il mercato è in fermento. Come sostiene Canedoli, nel periodo post-emergenza, molte aziende attive sui mercati di fascia medio-bassa avranno l’esigenza di eliminare gli intermediari e ricorrere al commercio elettronico per compensare le perdite dovute al crollo della domanda (si pensi ad esempio al settore del Fashion o alla grande distribuzione organizzata non alimentare?). “Per molte imprese – afferma Canedoli – ci saranno dei forti cambiamenti in termini di modelli di business: con ServiceNow possiamo offrire alle organizzazioni di qualsiasi settore un effettivo supporto nell’affrontare i percorsi di digital transformation, assicurando una migliore integrazione dei processi all’interno dell’azienda ma anche lungo la filiera”.

Tra i settori a maggiore opportunità, Canedoli individua la Grande Distribuzione Organizzata, l’Abbigliamento, le Utilities, oltre a confermare Banche, Assicurazioni, Telco tra gli interlocutori preferenziali. Si tratta infatti di comparti che stanno vivendo la rivoluzione dell’ecommerce e la necessità di reinventare il rapporto con il cliente, anche in ottica di omnicanalità. Da qui la crescita di interesse da parte del mercato verso il modulo di Customer Service Management incluso in ServiceNow.

“Vediamo opportunità – aggiunge Canedoli – anche nel modulo destinato alle Risorse Umane. Non dimentichiamo che la trasformazione aziendale richiesta dall’emergenza Coronavirus verte sui sistemi informativi, ma ha anche una forte componente organizzativa”.

Insomma, le prospettive non mancano e TOW 80, continuando il proprio percorso di qualificazione e specializzazione, è pronta a coglierle.

Beta 80 - White Paper - Guida all'adozione di servicenow

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Arianna Leonardi

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