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Smart working, come deve essere la tecnologia che abilita il modern workplace

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Smart working, come deve essere la tecnologia che abilita il modern workplace

Silvia Leati illustra una serie di casi d’uso della tecnologia Microsoft che testimoniano come sia possibile superare i limiti del lavoro da remoto, per esempio sul fronte del coinvolgimento dei dipendenti e della capacità del management di tenere coese le squadre e consolidare la cultura aziendale

03 Dic 2020

di Cristina Mazzani

Il lavoro da remoto è ben visto in azienda, ma porta con sé alcune perplessità. È quanto emerge dalla ricerca BCG dal titolo Remote Working e Futuro del Lavoro, che ha coinvolto più di 600 manager e dipendenti di grandi imprese italiane.

“Dallo studio – ha sottolineato Silvia Leati, Senior sales manager Modern workplace Italy Microsoft – risulta evidente che il remote working piace ai collaboratori perché, per esempio, consente di dedicare più tempo ai propri figli (36%) e agli hobby (49%), ma allo stesso tempo determina un senso di isolamento dai colleghi e un po’ di smarrimento rispetto alla possibilità di condividere idee. D’altra parte, l’87% dei leader ha riscontrato una produttività pari o superiore a quella di prima del lockdown, il 71% un notevole risparmio dei costi e il 64% ha affermato che il lavoro da remoto è una modalità efficace per trattenere i talenti. Parallelamente, però, il 61% dei manager ha avuto problemi a supportare i team virtuali e a delegare loro attività e il 63% a promuovere la cultura di squadra”.

foto Silvia Leati
Silvia Leati, Senior sales manager Modern workplace Italy Microsoft

Il ruolo della tecnologia Microsoft per aumentare la produttività

La tecnologia è in grado di supportare le aziende e i loro collaboratori nel mantenerle operative in questo momento di emergenza, ma deve anche prodigarsi per consentire un ritorno alla normalità che non sia un salto nel passato, ma l’occasione per continuare a sfruttare i benefici dello smart working superando le problematiche che esso comporta.

“Secondo lo studio Forrester Maximizing your ROI from Microsoft 365 Enterprise with Microsoft Surface – ha continuato Leati – gli utilizzatori della nostra tecnologia hanno risparmiato in media 1 ora e 35 minuti al giorno, questo testimonia quanto il modern work possa risultare efficace se si basa su strumenti appositamente creati per essere usabili e sicuri in qualsiasi contesto, progettati per un lavoro agile in mobilità che incrementi la produttività”.

E sono tantissimi gli esempi pratici che testimoniano quanto possano essere sfruttabili i prodotti Microsoft nei settori più disparati, Silvia Leati ne ha illustrato qualcuno per spiegare come la tecnologia può trasformarsi in opportunità di miglioramento dei processi interni e dei servizi offerti alla propria clientela, rispondendo alle esigenze di rafforzare la coesione tra team e la company culture.

Aumentare coinvolgimento e diffusione della cultura aziendale

Sfruttando la tecnologia Surface Hub un’importante multiutility ha potuto allestire sale meeting particolarmente coinvolgenti per gli utenti da remoto che, mediante una whiteboard innovativa possono fare il co editing di documenti proprio come se si trovassero a fianco dei propri colleghi.

“Si tratta di un interessante esempio di come la collaborazione a distanza possa diventare occasione di engagement e anche di quanto la tecnologia sia sostenibile, eliminando la necessità di trasferte onerose, sia in termini di tempo che di dispersione di CO2 nell’ambiente”, ha puntualizzato Leati.

Una grande banca ha scelto le tecnologie modern workplace del cloud per iniziative di virtual coaching, cioè per aiutare i responsabili aziendali a gestire i propri collaboratori.

In particolare, iniziative di people engagement possono facilmente essere promosse sfruttando la Microsoft Power Platform, la piattaforma low code che consente anche ai meno tecnici di creare semplici app che rispondano a specifiche esigenze. Questo è accaduto, per esempio, nel caso di una primaria società attiva in ambito ingegneristico, che ha creato una applicazione per gestire le presenze in ufficio, al fine di rispondere alle attuali esigenze di sicurezza, ma soprattutto per condividere le informazioni relative a chi va in azienda e quando in modo da mantenere più stretti i legami tra colleghi. Lo stesso può essere fatto in modo facile per organizzare il servizio mensa eccetera.

Come incrementare la produttività in mobilità?

Un esempio eclatante in questo senso è rappresentato da una telco che ha adottato i Surface Go per l’assistenza sul campo. L’azienda ha dotato i suoi operatori di questi device e dei loro accessori dedicati (a partire dalla custodia rugged) che ne consentono l’utilizzo in qualsiasi ambiente dal momento che può essere utilizzato sia come tablet che come vero e proprio PC.

“Grazie a Microsoft Workplace analytics – ha spiegato infine Leati – è possibile aiutare i manager a supportare le loro persone nei nuovi scenari di lavoro flessibile e da remoto, nel pieno rispetto di quanto stabilito dallo Statuto dei Lavoratori che impedisce un controllo sistematico dell’operato del singolo. Il sistema, infatti, ragiona su dati aggregati di minimo 7 persone per offrire un cruscotto da cui i manager possono dare un giusto contributo e supporto a ogni collaboratore e valorizzare il comportamento virtuoso delle proprie persone, analizzando e replicando i comportamenti efficaci del team all’intera organizzazione.

Cristina Mazzani

Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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