Codesign, il vero valore del system integrator

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Codesign, il vero valore del system integrator

Quali sono i benefici del codesign di applicazioni e servizi IT rispetto alla system integration tradizionale: l’approccio Sopra Steria.

13 Mag 2020

di Customer engagement a prova di futuro

Nell’ambito dei progetti di trasformazione digitale, negli ultimi anni sentiamo sempre più spesso parlare di codesign. Ma cos’è il codesign e quali benefici è in grado di garantire alle aziende alle prese con progetti digitali più o meno complessi?

Cos’è il codesign

Il codesign, detto anche design partecipativo, è un approccio di progettazione che mira a coinvolgere attivamente i soggetti interessati a vario titolo (stakeholder) nel processo di sviluppo delle nuove idee. Per realizzarlo, si creano tavoli di discussione e workshop cui partecipano persone con competenze differenti, interessi diversi e diversi punti di vista rispetto ai risultati da ottenere. Lo scopo del confronto è condividere bisogni e idee, allineandoli verso un obiettivo comune. Nello sviluppo dei servizi digitali, il codesign è spesso utilizzato nell’accezione dello Human Centered Design in cui il focus di un progetto digitale è non tanto sulla tecnologia quanto sui bisogni delle persone che dovranno utilizzarla e trarne beneficio.

I benefici del codesign nella relazione fornitore-cliente di servizi IT

Il codesign ribalta completamente il tradizionale rapporto tra system integrator e cliente dei servizi IT. Il progetto di digital transformation realizzato non è più frutto dell’ascolto passivo delle esigenze del cliente, ma prevede la sua collaborazione fattiva, specie in fase di brainstorming. I benefici di questa metodologia applicata alla relazione tra fornitore e cliente di servizi IT sono molteplici. Ecco i principali:

· Migliora il processo decisionale

Il codesign migliora il processo decisionale e la qualità delle decisioni prese, grazie alla possibilità di analizzare i problemi sotto diversi punti vista. Inoltre, permette di abbandonare la logica a “silos”, per compartimenti stagni, in favore di una visione più universale delle ricadute dei progetti di digital tranformation, che abbraccia tutta l’azienda.

· Stimola la creatività e l’innovazione

Il confronto aperto stimola la creatività e accelera i processi di innovazione, che coinvolgeranno anche figure che all’interno dell’organizzazione normalmente ne sono escluse.

· Riduce i costi e i tempi di implementazione dei progetti digitali

La metodologia include anche strumenti e metodologie di verifica della validità delle soluzioni tecnologiche ideate prima che vengano implementate su ampia scala. In questo modo, è possibile ridurre tempi e costi dei progetti digitali.

· L’innovazione non è “imposta” ma “promossa” dagli utenti

L’inclusione degli utenti delle tecnologie digitali nel processo di progettazione stimola la voglia di sperimentarle e condividerne i benefici con gli altri membri dell’organizzazione.

· L’innovazione digitale è “tailor made”

Con il codesign si passa rapidamente dall’idea del progetto all’implementazione effettiva. Le soluzioni digitali anche più innovative sono sempre “tarate” sui parametri di fattibilità tecnica e organizzativa dell’utente.

Il nostro approccio

Come Sopra Steria abbiamo maturato un’esperienza significativa nel codesign dei progetti digitali. Il nostro è un approccio ben diverso da quello dei system integratori più tradizionali che spesso si limitano ad “ascoltare” le esigenze del cliente, confrontandosi con un gruppo selezionato di stakeholder, per poi stilare un progetto e guidare gli utenti nell’implementazione delle tecnologie selezionate. I nostri team Consulenza e Integration lavorano in sinergia con i clienti in un processo di interscambio continuo, per realizzare soluzioni e servizi letteralmente “plasmati” sulle loro specifiche esigenze. L’identificazione dei business needs e la generazione delle idee si fonda su percorsi di workshop strutturati su diverse fasi. Una fase di analisi, dove oltre a vagliare tutta la documentazione esistente ci occupiamo di intervistare i key user interni e, spesso, gli utenti finali, così da integrare il loro punto di vista. Gli insight raccolti, opportunamente sintetizzati, diventano la base per alimentare il workshop vero e proprio, un momento di confronto tra i gruppi di lavoro del cliente e i nostri esperti di business, tecnologie digitali e codesign. Un momento importante, durante il quale mappiamo le interazioni tra i componenti tecnologici e i processi di business. Un momento che può gestito in modo efficace anche in remoto, sfruttando strumenti e app digitali: whiteboard e virtual room in cui i partecipanti disegnano, votano e commentano, in un’ottica partecipativa. C’è, poi, un’ultima fase, fondamentale, che consiste nel raccogliere le conclusioni a cui si è giunti durante il workshop, razionalizzarle e potenziarle on un layer di consulenza per convertirle in un piano di azione efficace per l’azienda cliente. Nella fase di prototipazione, poi, procediamo per aggiustamenti successivi, attraverso l’applicazione della metodologia Agile, per permettere al cliente di portare a casa risultati tangibili e facilmente misurabili in tempi brevi. In questo modo, garantiamo la possibilità di realizzare processi di innovazione ubiqua e trasversale votati al miglioramento continuo.

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