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Byod sicuro secondo Ca Technologies

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Byod sicuro secondo Ca Technologies

L’interazione sicura fra il dispositivo scelto dall’utente e l’applicazione critica è il focus delle soluzioni di Ca Technologies per la tematica del bring your own device.

06 Lug 2012

di Riccardo Cervelli

Federico Carbone, architetto dei servizi professionali nella pratice sicurezza di Ca Technologies Italia

“Fino a qualche anno fa, quando i dispositivi mobile utilizzati in ambito lavorativo erano forniti dalle aziende – spiega Federico Carbone, architetto dei servizi professionali nella practice sicurezza di Ca Technologies Italia – per loro era più semplice installare sui device antivirus e policy. Con il Byod, è diventato tutto più difficile in tema di sicurezza. Da un lato, la tendenza viene incontro all’esigenza delle direzioni Ict di spendere meno, perché sono gli utenti ad acquistare il dispositivo, dall’altro si deve far fronte a un proliferare di piattaforme da gestire. In più, l’utente che mette a disposizione il proprio smartphone o tablet anche per l’attività professionale non è molto contento di lasciarsi manomettere questo bene dall’azienda”.

Le soluzioni per il Byod di Ca Technologies, che sono gestite dalla practice Sicurezza, sono poco invasive sull’iPhone, l’iPad o lo smartphone o il tablet Android o Windows Phone del dipendente. Infatti, prevedono solo lo scaricamento una tantum di un token (software che consente la 2° autenticazione), dopodiché tutta la gestione della sicurezza avviene in modo centralizzato. “Le soluzioni sono due”, spiega Carbone. “La prima è Authminder, una soluzione di autenticazione a due fattori. Prevede che per l’accesso alla rete e alle applicazioni l’utente inserisca le sue credenziali e che si invii il token installato sul dispositivo. La seconda è Riskminder, ed è il software dal quale viene scaricato il token”.

Sul mercato ormai ci sono molte soluzioni di sicurezza per il Byod. Molte sono proposte da vendor di networking. In cosa si differenziano quelle di Ca Technologies? “I fornitori di networking garantiscono la sicurezza nell’accesso e utilizzo dell’infrastruttura di rete, ambito del quale noi non ci occupiamo. Noi rendiamo sicuro l’uso delle diverse applicazioni, grazie alla presenza del token il cui rilascio risponde a policy definite ad hoc rispetto a differenti dispositivi. In pratica la nostra soluzione abbina l’autenticazione dell’utente e l’identificazione del device. Ca Technologies, oltre a vendere queste soluzioni, è in grado di offrire tutti i servizi professionali necessari per la loro installazione e configurazione presso i clienti”. Negli Usa, Authminder e Riskminder sono erogati anche in cloud direttamente dalle server farm di Ca Technologies. “In questo momento si sta valutando se estendere questi servizi anche in Europa”, rivela Carbone. “Anche da noi cresce l’interesse verso il cloud ed è il momento giusto per investire anche su questo modello”.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Nato nel 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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