Droni usati in situazioni di emergenza: i test Vodafone ed Ericsson | ZeroUno

Droni usati in situazioni di emergenza: i test Vodafone ed Ericsson

pittogramma Zerouno

News

Droni usati in situazioni di emergenza: i test Vodafone ed Ericsson

Per le sperimentazioni condotte dai due vendor in Germania sono stati utilizzati dati sul traffico di rete per garantire che i percorsi dei droni evitassero aree con una copertura di rete scarsa o con celle molto congestionate

17 Dic 2020

di Redazione

La sperimentazione, condotta il mese scorso da Vodafone ed Ericsson, ha dimostrato come sia possibile stabilire corridoi aerei sicuri per far volare i droni sotto copertura di rete mobile.

In particolare, i test condotti presso il Vodafone innovation centre di Aldenhoven, in Germania, hanno utilizzato dati sul traffico di rete per garantire che i percorsi dei droni evitassero aree con una copertura di rete scarsa o con celle molto congestionate. In questo modo, al drone viene garantita connettività dal punto di partenza fino alla destinazione. Questo consente agli operatori di droni di utilizzare le mappe di copertura per pianificare un percorso sicuro e affidabile tra il drone e il centro di controllo.

La portata dei droni non connessi alla rete mobile è limitata al campo visivo dell’operatore. L’utilizzo di reti mobili per la consegna tramite droni amplierà in modo significativo il raggio di volo o di consegna, anche oltre la linea di vista. Questo genera un potenziale di innovazione in una serie di servizi di delivery, compresa l’assistenza sanitaria in casi di emergenza.

I casi d’uso che prevedono l’utilizzo di droni trovano applicazione anche nel monitoraggio di infrastrutture di rete mobile, di infrastrutture industriali e delle utility, nonché in caso di emergenza o di intervento a seguito di calamità naturali.

Vodafone ed Ericsson hanno analizzato anche come utilizzare la rete mobile per controllare le funzionalità chiave dei droni, come la capacità di migliorare istantaneamente la definizione di una videocamera di bordo senza influire su altri servizi. Tali capacità sarebbero rilevanti in situazioni in cui lo streaming di video live non è richiesto durante tutto il volo, come l’ispezione di un ponte sospeso.

Johan Wibergh, Chief Technology Officer, Vodafone Group, afferma: “La nostra rete si è evoluta in una potente piattaforma basata sul machine learning e sull’intelligenza artificiale, in grado di fornire servizi video, TV e dati a velocità gigabit. Stiamo entrando nella fase successiva della nostra evoluzione, in cui utilizzeremo la nostra rete intelligente basata su software per fornire nuovi servizi digitali che possano aiutare la società. L’uso responsabile dei droni è un esempio di questo tipo. Possono valutare gli incendi, consegnare forniture mediche e aiutare le aziende a rilevare situazioni pericolose presenti in cantieri, su linee elettriche o sui piloni delle linee mobili, in modo più rapido e sicuro”.

Erik Ekudden, Chief Technology Officer, Ericsson, dichiara: “I droni sono strumenti estremamente potenti per molte aziende. Stiamo ancora solo scalfendo la superficie delle possibilità che si apriranno, il che rende la nostra collaborazione con Vodafone ancora più entusiasmante. Funzionalità di rete più intelligenti consentiranno a settori cruciali come sanità, edilizia e agricoltura di accelerare lo sviluppo di siti, di ridurre i rischi per la salute e la sicurezza e di salvare vite umane. Con questa tecnologia, gli operatori possono espandere i loro servizi IoT cellulari alle imprese, rispettando con sicurezza le misure normative. Questa è un’altra pietra miliare della partnership di Ericsson con Vodafone, che avviene mentre continuiamo a far evolvere la nostra rete e a soddisfare le diverse esigenze dei principali settori industriali”.

R

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

Articolo 1 di 4