
Veronique Mondollot, Responsabile divisione Apm di Compuware per l’area Emea
Tuttavia, ben il 37% di questi utenti dichiara che abbandona l’acquisto se il sito o l’app non risponde entro 3 secondi. “Le prestazioni mobile sono diventate cruciali; questo significa che l’Apm deve evolvere. Molte aziende iniziano ad esserne consapevoli, ma non è semplice adottare una strategia Apm efficace: bisogna cambiare prospettiva (focalizzandosi sulla user experience) e adottare strumenti tecnologici integrati che consentano una vista e una gestione intelligente, soprattutto proattiva, delle prestazioni”.

Emanuele Cagnola, Italy Sales Director di Compuware
“In Italia lo scorso anno, solo in riferimento alla proposta Apm, siamo cresciuti del 29% e quest’anno abbiamo un obiettivo di crescita di un ulteriore 10%”, dettaglia Emanuele Cagnola, Italy Sales Director della società. “Abbiamo come obiettivo ampliare il target di riferimento, storicamente dato dalle large enterprise: in Italia serviamo circa un centinaio di grandi realtà, ma quelle indirizzabili nel breve e medio periodo sono circa 500”. Storicamente in Italia le aziende più appetibili per l’Apm sono state banche e assicurazioni ma quest’anno Compuware ha realizzato interessanti progetti anche con il mondo Fashion e Manufacturing. “Vorremmo in futuro raggiungere anche imprese di medie dimensioni, attraverso alcune partnership strategiche come quelle realizzate nel corso del 2013 con realtà quali Engineering, Reply, British Telecom e Telecom Italia. La collaborazione con le Telco ha come obiettivo non solo il controllo delle performance dei servizi di networking ma anche supportarle ad ampliare la loro proposta sul fronte delle applicazioni”, conclude Cagnola.










