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SAP fa “crescere” la business transformation delle imprese

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SAP fa “crescere” la business transformation delle imprese

Con l’offerta “Rise with SAP”, la casa tedesca propone ai clienti una “business transformation as a service”, che punta ad accelerare il cambiamento e si fonda su tre capisaldi: ridisegno dei processi di business, servizi tecnici di migrazione, infrastruttura cloud

11 Feb 2021

di Giorgio Fusari

La pandemia ha accelerato un trend già da lungo tempo in atto nell’IT, ovvero la progressiva migrazione di processi, carichi di lavoro, applicazioni aziendali verso il cloud, con l’obiettivo di gestire meglio l’attività di business, grazie a una maggior agilità tecnologica e a un modello di gestione dei costi incentrato sulle spese operative (Capex). Oggi, questo trend, SAP sta dimostrando di volerlo cavalcare con più forza. A maggior ragione, a qualche giorno di distanza dall’annuncio, avvenuto verso fine gennaio, dell’offerta “Rise with SAP”, che promette alle aziende di rendere possibile una “business transformation as a service”.

Svolta ineludibile verso la ‘intelligent enterprise’

Crisi sanitaria, cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche, ricorda Christian Klein, chief executive officer di SAP, durante la presentazione ufficiale di Rise with SAP, hanno fatto brutalmente emergere quanto i modelli di business, le supply chain, le operation aziendali possano essere fragili, e quanto invece debbano diventare più resilienti, attraverso una business transformation che prepari le aziende alla nuova normalità. Una trasformazione che ormai non è più considerabile come un’opzione, per chi vuol continuare a rimanere competitivo sul mercato, personalizzare offerte di prodotti e servizi, far entrare la propria azienda nell’ecosistema dell’economia circolare e del business sostenibile. “Trasformarsi in una ‘intelligent enterprise’ non è mai stato importante come oggi”, sottolinea Klein, ma chiarisce anche che oggi la sfida chiave per molte organizzazioni è il ‘come’: “come trasformarsi in maniera olistica, semplificando e standardizzando i processi di business a livello end to end”. E avverte: “C’è chi crede che basti migrare su una IT resiliente, adottando infrastruttura cloud, AI, e comprando nuova tecnologia; ma usando tale approccio unidimensionale non riuscirà ad adattare i modelli di business o a diventare più sostenibile. Una business transformation olistica, invece, parte dall’alto, e si fonda sulla capacità di cambiare cultura, mentalità dell’impresa, e di portar tutti dietro questo cambiamento”.

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Christian Klein, chief executive officer di SAP

Rise with SAP, gli elementi chiave dell’offerta

Indipendentemente dal punto di partenza o dalla complessità esistente in una data organizzazione, Rise with SAP viene proposta come un’offerta che, attraverso un pacchetto di servizi acquisibile in abbonamento, ha l’obiettivo di fornire tutto ciò che serve per semplificare il percorso di trasformazione, senza dover affrontare elevati investimenti iniziali. Inoltre, la gestione del service-level-agreement (SLA), delle operation e dei problemi sono regolati da una sola parte responsabile, attraverso un unico contratto. Tre sono i pilastri su cui Rise with SAP scommette, per trasformare a 360 gradi il modo di operare di un’azienda: il primo è la business process intelligence (BPI), cioè la possibilità di riprogettare i processi di business, tramite la connessione diretta con il workflow di SAP, i servizi RPA (robotic process automation) ed altri servizi di intelligenza artificiale (AI). È possibile sfruttare il patrimonio di dati e best practice maturato da SAP con oltre 20 mila clienti, per analizzare di continuo i propri processi, confrontandoli con i principali standard industriali.

Una panoramica dell’offerta Rise with SAP

Il secondo elemento è la migrazione tecnica verso un scenario di applicazione standard e modulare, grazie a una serie di servizi, resi disponibili da SAP e dai partner, che si propongono di aiutare l’azienda utente ad acquisire agilità, sbarazzarsi di modifiche e codice custom, ed armonizzare il proprio data layer con la piattaforma SAP, al fine di costituire una sola fonte di verità (SSOT).

Il terzo elemento dell’offerta è l’infrastruttura cloud, la fondazione della intelligent enterprise. Qui SAP, aggiunge Klein, può raggiungere SLA con disponibilità del 99,9%, per massimizzare la resilienza del business dell’impresa, e può affiancare la fornitura dei migliori standard di sicurezza nel settore. Eseguendo processi e workload in un data center SAP, nell’ambiente della Business Technology Platform (BTP), si può ottenere fino a un 20% della riduzione del TCO (total cost of ownership), rispetto agli scenari esistenti. Oppure, si può usare SAP BTP nell’ambiente cloud di qualunque “hyperscaler”, ossia uno dei grandi data center dei vari cloud provider. Tuttavia, indipendentemente da quale infrastruttura verrà scelta, o da quale sarà il partner delle operation, SAP, sottolinea Klein, rappresenterà il singolo punto di contatto per l’utente.

La componente infrastrutturale cloud occupa un ruolo chiave nell’offerta

Nell’annuncio di Rise with SAP s’inserisce contestualmente quello dell’acquisizione, da parte di SAP, di Signavio, società focalizzata nel settore della business process intelligence e della gestione dei processi aziendali. Una mossa con cui SAP intende rafforzare la capacità di supportare le aziende nel comprendere, migliorare e gestire con efficienza ed efficacia i propri processi. “Il punto di partenza di ogni buona business transformation è analizzare i processi di business – chiarisce Sven Denecken, Senior Vice President, COO S/4HANA e Head of Product Success – monitorandoli e individuando, lungo tutto il percorso di trasformazione, quali adottare, automatizzare, quali indicazioni seguire”. Oggi, SAP, potendo contare sulla propria rete di partner e sulla sinergia con Signavio, si trova in una posizione favorevole nella BPI, aggiunge Denecken, perché ha creato un ecosistema in grado di sostenere lo sforzo di fornire queste indicazioni, per rendere realmente prevedibile il percorso di business transformation, in funzione dal punto di partenza da cui si comincia.

Sven Denecken, Senior Vice President, COO S/4HANA e Head of Product Success di SAP

Giorgio Fusari

Giornalista

Nel settore giornalistico dal 1989, Giorgio Fusari negli anni ha collaborato per numerose pubblicazioni nel panorama tecnologico e ICT italiano, tra cui la rivista NetworkWorld Italia (gruppo IDG); il settimanale di tecnologia @alfa, del quotidiano Il Sole 24 Ore, la testata Linea EDP. Dal 2012 collabora con il gruppo Digital360 e in particolare con ZeroUno. Tra le aree di maggior specializzazione di Giorgio, il crescente universo dei servizi cloud, il networking, le tecnologie di cybersecurity.

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