Sap compra ancora nel cloud: è la volta di Ariba

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Sap compra ancora nel cloud: è la volta di Ariba

Offerti 4,3 miliardi di dollari per la società californiana: l’obiettivo è estendere l’offerta cloud dai processi interni alle interazioni tra aziende

31 Mag 2012

di Daniele Lazzarin

Sap ha annunciato un'altra importante acquisizione nel mercato cloud: solo tre mesi dopo SuccessFactors (3,4 miliardi di dollari) tocca ad Ariba, fornitore californiano di soluzioni cloud b2b, a cui Sap ha offerto 4,3 miliardi di dollari, circa il 20% in più rispetto al valore di Borsa. Il board di Ariba ha approvato all'unanimità l'offerta che il colosso tedesco finanzierà con liquidità propria e con un prestito da 2,4 miliardi di euro. Sap conta di concludere l'acquisizione entro settembre, dopo tutte le autorizzazioni necessarie.
Ariba ha fatturato 444 milioni di dollari nel 2011 (+38,5% annuo), e ha 2.600 dipendenti. Il suo asset principale è Ariba Network, una piattaforma online di supporto alle interazioni b2b che collega oltre 730.000 imprese in tutto il mondo, e abilita compravendite per un valore di 319 miliardi di dollari. Ariba Network offre funzioni di ricerca di fornitori e clienti, integrazione di processi e gestione delle transazioni online e si basa sull'infrastruttura Ariba Commerce Cloud che permette di fruire di tali funzioni in modalità on demand, tramite un browser e una semplice interfaccia utente. Ariba inoltre propone una serie di soluzioni software-as-a-service per chi compra (supplier management, procurement, ecc.), per chi vende (sales & marketing programs, order & catalog collaboration, ecc.) e di gestione dei flussi finanziari (spend e cash management).
Sap spiega che l'entrata nella collaborazione b2b completa la sua offerta cloud che già comprende soluzioni di gestione di fornitori, clienti, dipendenti e finance, e le suite Business ByDesign (non disponibile in Italia) e Business One. Inoltre le sue soluzioni di business intelligence e la piattaforma in-memory Hana permetteranno di ottimizzare le attività d'interazione con clienti e fornitori supportate da Ariba.

Bill McDermott, co-Ceo di Sap
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Per rafforzarsi nel mercato cloud, insomma, Sap in pochi mesi mette sul piatto 7,7 miliardi di dollari, abbandonando la politica di crescita interna completata da piccole acquisizioni di specialisti di nicchia che finora aveva avuto due sole eccezioni in 40 anni: Business Objects e Sybase.
Gli obiettivi sono ambiziosi: secondo il co-Ceo di Sap, Bill McDermott, le sinergie Sap-Ariba sono in grado di far superare il milione di utenti su Ariba Network già entro quest'anno (con una crescita del 37% “da ottenere soprattutto in Europa e Sud America, dove Sap ha una presenza più forte di Ariba”), di generare profitti già dal 2013 e di far raggiungere a Sap un 'fatturato cloud'  di circa due miliardi di dollari entro il 2015.
McDermott ha assicurato inoltre che Ariba Network rimarrà aperta: “Chi non usa Sap non deve preoccuparsi”, ha spiegato. Un segnale forte in tal senso è il fatto che Ariba sarà una business unit indipendente e manterrà lo stesso management: Sap vi concentrerà tutte le proprie attività cloud.
Gli analisti, in generale, concordano sul grande potenziale dell'acquisizione che secondo alcuni sta più nell'estensione di Sap dai processi interni a quelli b2b che nel cloud computing: cosa che potrebbe spingere Oracle, che ha disponibilità di cassa molto maggiore di Sap, a fare una controfferta. Tuttavia, sempre gli analisti sottolineano anche una certa sovrapposizione tra Sap e Ariba nelle basi di clienti, nelle soluzioni SaaS (supplier management, spend analysis) e in alcune funzioni di Ariba Network, visto che l'anno scorso Sap ha acquisito Crossgate, portandosi in casa una piattaforma funzionalmente simile (anche se con molti meno utenti). L'integrazione delle diverse tecnologie cloud interne e provenienti dalle acquisizioni, sostiene per esempio Holger Kisker di Forrester Research, comporterà per Sap “grandi sfide di integrazione e scalabilità 'dietro le quinte'”.

Daniele Lazzarin

Giornalista

Ingegnere gestionale (Politecnico di Milano) e giornalista professionista dal 1999. Scrivo di progetti di digitalizzazione nelle aziende e business application su Digital4, sia per la rivista di carta sia per il sito web, prevalentemente sui canali Digital4Executive, Digital4SupplyChain, Digital4PMI, Digital4Finance, Digital4Manufacturing.

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