I plus di LumIT: sourcing di tecnologie emergenti ed elevate competenze | ZeroUno

I plus di LumIT: sourcing di tecnologie emergenti ed elevate competenze

pittogramma Zerouno

Attualità

I plus di LumIT: sourcing di tecnologie emergenti ed elevate competenze

Indipendenza dai brand, sourcing di tecnologie innovative, competenze da “cintura nera” in ambito security, IT automation e networking: con Gianfranco Ilacqua, Managing Director & Founder di LumIT abbiamo approfondito i punti di forza dell’azienda

27 Nov 2020

di Patrizia Fabbri

Ascoltare le reali esigenze dei clienti con una modalità indipendente dai brand per andare poi a proporre l’approccio e la tecnologia che meglio rispondono a queste esigenze”, sono le parole con le quali Gianfranco Ilacqua, Managing Director & Founder di LumIT, spiega la mission del system integrator specializzato in security, IT automation e networking.

L’attività di sourcing di tecnologie e soluzioni innovative, aggiunge il manager, è fondamentale per concretizzare questa mission: “Il concetto di innovazione fa parte del nostro DNA e quindi siamo molto attenti alle tecnologie emergenti: partecipiamo a tutte le principali manifestazioni internazionali dove queste tecnologie vengono presentate e portiamo sul mercato italiano quelle che riteniamo possano essere più interessanti per i nostri clienti”.

Un esempio della capacità di identificare realtà particolarmente innovative è Guardicore, un’azienda che sta rivoluzionando il tradizionale mercato dei firewall proponendo un approccio disruptive alla segmentazione delle reti (l’azienda è stata nominata Cool vendor nel 2018 da Gartner): “LumIT è stata la prima a proporre in Italia il loro approccio puntuale, andando a isolare uno specifico servizio o addirittura uno specifico protocollo all’interno di reti estremamente complesse. Questo approccio ci ha permesso di portare all’attenzione di clienti di dimensioni importanti un approccio alla microsegmentazione molto innovativo rispetto ai competitor”.

Un’attività che dà i suoi frutti grazie alle competenze specifiche dei professionisti che lavorano in LumIT: “Abbiamo tecnici estremamente preparati, che dispongono delle più alte certificazioni negli ambiti nei quali operiamo. E questo è uno dei nostri punti di forza, che si basa su una ricerca del personale che ci consente di selezionare solo i profili più brillanti perché vogliamo che le persone che saltano a bordo siano totalmente in linea con la nostra vision e, nel contempo, siano stimolati a continuare a lavorare con noi, per questo manteniamo vivo un clima da startup”.

Lavorare in stretta sinergia con i clienti

Per sviluppare e implementare con successo progetti complessi come quelli realizzati da LumIT, il lavoro in team con il cliente è basilare: “Da sempre lavoriamo in stretta sinergia con i nostri clienti, andando a creare team coesi, con specialisti nostri e loro, dove attuiamo anche un travaso di conoscenze verso questi ultimi”, precisa Ilacqua.

Ma per la realizzazione di team efficaci, il manager sottolinea ancora quanto il tema delle competenze sia fondamentale: “Circa due anni e mezzo fa abbiamo creato un team specifico di ricerca e sviluppo con una valenza molto importante sui temi dell’IT automation”. Quello dell’automazione dell’IT è infatti un ambito di grande interesse per i responsabili dei sistemi informativi perché consente di liberare il proprio personale da attività di routine per spostarlo su attività più di valore. Ma è anche un tema che ha moltissime implicazioni, che spesso comporta una revisione dei processi e quindi richiede una conoscenza ad ampio spettro di tutta una serie di tecnologie, sistemi e soluzioni che vengono impattati: “I nostri specialisti studiano dall’interno le operazioni con i clienti per ingegnerizzarle e renderle fruibili ed erogabili come servizio con pochissimi click”.

L’azienda nasce con una forte specializzazione nelle reti e “implicitamente – aggiunge Ilacqua – nella sicurezza perché rendere efficienti reti complesse passa attraverso processi di sicurezza molto stringenti. Quindi i nostri professionisti hanno tutte le normali certificazioni relative alle reti, ma poi ciascuno di loro è una vera e propria ‘cintura nera’ di una specifica tecnologia. Ed è questo che ci permette di assumere il ruolo di trusted advisor per i nostri clienti: perché è grazie a queste specializzazioni che possiamo calare sui nostri clienti le best practice delle diverse tecnologie”.

Soluzioni ad hoc e un esempio concreto

Oltre all’attività di sourcing in giro per il mondo, LumIT ha anche sviluppato due soluzioni proprie: “Nel 2011 avevamo lanciato una nostra startup proprio per sviluppare alcune soluzioni, successivamente l’abbiamo inglobata – spiega Ilacqua – e abbiamo creato due prodotti distinti e separati: DigitalArx, software nell’ambito dell’enterprise file sync & share, totalmente securizzato e cifrato; Secure Key OS, un sistema operativo a base Linux ospitato su dispositivo USB, dotato di cifratura di livello militare, che permette di fare il boot su qualsiasi Personal Computer”.

Chiudiamo questa intervista con l’esempio di un progetto particolarmente interessante realizzato da LumIT: “Realizzato per un importante cliente che opera nel settore dei sistemi di pagamento in ambito B2B, si tratta di un progetto di IT automation e di orchestrazione di servizi eterogenei: è stato infatti implementato un processo di servizi automatizzati che ha consentito un deployment più veloce di servizi eterogenei interni (dal deployment automatizzato di bilanciatori F5 al rilascio immediato di indirizzi IP, ecc.)”. Come spiega Ilacqua, i tecnici di LumIT hanno lavorato a fianco dei tecnici dell’azienda per oltre un anno per ingegnerizzare questi servizi oggi disponibili con pochi click, passando da tempi di deployment di settimane a pochi minuti.

Patrizia Fabbri

Direttore responsabile ZeroUno

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno dove è stata prima caporedattore, poi vicedirettore e dal 2020, direttore.

Articolo 1 di 4