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DXC Technology: la cloud transformation non si fa da soli

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Attualità

DXC Technology: la cloud transformation non si fa da soli

30 Nov 2018

di Patrizia Fabbri

Per sfruttare a pieno le opportunità offerte da un approccio cloud e multicloud, le aziende necessitano del supporto di realtà che, conoscendo a fondo le peculiarità delle diverse piattaforme cloud e dei nuovi paradigmi applicativi, possano sostenerle con una serie di servizi specifici sulla base delle loro peculiarità. È quanto promette di fare DXC Technology

Supporto alla migrazione in cloud, servizi per le principali piattaforme di public cloud, servizi di containerizzazione, brokeraggio e integrazione, governance multicloud: DXC Technology offre un ampio spettro di servizi necessari per accompagnar le aziende nel percorso verso la cloud transformation, complementare alla più ampia trasformazione digitale, e per rendere la fruizione dei servizi cloud una reale commodity, sfruttandone le effettive opportunità. “La nostra è una serie di offerte che si appoggia sulle principali piattaforme pubbliche (AWS, Microsoft Azure e Google Cloud) e con la quale ci rivolgiamo sia al mondo aziendale sia a quello della pubblica amministrazione”, spiega a ZeroUno Franco Fiorese, Senior Solution Consultant IT Strategy di DXC Technology.

Le esigenze delle aziende per la cloud transformation

“Le aziende italiane hanno ormai intrapreso il percorso verso il cloud, ma anche le organizzazioni grandi e medio-grandi [il target di DXC, ndr] necessitano di supporto, perché le criticità da affrontare non sono poche: stiamo parlando di imprese che, da un lato, hanno tutto un legacy importante che, per essere portato in cloud o utilizzato al meglio in un contesto di hybrid IT, deve essere modernizzato e, dall’altro, spesso non hanno le competenze per sfruttare nuovi paradigmi applicativi come quello dei container, per esempio”.

Franco Fiorese

Senior Solution Consultant IT Strategy di DXC Technology

E il problema non è solo tecnologico: “Esattamente – conferma Fiorese – perché le aziende hanno bisogno di comprendere quali cambiamenti questi nuovi approcci comportano nell’organizzazione aziendale. Quali sono e come ottenere le competenze necessarie per approcciare questi servizi, sia nello sviluppo sia nel rilascio e, infine, nel saperli governare nel tempo. Senza dimenticare il tema della sicurezza, trasversale a tutti gli ambiti”. Infine, nel tracciare il quadro di quello di cui le aziende hanno bisogno per procedere nel percorso della cloud transformation, il manager DXC evidenzia un altro tema: “Un problema importante che abbiamo riscontrato in questi anni di contatto diretto con le aziende e la PA è quello della reversibilità: le aziende che optano per la via del cloud pubblico non vogliono che questa sia una scelta definitiva e senza possibilità di ritorno; vogliono poter decidere se tornare on premise o in una situazione di private cloud senza problemi. E questo significa non solo tornare alla piena operatività senza public cloud, ma anche avere la certezza di non ‘lasciare traccia’, essere sicuri che parti di dati non rimangano da qualche parte in cloud”.

I servizi DXC per supportare la trasformazione

Ripercorrendo i principali servizi offerti da DXC si segue, di fatto, il percorso che le aziende compiono nel processo di trasformazione.

In primo luogo si tratta di capire qual è il proprio percorso ideale, quali sono gli elementi da considerare, le azioni da fare: questa fase è coperta dai servizi di Advisory, Trasformazione e Migrazione che forniscono alle aziende assistenza nell’analisi dei loro attuali ambienti tecnologici in relazione alle loro esigenze di business, nella scelta tra differenti opzioni di trasformazione e delle soluzioni più adatte al proprio contesto, nella definizione della roadmap ideale, nell’ottimizzazione e spostamento veloce di carichi di lavoro dall’on premise al cloud. “L’opzione public cloud può non essere adatta a tutte le aziende – precisa Fiorese – per questo, nel caso di specifiche esigenze, eroghiamo anche servizi dai nostri data center, presenti in varie nazioni, garantendo ai clienti l’isolamento dei propri ambienti”.

Una volta intrapreso il percorso, DXC mette a disposizione tutta la serie di servizi specifici sulle diverse piattaforme. Come dimostrano anche i dati dell’ultimo Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, le imprese stanno optando per l’utilizzo di più cloud per sfruttare le peculiarità di ciascuna piattaforma. “DXC offre servizi studiati per i diversi cloud, che consentono di coglierne le specifiche opportunità. Inoltre offriamo servizi gestiti per Virtual Private Cloud per quelle realtà che, come dicevo prima, necessitano di ambienti isolati”, precisa il manager DXC.

Un’altra classe di servizi particolarmente importante è quella dei Platform Solutions and Container Services: “Per sfruttare al meglio le opportunità del cloud bisogna essere in grado di utilizzare le nuove piattaforme applicative per le quali sono però necessarie competenze specifiche che le aziende oggi non hanno. Noi abbiamo sviluppato, per esempio, una forte competenza nelle PaaS per SAP con verticalizzazioni per settore (come per esempio il Retail) e per funzione aziendale (per esempio HR). Inoltre – aggiunge Fiorese – abbiamo maturato una solida esperienza nello sviluppo di servizi basati su tecnologia container”.

Infine il tema dell’orchestrazione e dell’integrazione, coperto dalla linea Brokerage and Integration Services: “Un approccio ibrido e multicloud significa poter usufruire di servizi interni ed esterni di terze parti in modo integrato e flessibile, avendo visibilità sui costi, le prestazioni, la conformità e la disponibilità delle risorse IT. Non è un’attività semplice: questa serie di servizi aiuta le organizzazioni a ottimizzare e gestire i carichi di lavoro tra servizi cloud e IT tradizionale. Arriviamo fino alla gestione full-service, che offre ai manager una visione unica delle loro risorse IT. Grazie alla soluzione DXC Bionix, che utilizza algoritmi di machine learning, automatizziamo la gestione dei processi mentre con DXC Agility Platform consolidiamo in un’unica soluzione la governance dei diversi ambienti supportando l’automazione del rilascio delle applicazioni e i programmi DevOps per aumentare la velocità e la frequenza delle versioni del software senza sacrificare la qualità del software in produzione”.

Le competenze necessarie alla cloud transformation

Quello delle competenze è un tema cruciale per la trasformazione e anche Fiorese ne rileva la scarsità, per questo DXC, che nello scorso anno ha assunto circa 100 nuovi talenti in Italia e prevede di assumerne altri 200 nei prossimi due anni, ha sviluppato una serie di iniziative per colmare i gap formativi. Tra le iniziative rivolte ai giovani talenti, l’azienda ha organizzato DXC Campus Tour in collaborazione con le principali università italiane per incontrare i migliori laureati e laureandi delle facoltà di ingegneria ed economia.

Patrizia Fabbri
Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

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