Hybrid cloud, Red Hat estende la piattaforma Kubernetes

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Hybrid cloud, Red Hat estende la piattaforma Kubernetes

L’obiettivo è fornire le organizzazioni con un’unica soluzione con gli strumenti e le funzionalità per accelerare le iniziative cloud- native e adottare DevSecOps attraverso l’intero cloud ibrido

25 Feb 2022

di Redazione

Red Hat ha integrato Red Hat OpenShift Data Foundation in Red Hat OpenShift Platform Plus, portando così tutti i servizi dati, compreso lo storage software-defined, alla piattaforma Kubernetes in una singola soluzione olistica.

Red Hat OpenShift Platform Plus fornisce uno stack Kubernetes completo e multicloud out of the box, rispondendo così alle principali esigenze dei professionisti del DevSecOps e dello sviluppo applicativo. L’aggiunta di Red Hat OpenShift Data Foundation offre agli sviluppatori una piattaforma dati coerente con storage persistente che può attraversare i cloud e le infrastrutture, combinata con funzionalità di gestione dei dati per i team di operations.

Kubernetes è lo standard de facto per l’orchestrazione dei container e fornisce un avanzato “motore” che la permette su vasta scala. Tuttavia, richiede componenti aggiuntivi per soddisfare le esigenze aziendali volte allo sviluppo ed esecuzione di applicazioni moderne. Red Hat OpenShift Platform Plus riunisce le capacità necessarie atte a garantire, proteggere e gestire le applicazioni durante il ciclo di vita del software attraverso i cluster Kubernetes, anche attraverso differenti infrastrutture cloud.

Red Hat OpenShift Platform Plus include Red Hat OpenShift Container Platform, una base coerente per il cloud ibrido costruita su Kubernetes per aiutare gli sviluppatori a sviluppare rapidamente applicazioni, fornendo al contempo flessibilità ed efficienza ai team di operations IT.

Include, inoltre, Red Hat Advanced Cluster Security per Kubernetes, per aiutare a proteggere soluzioni software per la supply chain, infrastrutture e carichi di lavoro.

A ciò si aggiunga Red Hat Advanced Cluster Management per Kubernetes, per una visibilità, gestione e controllo end-to-end dei cluster Kubernetes in un ambiente ibrido e multicloud. E Red Hat Quay, per fornire un registro di container globale e scalabile per una pipeline di compilazione coerente che copre le diverse infrastrutture con immagini analizzate rispetto a vulnerabilità di sicurezza, identificando potenziali problemi che possono aiutare a mitigare i rischi di sicurezza.

Inoltre, Red Hat OpenShift Data Foundation Essentials fornisce una gestione integrata dei dati del cluster per i carichi di lavoro containerizzati, in modo uniforme in ambienti ibridi e multicloud.

Con Red Hat OpenShift Platform Plus, le organizzazioni hanno a disposizione un’unica soluzione con gli strumenti e le funzionalità per accelerare le iniziative cloud-native e adottare DevSecOps attraverso l’intero cloud ibrido.

Le moderne applicazioni cloud-native hanno bisogno di servizi di gestione dei dati in cluster che non solo forniscano un’esperienza più coerente per i carichi di lavoro in ambienti ibridi e multicloud, ma che abbiano anche la capacità di scalare dinamicamente seguendo le variazioni delle richieste.

Con Red Hat OpenShift Data Foundation integrato con Red Hat OpenShift Platform Plus, le organizzazioni ottengono un accesso integrato a servizi dati comuni lungo l’intero panorama container dell’organizzazione, aiutando a evitare i silos di storage.

La più recente versione della soluzione di storage, Red Hat OpenShift Data Foundation 4.9, include nuove funzionalità che aiutano le organizzazioni a sviluppare e distribuire applicazioni in modo più rapido ed efficiente, tra cui Multicloud object gateway namespace buckets: affrontano le sfide della disponibilità dei dati offrendo un modo più flessibile per soddisfare le esigenze dei dati in diverse posizioni del cloud. I dati possono risiedere in una singola posizione e allo stesso tempo essere resi disponibili su posizioni alternative dove le applicazioni hanno bisogno di accedere, senza dover copiare i dati sulla posizione alternativa.

Consente, inoltre, crittografia persistente dei volumi: permette agli utenti di gestire e tenere le chiavi di crittografia separate dal loro cluster. Questo fornisce una migliore granularità, offrendo allo stesso tempo la flessibilità per gli utenti di portare la propria chiave KMS.

“Con le organizzazioni che diversificano le loro applicazioni per soddisfare le esigenze in continua evoluzione derivanti da un’economia sempre più globalizzata – ha spiegato Joe Fernandes, vice president and general manager, Cloud Platforms, Red Hat – la necessità di innovare rapidamente su larga scala, garantendo nel contempo una forte sicurezza IT, è fondamentale. Red Hat OpenShift Platform Plus fornisce l’innovazione di Kubernetes personalizzata per le diverse esigenze aziendali, insieme a un’ampia serie di funzionalità aggiuntive come la gestione, funzioni di sicurezza avanzate e ora lo storage out of the box, rispondendo ai comuni requisiti di produzione che i servizi Kubernetes di base non possono affrontare.”

R

Redazione

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