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Eurotech: dall’embedded computing all’Internet of Things

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Eurotech: dall’embedded computing all’Internet of Things

26 Giu 2015

di Arianna Leonardi

Per uno specialista dell’intelligenza a bordo macchina, l’evoluzione del core business verso le nuove opportunità dell’Internet of Things si profila come un passaggio naturale. Tra i top player del mercato Embedded Computing, Eurotech è oggi un’azienda globale che integra hardware, software e servizi per fornire sistemi di calcolo e piattaforme di integrazione M2M/IoT alle aziende dei settori industriale, trasporti, sicurezza, logistica e medicale.

Andrea Ceiner, Group Product Marketing Manager M2M/IoT di Eurotech

“Nata con la produzione di schede e moduli di nicchia – racconta Andrea Ceiner, Group Product Marketing Manager M2M/IoT di Eurotech – nel tempo la società è cresciuta nella catena del valore, indirizzando il portfolio verso dispositivi e sistemi, soluzioni M2M, framework software e piattaforme cloud per l’IoT, consulenza e supporto per progetti legati alle operational technologies. A latere, sviluppiamo attraverso i partner tutta una serie di applicazioni verticali”.  
Sotto l’acronimo Edc (Everyware Device Cloud), la multinazionale italiana (63,8 milioni di euro di fatturato con 354 dipendenti)sintetizza il cuore della propria offerta, che include: l’Everyware Software Framework (Esf), progettato per connettere dispositivi intelligenti e gateway IoT; Everyware Cloud, la piattaforma di integrazione M2M/IoT che consente di gestire i dati provenienti dagli smart objects, indirizzandoli alle applicazioni business, e che garantisce l’accesso e la gestione degli oggetti stessi; Everyware Device Cloud Client, che abilita la connessione a basso consumo di sensori e attuatori al cloud (senza intermediazione del gateway) attraverso un protocollo affidabile in qualsiasi condizione. “La caratteristica distintiva dei nostri gateway M2M – sottolinea Ceiner – è la capacità di essere multiservizio e non one-purpose come le soluzioni della concorrenza. La polivalenza rappresenta un vantaggio importante in un contesto IoT ancora da esplorare: gli operatori di settore hanno così la possibilità di sperimentare agilmente nuovi spazi di applicazione”. Ma l’hardware da solo non sarebbe in grado di garantire la flessibilità funzionale senza l’integrazione con una piattaforma software altrettanto adattiva: “Abbiamo reso disponibile il codice sorgente del nostro Esf alla community Eclipse – spiega Ceiner -: la versione open source, denominata Kura e basata sugli standard OSGi [l’Open Service Gateway initiative, di cui Eurotech fa parte insieme a Ibm, Oracle e altri vendor, si occupa di definire un sistema modulare per la piattaforma Java, ndr], oggi vanta oltre mille download al mese e rappresenta il contributo di Eurotech all’innovazione”.
Come riassume Ceiner, il binomio gateway – cloud (ovvero, l’Edc che si frappone tra i sensori/attuatori e le business applications) è il fattore sottostante alle operazioni di raccolta dati dai sensori per future analisi e attività di intelligence, ma anche il mezzo con cui gli applicativi inviano comandi alle macchine, attraverso una comunicazione (anche da remoto) in near real time.
Ceiner, infine, descrive l’ecosistema M2M come una vera giungla di protocolli di comunicazione (ZigBee, BlueTooth, Wi-Fi, CanBus ecc.): “Differenziandoci dalla concorrenza – precisa – abbiamo scelto di utilizzare protocolli standard e aperti, non proprietari, per la comunicazione tra le macchine”.
“Come definita da Gartner – conclude Ceiner – Edc è a tutti gli effetti una piattaforma di integrazione IoT. La componente cloud, l’anello di congiunzione tra le macchine e le business applications, ci ha permesso di fare il salto nel mondo dell’Information Technology”.

Arianna Leonardi

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