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Gruppo Ferrarini

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Gruppo Ferrarini

Gruppo Ferrarini

23 Nov 2011

di Redazione Digital4

Un’infrastruttura IT virtuale garantisce la consegna di 9.000 prosciutti crudi al giorno. I vantaggi in termini di scalabilità e tempo di ripristino da guasti e malfunzionamenti.

Attraverso i propri marchi commerciali e le proprie società,
il Gruppo Ferrarini ha una presenza ormai consolidata sui
mercati dell'Europa (in particolare Spagna, Svizzera,
Austria, Polonia, Ungheria), negli Stati Uniti e in Asia
(Giappone, Hong Kong, Thailandia, Singapore, Vietnam).

La società ha realizzato un’infrastruttura IT virtuale
con l’obiettivo di razionalizzare il proprio parco server
dislocato su 8 stabilimenti differenti e di aumentare la
capacità elaborativa a disposizione degli applicativi
aziendali, conseguenza della crescita del volume di affari
conseguita negli ultimi anni.

A partire da settembre 2010, Ferrarini ha realizzato, in
collaborazione con PMC, business partner
IBM, un unico Centro Elaborazione Dati (CED)
nella sede principale in provincia di Reggio Emilia basato su
BladeCenter IBM aumentando il grado di sicurezza dei dati e,
nel contempo, potenziando le performance dei propri sistemi
informativi.

L’attuale configurazione prevede un BladeCenter IBM che
supporta le tecnologie di virtualizzazione ed ospita 15
server fisici
su tre lame che utilizzano processori
Power.

La Storage Area Network (SAN) IBM System
Storage DS5020, grazie al backup periodico dei
dati, consente di avere a disposizione una copia di sicurezza
delle informazioni aziendali sfruttando in modo efficiente la
capacità elaborativa dei server.

Massimo Spallanzani di Ferrarini sottolinea che “la
virtualizzazione ha consentito una maggior scalabilità
dell’infrastruttura IT del Gruppo, ora è in grado di
supportare l’espansione del parco applicativo attraverso
l’attivazione di nuovi server virtuali in tempi rapidi
senza la necessità di acquistare nuovo hardware. Se in
precedenza guasti e malfunzionamenti hardware e software
richiedevano diversi giorni lavorativi per la loro soluzione,
imponendo lo spegnimento della macchina non funzionante, ora,
il server virtuale non funzionante viene sostituito in
automatico da un’altra macchina fisica con la sicurezza
di un monitoraggio costante 24 ore su 24, 7 giorni su
7”
.

Grazie alla concentrazione del parco macchine in un unico CED,
l’infrastruttura IT virtuale del Gruppo consente una più
semplice manutenzione che ora è possibile
senza la sospensione dei servizi IT di interesse con una
riduzione dei costi relativi.

Con la nuova soluzione basata sul consolidamento dei server,
Ferrarini ha ottenuto un’infrastruttura virtuale ad
alta affidabilità a garanzia della
continuità dell’erogazione dei servizi IT: ora ad
esempio è più sicura l’evasione e la consegna dei circa
9.000 prosciutti crudi consegnati quotidianamente.

Il monitoraggio costante garantisce la possibilità in caso di
guasto di un intervento tempestivo segnalato
al personale addetto tramite SMS: si tratta di un servizio di
particolare importanza per i sistemi che supportano la gestione
della stagionatura dei salumi, dei quali circa 800mila
prosciutti.

Il nuovo sistema supporta la creazione di server
virtuali
per testare, ed eventualmente adottare, nuove
applicazioni in modo semplice. Ad esempio, recentemente
Ferrarini ha testato e adottato il nuovo applicativo di
collaborazione IBM Lotus Domino senza dover acquistare nuovo
hardware.

La diminuzione dell’hardware ha permesso un
risparmio dei costi relativi all’energia
elettrica
utilizzata per l’alimentazione e il
raffreddamento del data center.

Redazione Digital4

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