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Disaster recovery, come scegliere il giusto fornitore cloud

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Business continuity

Disaster recovery, come scegliere il giusto fornitore cloud

21 Gen 2015

di redazione TechTarget da Digital4

Per cautelarsi a fronte di ogni tipo di disastro oggi non basta più effettuare il back up periodico dei dati strategici. Sarebbe bene invece puntare su una soluzione mista, che preveda servizi interni e in outsourcing, scegliendo con una certa oculatezza il provider cloud. Ecco sette consigli

E’ banale dirlo: ma un’azienda che ha avuto la sventura di essere vittima di un disastro (climatico, accidentale, doloso o di altra natura) senza aver approntato un piano di disaster recovery (DR) non riuscirà mai a ripristinare la situazione precedente. E’ quindi fondamentale attuare precise strategie di disaster recovery, se desiderate assicurarvi che il vostro business possa continuare.

La messa in opera di una vera e propria infrastruttura di DR è spesso al di fuori della portata delle medie imprese, motivo per cui queste aziende tendono a trascurare l’argomento DR.

E’ però bene chiarire sin da subito un elemento importante: oggi il disaster recovery non consiste più soltanto nell’esecuzione del backup e nella sua archiviazione in una location off-site. Le strategie di disaster recovery che si basano esclusivamente sul backup spesso falliscono semplicemente perché non sono testate su base regolare. Troppe organizzazioni hanno scoperto che i backup che stavano effettuando non avrebbero permesso di recuperare i dati e i sistemi operativi dopo un disastro.

Con la virtualizzazione dei server – è cambiata la natura del DR e, per fornire una continuità operativa a fronte di un importante guasto, le aziende possono oggi contare su un’infrastruttura cloud-based.

La strategia di disaster recovery è semplice: prevede l’implementazione di un’infrastruttura di virtualizzazione dei server interna e di acquistare sul cloud adeguate estensioni di tale infrastruttura per supportare il DR.

Oggi il mercato vede molte altre realtà proporre estensioni di infrastrutture server virtuali in grado di gestire il vostro carico di lavoro in caso di eventi significativi, che vi impediscono di erogare i servizi interni.

Gli elementi di una corretta due diligence
Mentre la virtualizzazione rende il DR cloud più semplice, è comunque necessario che eseguiate una “due diligence” nella scelta di un fornitore di DR cloud. A tal fine, vi potrebbe essere utile seguire le seguenti indicazioni:

  • Quando implementate la virtualizzazione dei server, provare a concentrarvi su un unico fornitore di virtualizzazione. Mescolare infrastrutture di virtualizzazione rende più difficile la gestione e più impegnativa la protezione dalle calamità.
  • Assicuratevi che le infrastrutture di virtualizzazione del provider cloud offrano lo stesso tipo di ambiente di cui disponete. Molti fornitori propongono il supporto di diverse soluzioni di virtualizzazione, tuttavia la maggior parte tende ad avere competenze avanzate in una sola soluzione. Assicurarsi che questa sia quella che state utilizzando.
  • Determinate quale tipo di estensione DR vi serve. I fornitori di DR cloud offrono svariati tipi di servizi, dal self-service virtuale all’hosting completo di servizi. Scegliete quello che meglio si adatta al vostro modello di gestione.
  • Assicuratevi che il provider cloud abbia un’efficace policy sulla privacy e leggete bene ogni clausola prevista dal contatto. Affidare i vostri sistemi critici ai fornitori di DR cloud può essere rischioso. Per questo motivo è necessario che vi assicuriate che i dati strategici siano costantemente protetti e sicuri.
  • Muovete un passo per volta. Iniziate con un servizio e poi, quando siete soddisfatti dei risultati e certi che tale servizio funzioni correttamente, sia all’interno sia all’esterno, passate ad altre parti della vostra infrastruttura.
  • Eseguite regolarmente test di recovery. Se l’infrastruttura deve essere protetta da un sistema di DR cloud, è necessario che vi assicuriate che funzioni nel caso di un disastro. Simulate il maggior numero e tipo di disastri che vi è consentito.
  • Scegliete con attenzione il vostro motore di replica. La magia del DR cloud-based eseguito attraverso la virtualizzazione dei server sta nel fatto che i servizi di base girano su macchine che in realtà non sono altro che un insieme di file in una cartella. Per creare strategie cloud di disaster recovery, è sufficiente replicare questi file verso un fornitore di servizi ed eseguire il boot da tali file nel caso di una calamità o di disastro. Assicuratevi che la soluzione di replica che avete scelto sia in grado di supportare i file aperti in modo che le vostre copie di DR siano l’esatto duplicato delle vostre macchine.

Questi sette elementi vi aiuteranno a garantire che le vostre nuove strategie cloud di DR siano stabili e possano fornire un servizio a lungo termine per l’organizzazione. Ciò non significa però che dobbiate mettere “tutte le uova nello stesso paniere”. I backup – interni ed esterni – sono ancora una buona idea.

Assicuratevi che la strategia di disaster recovery includa una serie completa di servizi, sia tradizionali sia virtuali, e che il personale IT capisca pienamente come reagire quando qualcosa va storto.

La protezione è un must per qualsiasi organizzazione. Avere una protezione perfetta può essere impossibile, ma se la si approccia nel modo giusto, il DR cloud può essere la migliore soluzione di sempre alle necessità di continuità della vostra organizzazione. 

redazione TechTarget da Digital4

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