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Apre il Global Cloud Data Center di Aruba

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Attualità

Apre il Global Cloud Data Center di Aruba

09 Ott 2017

di Cristina Mazzani

Apertura ufficiale dei primi 40mila metri quadrati di campus della società costruiti in provincia di Bergamo. È il terzo data center e il più grande in Italia ed è operativo già da giugno. Il prossimo passo l’allestimento di un ulteriore spazio che includerà anche un incubatore per start up

Una due giorni di incontri e veri e propri show, per festeggiare l’inaugurazione del terzo data center Aruba in Italia, il Global Cloud Data Center a Ponte San Pietro (in provincia di Bergamo, a 30 km da Milano)

“Oggi è solo l’inizio – ha dichiarato Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba, in occasione dell’evento organizzato dall’azienda con Intel e Vmware, storici partner tecnologici di Aruba – perché stiamo visitando i primi 40mila metri quadrati del campus che nei prossimi anni (pochi, dato che le richieste da parte dei nostri clienti sono davvero tante) arriverà a occuparne 200mila”.

Stefano Cecconi

Ceo Aruba e team leader di Aruba.it Racing Ducati

Alla cerimonia del taglio del nastro del grande data center erano presenti anche le autorità istituzionali: “Per questa nostra zona – ha dichiarato Giorgio Gori, sindaco di Bergamo – si apre un’epoca nuova in cui, all’indomani della chiusura di una fabbrica tradizionale [il Global data center è stato costruito nell’area sulla superficie occupata sino a qualche anno fa dall’ex industria tessile Legler, ndr], l’innovazione è protagonista e non solo. Questa area è stata scelta, tra l’altro, per la presenza della piccola centrale idroelettrica, che è stata acquisita con l’intera area, e per la possibilità di usare un impianto geotermico [sfruttato per il sistema di raffreddamento ad acqua, ndr]; quindi, possiamo apprezzare anche la valorizzazione del nostro territorio e l’impegno sul fronte della sostenibilità ambientale”.

Capacità, sicurezza, efficienza energetica le caratteristiche del Global cloud data center

“Lo scopo di Aruba – ha specificato Cecconi – è fornire gli strumenti alle aziende, a qualsiasi settore esse appartengano, per competere nel loro business: la vastità del nuovo campus permette di proporre vari tipi di servizi”.

Il Global Cloud Data Center offre dal singolo server dedicato a soluzioni infrastrutturali complesse sia fisiche sia cloud, passando per la progettazione di spazi tecnologici attrezzati, sale dati e interi data center dedicati, soluzioni di disaster recovery e business continuity, fino ad arrivare al completo outsourcing dell’infrastruttura, oltre a tutte le facility disponibili a completamento dell’offerta (come per esempio connettività multicarrier, routing, fornitura hardware o ancora, spazi polifunzionali destinati a soddisfare le più svariate necessità logistiche, come per esempio la possibilità di disporre di uffici temporanei, magazzini, sale e postazioni ad uso dei clienti). Al momento sono disponibili 10 sale server che ospitano 300 armadi in cui possono alloggiare tra i 40 e i 50 server.

“Credo sia naturale – ha aggiunto Cecconi – che intorno a una struttura come questa nasca un ecosistema di start up, nuove imprese che possano sfruttare le tecnologie. All’interno della prossima area che verrà inaugurata sarà presente uno spazio per il co-working e un incubatore di impresa, proprio nel contesto del nostro programma di supporto alle start up”.

Per garantire massima sicurezza fisica e logica possibile, tutti gli impianti, inclusi i generatori di emergenza sono ridondati; vi sono sistemi di prevenzione incendi all’avanguardia e la gestione e protezione dei dati è certificata ISO 27001; in sintesi, il tutto è stato progettato e costruito per soddisfare i massimi livelli di resilienza previsti dal livello Rating 4 (former Tier 4) di ANSI/TIA 942-A.

Importante aspetto distintivo del campus è legato alle sue caratteristiche che, come si è accennato, consentono di massimizzare l’efficienza energetica. Aruba, già oggi, utilizza per i suoi data center solo energia al 100% prodotta da fonti rinnovabili, la cui provenienza è certificata. Nella nuova area, l’approvvigionamento energetico è garantito da connessioni multiple all’utility esterna, una centrale idroelettrica e un impianto fotovoltaico, entrambi di proprietà.

Cristina Mazzani
Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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