Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Videocomunicazione e medicina, così si evolve la Rete Oncologica del Piemonte-Valle d’Aosta

pittogramma Zerouno

News

Videocomunicazione e medicina, così si evolve la Rete Oncologica del Piemonte-Valle d’Aosta

02 Mag 2018

di Redazione

Italtel ha gestito tutte le parti del progetto del sistema di videoconferenza per consulto oncologico per l’Azienda Sanitaria Locale di Vercelli. Si è occupata del processo di installazione e messa in opera del sistema stesso, dalla parte logistica di individuazione del materiale alla parte di consulenza professionale, all’installazione on site alla configurazione e al collaudo

Italtel ha realizzato un sistema di videoconferenza per consulto oncologico per l’Azienda Sanitaria Locale di Vercelli; la videocomunicazione è infatti sempre più applicata per consulenze oncologiche tra ospedali, sia per la progressiva specializzazione dei presidi ospedalieri, sia, come si vedrà, in ragione di una più alta mobilità dei pazienti.

In particolare, l’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio promosso dalla Rete Oncologica del Piemonte-Valle d’Aosta e finanziato dalla Regione Piemonte.

In risposta a un requisito tecnico posto dalla Rete Oncologica che prevedeva di utilizzare il software WebEx di Cisco, l’ASL di Vercelli ha individuato in Italtel il partner di Cisco in possesso delle certificazioni Gold per questo tipo di soluzioni e oltre che un interlocutore che potesse lavorare con gli strumenti della Pubblica Amministrazione (MEPA e CONSIP).

Italtel ha gestito tutte le parti del progetto, sia hardware che software che i servizi professionali. Si è occupata del processo di installazione e messa in opera del sistema di videoconferenza, dalla parte logistica di individuazione del materiale alla parte di consulenza professionale, all’installazione on site alla configurazione e al collaudo.

Per effettuare il collaudo, Italtel ha messo a disposizione un sistema di videoconferenza nella propria sede di Settimo Milanese per il collegamento da remoto, poiché non vi erano al momento ancora sale attive tra le altre ASL.

Italtel ha anche curato il training del personale medico ed infermieristico che avrebbe utilizzato il sistema di videoconferenza. La formazione ha consentito di raggiungere l’obiettivo di rendere gli utilizzatori autonomi, in modo da non necessitare del coinvolgimento del personale tecnico dell’ASL per l’attivazione delle videoconferenze.

A valle di questo, l’ASL di Vercelli ha messo in esercizio il sistema che attualmente è a disposizione della componente clinica, che lo può utilizzare per effettuare le consulenze oncologiche tra ospedali, ad esempio per i pazienti che per un consulto oppure per cambio di residenza debbano recarsi presso un altro presidio ospedaliero. Infatti, a causa della maggiore specializzazione dei presidi ospedali, si ha una più alta mobilità ed interscambiabilità dei pazienti.

D’altra parte, tra i numerosi benefici portati dalle nuove tecnologie di comunicazione in ambito sanitario, il principale è la capacità di fare economie di scala e ottimizzare le risorse sia economiche che umane, un fattore strategico per le strutture ospedaliere che possono condividere personale altamente specializzato.

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in rivista, portale www.zerounoweb.it e una linea di incontri con gli utenti.

Videocomunicazione e medicina, così si evolve la Rete Oncologica del Piemonte-Valle d’Aosta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    LinkedIn

    Twitter

    Whatsapp

    Facebook

    Link

    Articolo 1 di 4