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Holonix si fa strada con l’Internet of… Everythings

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Holonix si fa strada con l’Internet of… Everythings

22 Dic 2014

di Valentina Bucci

Nata nel 2010 come spin-off del Politecnico di Milano, Holonix propone soluzioni IoT a 360 gradi. Oltre al settore food e a quello industriale, Jacopo Cassina, Ceo dell’azienda, spiega a ZeroUno cosa è stato fatto per la nautica grazie a quella che l’azienda chiama “l’internet of Boats”.

Dal food al fashion, dalla nautica alla logistica, quando si tratta di IoT tutti i settori sono chiamati in causa: non solo perché, tecnologicamente parlando, le stesse piattaforme possono, se adattate, gestire “things” completamente diverse, ma anche perché è ormai chiaro che nel contesto della Digital economy, ogni azienda, qualunque sia il proprio core business, può trarre vantaggio dall’Internet of things e dai servizi che questa permette di creare. Ce lo conferma Jacopo Cassina, Ceo di Holonix, azienda spin-off del Politecnico di Milano che si propone di supportare le imprese nell’innovare i propri prodotti e ottimizzare i processi operativi sfruttando appunto le tecnologie dell'Iot: "Laddove c'è una ‘Thing’ noi possiamo fare qualcosa", dice il Ceo, che prosegue: "Attraverso la nostra piattaforma i-Like gestiamo quello che chiamiamo Things lifecycle management: possiamo seguire l’intero ciclo di vita del prodotto, la sua progettazione, la sua gestione, il suo smaltimento o riciclaggio”.  Qui di seguito alcune delle tante applicazioni possibili:

  • i-Like Food – Dedicata al settore alimentare, grazie a un Qr code apposto sul prodotto, l’app consente di accedere a una pagina web con tutte le informazioni sull’alimento (per esempio come è stato prodotto, come usarlo e abbinarlo). Una soluzione semplice, ma di grande utilità sul piano del business: “Se produco un costoso olio pregiato e non racconto l’attenzione che viene messa nella sua lavorazione e la cura per il dettaglio, che è la forza delle aziende italiane, non riuscirò a giustificare al cliente finale il prezzo della bottiglia”. Un esempio che, pensando alle tante piccole imprese italiane di questo settore, chiarisce come aziende di ogni dimensione possano trarre benefici dall’Iot, che “non è solo per le grandi realtà – dice Cassina – infatti, accanto ad alcuni nomi importanti, la maggior parte dei nostri clienti è composta da Pmi”.
  • i-Like Platform – “Per il mondo industriale e manifatturiero, la piattaforma diventa un utile strumento per monitorare real time le macchine”, spiega il Ceo. La soluzione può essere utile non solo a chi le utilizza, ma anche a chi le ha prodotte per ricevere informazioni che permettano di offrire nuovi servizi di manutenzione ai clienti finali, quei servizi che, venduti in abbinamento ai prodotti, possono valorizzarli e fare la differenza nel panorama competitivo.
Jacopo Cassina, Ceo, Holonix

  • i-Captain – È una web-app che permette di gestire l'imbarcazione e il suo intero ciclo di vita on the cloud: “I diari di bordo oggi su uno yacht sono ancora manuali. Attraverso questa applicazione automatizziamo la registrazione di informazioni quali la rotta, il tempo di navigazione, la posizione, gli eventuali urti subiti. La chiamiamo l’Internet of Boats”, dice Cassina. L’armatore può così conoscere lo stato dell’imbarcazione, prevedere possibili problematiche e pianificare le attività di manutenzione, cruciali nel contesto nautico sul piano della sicurezza. Ma anche le aziende produttrici possono pensare di trarne vantaggio: “L’app offre l’opportunità, sfruttando i dati raccolti, di pensare a servizi di manutenzione certificata e di rielaborare la progettazione delle imbarcazioni capendo come vengono usate”

“Cerchiamo di raccogliere i dati in maniera strutturata – conclude Cassina – tenendo ben presente qual è l’obiettivo del servizio: c'è tantissima offerta di soluzioni che sono in realtà puro M2m, che permettono di raccogliere una grande quantità di dati che poi però le aziende non sanno bene come sfruttare. È quello che ci proponiamo di evitare”.

Valentina Bucci
Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

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