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Orange: IoT e servizi protagonisti dello “Show”

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Orange: IoT e servizi protagonisti dello “Show”

31 Ott 2014

di Valentina Bucci

Servizi dedicati all’intrattenimento, alla famiglia, al lavoro, pensati per utenti consumer e per il mondo business: la nota azienda di telecomunicazioni francese, in occasione del suo terzo “Show Hello” parigino, rende chiara la sua intenzione di sfruttare la connettività per generare soluzioni a 360° e per abilitare le imprese a divenire loro stesse, indipendentemente dal settore, dei service provider.

PARIGI – Si è di recente svolto per il terzo anno consecutivo, lo “Show Hello” di Orange: nella cornice del Théâtre de Chaillot di Parigi, Stéphane Richard, Ceo dell’azienda, ha presentato i nuovi prodotti e servizi B2b e B2c e ha colto l’occasione per confermare l'arrivo del 4G+ nella capitale francese per la fine dell'anno, e quindi nelle principali città del paese entro la fine del 2015. Una conferenza stampa tenuta per l’occasione da “Orange Business Services” (nel gruppo Orange, specializzata nella fornitura di soluzioni It e di telecomunicazione rivolte appunto al mondo business) ha approfondito il percorso che l’azienda sta facendo nello sviluppo di servizi capaci di supportare le imprese nel proprio percorso di digitalizzazione.

Stéphane Richard, Ceo di Orange

“Investiamo oltre 3 miliardi ogni anno per potenziare la nostra rete – ha spiegato Richard rivolgendosi direttamente ai clienti – e abbiamo reso i continenti più vicini grazie a 450.000 km di cavi sottomarini: vogliamo confezionare su misura il nostro network sulla base di ciò voi desiderate”. Se la rete è dunque lo strumento che abilita la trasformazione, il fine, nonché la filosofia che ha guidato l’azienda nel proprio percorso di innovazione, è però la ricerca dei servizi che questa stessa rete consente di sviluppare: “Vi abbiamo chiesto cosa volete e cosa sta cambiando nella vostra vita – ha proseguito il Ceo – Abbiamo ascoltato le vostre risposte e iniziato a immaginare come sarà domani la vostra quotidianità: Orange vuole connettervi alle cose che contano davvero”. In perfetto clima Iot, l’azienda ha quindi costruito un complesso sistema di servizi dedicati al tempo libero, alla vita in famiglia, al lavoro, rivolgendosi anche alle imprese che si propongono di divenire loro stesse “service provider”. Ci soffermiamo qui sulle soluzioni B2b.

 

Digitalizzare le aziende e renderle fornitori di servizi

“Vogliamo seguire le aziende nel loro percorso di digitalizzazione”, ha detto Thierry Bonhomme, Ceo di Orange Business Services “La nostra credibilità deriva dal fatto che siamo noi stessi una compagnia digitalizzata e in grado di essere al contempo ‘globale’ e ‘locale’”: come esplicita il Ceo, l’infrastruttura network di Orange consente di coprire 220 paesi e regioni nel mondo mettendo Orange Business Services nelle condizioni di supportare le imprese che hanno necessità d’operare ad ampio raggio, ma è al contempo in grado di seguire i clienti nelle proprie particolari necessità (esigenze “locali”, cioè legate a quel particolare territorio, settore, azienda).

Thierry Bonhomme, Ceo di Orange Business Services

Tra i servizi che Orange ha già introdotto sul mercato ricordiamo: Traceability as a Service, una soluzione cloud based che, grazie alla tecnologia Rfid e Nfc, permette di identificare in modo univoco merci e container, di localizzarli, di avere informazioni sulle loro condizioni; Connected Health Center, abilita il monitoraggio remoto del paziente in tempo reale consentendo ai medici, tramite wearable technologies e device per la trasmissione dei dati dotati di Sim, la raccolta e la rielaborazione di informazioni quali il ritmo cardiaco e la glicemia (molto utile anche in contesti sportivi);Connectivity Management Platform, consente alle compagnie di offrire ai loro clienti, grazie a una serie di tecnologie M2m, dei nuovi servizi (l’esempio che ne chiarisce il funzionamento è il settore automotive: grazie alla piattaforma le imprese possono dotare le proprie vetture di servizi di ogni genere, che l’utente può richiedere di attivare direttamente dal touch screen dell’auto stessa. L’azienda, da remoto, può confermare l’attivazione di tali servizi e monitorarne il funzionamento), questa piattaforma è un chiaro esempio di come l’acquisizione di una soluzione M2m possa aprire le porte a nuove possibilità di business, permettendo di accedere a quel mercato dei servizi in cui sempre più le imprese stanno investendo per offrire valore aggiunto e differenziarsi dai propri competitor.

Datavenue, di cui Richard ha annunciato la disponibilità sul mercato per questo novembre, nasce con lo stesso proposito: sfruttare l’Iot per rendere le imprese, nei confronti dei loro clienti finali, indipendentemente dal settore, anche dei service provider. Si tratta di una piattaforma dedicata alla raccolta, l'archiviazione, l’elaborazione e la protezione dei dati, che consente di integrare informazioni provenienti da diverse fonti (per esempio open data, dati provenienti da oggetti connessi, big data). Così come l’ha concepito Orange, Datavenue metterà le grandi aziende in contatto con gli sviluppatori e i produttori di oggetti connessi, favorendo la creazione di un ecosistema in grado di promuovere lo sviluppo dei servizi innovativi del futuro: “Aggregheremo e renderemo anonimi i dati raccolti – spiega Richard – quindi li condivideremo in interfacce aperte e autorizzeremo alcune applicazioni ad accedere a questi dati per consentire la generazione di nuovi servizi”.

Restando in ambito big data, Orange Business Services ha sviluppato per imprese e autorità pubbliche Flux Vision, una piattaforma che converte in tempo reale milioni di dati tecnici provenienti dalla rete di telefonia mobile, in indicatori statistici per analizzare i movimenti delle persone in una data area geografica; una soluzione, pensando alle smart city, sfruttabile per esempio per gestire i flussi di traffico (a garanzia della privacy, Orange assicura che i dati subiranno un processo per ottenere un irreversibile anonimato delle informazioni).

In ambito consumer è stato dato risalto a Polaris Project, soluzione pensata per l’ambito familiare, che permette di avere un’interfaccia unificata per tutti gli schermi della casa (tv, smartphone, tablet, computer) attraverso cui accedere a contenuti condivisi (video, musica, giochi ecc.). Ma è solo uno dei tanti servizi B2c: soluzioni per la gestione dei sistemi di building automation, di digital workspace (con particolare attenzione alla mobility), di intrattenimento, per i pagamenti e i trasferimenti di denaro e molto altro. È significativa la scelta dell’azienda francese di ridisegnare i negozi Orange in modo tale da creare aree dotate di totem touch screen a disposizione dei clienti, specificatamente dedicate ai vari servizi, suddivisi in Casa, Ufficio, Intrattenimento: la volontà dell’azienda francese d’investire in queste soluzioni si vede anche dalla scelta di configurare gli spazi fisici dei punti vendita adattandoli alla mappa virtuale dei nuovi servizi.

Valentina Bucci
Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

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