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Dimension Data, quali servizi It utili al processo di trasformazione aziendale

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Dimension Data, quali servizi It utili al processo di trasformazione aziendale

09 Dic 2015

di Arianna Leonardi

Il provider sudafricano si propone come partner a valore per realizzare innovazione, grazie a un ventaglio di servizi e soluzioni che liberino il team It dall’operatività quotidiana

MILANO – Unire i puntini che collegano i desiderata del business, le ambizioni dei Cio e lo stress dell'operatività quotidiana: Dimension Data, Ict service e solution provider sudafricano e dal 2010 parte del gruppo Ntt (Nippon Telegraph and Telephone Corp), dichiara la volontà di essere chiaramente percepito come partner a valore nel percorso di digital transformation delle imprese, attraverso l’It Outsourcing.
A testimonianza di tale commitment, la multinazionale sudafricana, infatti, propone servizi professionali e di consulenza Ict tarati su una metodologia olistica, in grado di esplorare e riconoscere le necessità del Cio, identificare i punti nodali per definire la roadmap di trasformazione, abilitare iniziative strategiche, infrastrutturali e tecnologiche.

Devid Mapelli, Team Leader Solutions di Dimension Data Italia

I framework sviluppati dal provider e trasferiti al cliente hanno l’obiettivo di guidare l’adozione delle ultime tendenze It lungo un percorso sostenibile che permette di affrontare le nuove sfide e conciliarle con quelle tradizionali. L'approccio disciplinato e sistemico include valutazioni, metodologie, infrastrutture e best practice provate nel tempo per favorire l'uniformità e la qualità in tutte le attività progettuali, fornendo strumenti industrializzati per l’erogazione di assessment a pacchetto.
Fill the gap – afferma Devid Mapelli, Team Leader Solutions di Dimension Data Italia – è il nostro obiettivo, ovvero riempire con le giuste soluzioni gli ‘spazi vuoti’ nell’It aziendale, forti di un’esperienza internazionale derivata da Ntt con la capacità di una proposizione ad hoc, calata a misura locale e secondo le esigenze specifiche del settore e del cliente”.

L’offerta del provider si è così arricchita di servizi innovativi per rispondere alle nuove sfide legate alla necessaria trasformazione digitale degli attuali modelli di business di impresa. Tra le soluzioni di punta, oggi il fornitore sudafricano promuove i contact center, orientati alla revisione della customer relationship, con accento sulle interazioni social e declino della fonia; Workspace For Tomorrow, invece, è un’iniziativa ad ampio spettro, che comprende ad esempio soluzioni di Ucc, gestione dei dispositivi e sicurezza, per supportare le aziende nella digitalizzazione del posto di lavoro, con aumento della produttività. “Il nostro punto di forza e aspetto distintivo – riprende Mapelli – è la fase di assessment, che ci permette di collaborare con il cliente nella definizione dell’esistente e dei traguardi, stabilendo una roadmap tecnologica efficace”.

Paolo Panzanini, Country Manger per l’Italia di Dimension Data

“Offriamo asset, competenze e consulenza – sintetizza Paolo Panzanini, Country Manager per l’Italia di Dimension Data -, fornendo servizi di gestione dei parchi tecnologici che liberano il Chief Information Officer dalle mansioni operative per dedicarsi all'innovazione. La direzione It è stressata, schiacciata dal quotidiano, ma non manca di vision. Nelle aziende italiane (Dimension Data si rivolge principalmente a un target di medio-grandi imprese, ndr), le risorse finanziarie ci sono, ma i budget It restano ridotti. Per noi, Fill the gap significa aiutare il Cio nel rapporto con il Ceo”.

La mission dichiarata, insomma, è fare da ponte, attraverso know-how e tecnologie trasversali, tra le componenti (dal datacenter alle telecomunicazioni) dei moderni ambienti It aperti ed eterogenei, che necessitano di vista integrata e non a silos. In quest’ottica di trasformazione, Dimension Data ha sviluppato anche l’offerta cloud: “Siamo partiti con lo Iaas – racconta Mapelli -, rivolgendoci inizialmente al cliente finale, per poi indirizzarci anche ai provider di servizi white label (tipicamente piccoli rivenditori con soluzioni verticali, ndr). Abbiamo siglato una partnership con Deloitte, mettendo a disposizione la nostra infrastruttura come risorsa condivisa o di cloud privato per l’offerta di applicazioni as-a-service”. L’obiettivo per i prossimi anni, sarà potenziare l’offerta sulla nuvola e aumentare il numero dei datacenter nel mondo, guadagnando autorevolezza anche in questo campo, a fianco dei settori dove la società è ben posizionata e riconosciuta: reti lan e wan, servizi Ucc, datacenter, sistemi di middleware, videocomunicazione.

Arianna Leonardi

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