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Industria 4.0: servono nuove competenze. A tutti i livelli!

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Industria 4.0: servono nuove competenze. A tutti i livelli!

27 Set 2017

di Elisabetta Bevilacqua

L’Osservatorio industria 4.0 del Politecnico di Milano si è arricchito di una survey sulla percezione da parte delle imprese delle competenze necessarie per la digitalizzazione del settore manifatturiero, la cui carenza potrebbe rappresentare un serio ostacolo per l’adozione del modello Industria 4.0. Ne emerge un quadro in movimento che ha consentito ai ricercatori di identificare 100 nuovi profili professionali da rendere disponibili sia attraverso l’educazione scolastica-accademica sia attraverso la formazione di professionisti già attivi sul mercato

È un messaggio forte quello con cui esordisce Sergio Terzi, Direttore dell’Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano, affrontando il tema delle competenze in occasione del convegno “Industria 4.0: la grande occasione per l’Italia”: “Sono indispensabili nuove competenze per tutti i livelli: non basta l’operatore ‘aumentato’, serve anche l’imprenditore consapevole. Tutti dobbiamo aggiornare le nostre competenze”, sostiene. La trasformazione digitale 4.0 impatta infatti, a suo parere, su tutte le aree aziendali e su tutte le categorie professionali dell’industria.

Parte integrante della survey dell’Osservatorio è infatti l’indicazione di come si devono ammodernare le competenze soft e hard (ossia di tipo tecnico) per poter dare concreta attuazione al modello industria 4.0. Le 205 aziende coinvolte nella survey pongono al primo posto (con l’87% di preferenze) la capacità di definire il piano di adozione; al secondo posto (80%) la capacità di gestire l’integrazione digitale della filiera e al terzo (79%) quella di analizzare e modellizzare i dati di produzione. “La capacità di utilizzare i device, in quarta posizione (con il 74% delle indicazioni) è anche un problema di età”, commenta Terzi (figura 1).

Figura 1 – Le prime 20 competenze necessarie per attuare l’industria 4.0 – Fonte Survey Osservatorio Industria 4.0

E altrettanto significativo è capire quanto le aziende sono o si sentono pronte (figura 2): “Guardando il grafico, non deve preoccupare l’abbondanza di rosso, anche se indica un’area dove l’azienda non si sente pronta e non sta facendo nulla.

Figura 2 Competenze 4.0 – Quanto sono pronte le imprese? – Fonte Survey Osservatorio Industria 4.0

È importante invece che le imprese stiano facendo i maggiori sforzi proprio sugli skill considerati più importanti (area verde) – avverte Terzi – È soprattutto fondamentale l’arancione che indica le competenze sulle quali l’azienda non si sente pronta ma si sta impegnando a migliorare”. Secondo l’analisi dell’Osservatorio, il sistema si è mosso e il 62% sta facendo formazione per migliorare la propria readiness. Poco importa se solo un quarto, al momento, stia facendo formazione innovativa, mentre il resto segue approcci tradizionali: “Oggi le imprese hanno a disposizione un continuo, dalla formazione in aula al training on the job, e si può arrivare, in prospettiva, fino alla formazione personalizzata – commenta Terzi – Ciò che conta è la realizzazione di sinergie fra il mondo accademico (scuole superiori, Its, università…) e mondo aziendale mediato dai competence center” (figura 3).

Figura 3 – Attori dei competence center – Fonte Survey Osservatorio Industria 4.0

Quale evoluzione nelle competenze 4.0

Una delle novità dell’edizione 2017 dell’Osservatorio Industria 4.0 è il Tavolo di Lavoro Job&Skill. L’obiettivo è analizzare l’evoluzione dei profili professionali e delle competenze legate all’introduzione di Industria 4.0, comprenderne l’impatto sul mercato del lavoro, trarre indicazioni per la definizione di programmi nel ciclo formativo e per la formazione professionale nel corso della vita lavorativa.

L’attività si è concentrata su cinque aree aziendali: Operations, Supply Chain, Product-Service Development, Industrial Data Science e l’integrazione tra Information Technology (IT) e Operational Technology (OT). Per ciascuna sono stati identificati gli skill specifici per Industria 4.0, messi a confronto con i profili professionali attuali (figura 4).

Figura 4 – Le competenze per industria 4.0 individuate dal tavolo di lavoro dell’osservatorio – Fonte Survey Osservatorio Industria 4.0

Si è anche considerata la modalità di erogazione della formazione, in alternativa ai metodi tradizionali, sulla base delle diverse competenze, esaminando, per esempio, il project-based o il game-based learning, con modalità di erogazione e fruizione abilitate dalle tecnologie (come per esempio la realtà aumentata).

Sono così stati individuati oltre 100 skill tecnici, aggregati in 25 famiglie, considerati necessari per abilitare e gestire i processi legati al modello Industria 4.0.

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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