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Big data: per una nuova definizione dell’intelligenza artificiale, anche in Italia

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Intervista

Big data: per una nuova definizione dell’intelligenza artificiale, anche in Italia

18 Mag 2017

di Nicoletta Boldrini

I dati sono alla base della quarta rivoluzione industriale, abilitano nuovi scenari di machine learning e artificial intelligence. Nelle parole di Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia, un esempio di trasformazione digitale in Italia: il racconto dell’esperienza di in un’azienda che si è posta l’obiettivo di lavorare in una logica di manutenzione predittiva

Cosa caratterizzerà questo 2017 dal punto di vista tecnologico? “Il 2017 è l’anno in cui diverse tecnologie convergeranno e raggiungeranno un livello di sviluppo in grado di impattare organizzazioni e persone”, è la premessa di Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, al quale abbiamo chiesto alcune riflessioni sulle tendenze IT in atto. L’AD focalizza poi l’attenzione sui dati: “I dati sono alla base della quarta rivoluzione industriale perché, uniti alla potenza di calcolo oggi disponibile grazie al cloud computing e a sofisticati algoritmi, rendono possibile abilitare scenari di Machine Learning e Artificial Intelligence che, insieme alle tecnologie big data e IoT, iniziano ad essere tra le priorità tecnologiche e di business delle aziende”.

Tendenze che cominciano a concretizzarsi anche nel nostro paese: “Stiamo iniziando a lavorare su progetti molto interessanti come quello di Salvagnini [impresa che opera nella progettazione, produzione e vendita di macchine per la lavorazione della lamiera ndr] che ha intrapreso un percorso di trasformazione digitale facendo leva sulle potenzialità del cloud computing, dell’IoT e del Machine Learning per integrare servizi intelligenti nei propri macchinari (in particolare servizi di monitoraggio e assistenza da remoto, attraverso i quali ottimizzare anche l’efficacia della produzione) e migliorare attraverso di essi la relazione con i clienti”, dettaglia Purassanta.

Ma c’è un tema chiave che prevale su tutto ed è quello della sicurezza informatica: “Alla base di ogni iniziativa tecnologica in azienda, deve esserci oggi una chiara focalizzazione sui temi della security & privacy, sempre più strategici in scenari dove grandi quantità di dati, spesso sensibili e strategici per l’azienda, sono utilizzati per poter abilitare scenari di grande impatto sul business”, puntualizza l’AD. “Il tema della sicurezza deve diventare una priorità per ogni organizzazione che vuole sfruttare tutti i vantaggi delle nuove tecnologie”. Per far comprendere concretamente il perché, Purassanta torna sul caso di Salvagnini: “L’obiettivo dell’azienda è lavorare in una logica di manutenzione predittiva mediante la correlazione tra eventi, la definizione di comportamenti ‘normali’ (da cui derivare quelli anomali) e di modelli predittivi per ottimizzare la gestione complessiva della manutenzione. Il tutto attraverso la nostra piattaforma cloud che deve assicurare non solo flessibilità, ma anche e soprattutto business continuity, disaster recovery e massima focalizzazione su sicurezza e privacy, perché sono questi gli aspetti che consentono ai trend più tecnologici di trovare spazio in progetti di classe enterprise”.
In chiusura Purassanta propone un’ulteriore riflessione sui temi dell’Intelligenza Artificiale: “Nonostante allarmismi comprensibili sulle possibili riduzioni dei posti di lavoro, sono certo invece che potranno creare nuove opportunità per far evolvere le organizzazioni e far emergere nuove professionalità”.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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