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Assintel Report: sofferenza per l’It italiano, ma buone notizie da mobile e cloud

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Assintel Report: sofferenza per l’It italiano, ma buone notizie da mobile e cloud

L’anticipazione dell’Assintel Report 2012 fotografa un primo trimestre di forti cali rispetto all’analogo periodo del 2011, fatto salvo che per smartphone, tablet e cloud. L’intero anno proseguirà sulle stesse tracce. Nel software crescono gli investimenti in trasformazione e sviluppo di enterprise application in ottica mobile.

08 Mag 2012

di Riccardo Cervelli

Perdura il maltempo sul settore It italiano. Lo sostiene l’anticipazione primaverile di Assintel Report, il rapporto promosso da Assintel (associazione delle aziende Ict di Confcommercio) e realizzato dalla società di ricerca e consulenza Nextvalue che viene pubblicato nella versione definitiva in autunno. Lo studio recentemente presentato riporta i dati del primo trimestre dell’anno e anticipa quelli attesi per il 2012. E non c’è da stare tranquilli. “I dati – esordisce Giorgio Rapari (nella foto), presidente di Assintel – non sono assolutamente confortanti”. E ha continuato: “Confido molto nel ministro Corrado Passera”. Citando il responsabile dello Sviluppo Economico, Rapari ha manifestato le speranze, espresse in vari punti del Report, riposte nelle intenzioni del Governo di spingere sulle semplificazioni e sull’Agenda Digitale.

L’Assintel Report ha fatto il punto anche sullo scenario italiano It del 2011, che, secondo lo studio, ha registrato una crescita contenuta dell'1,9%. Nell’ultimo trimestre dell’anno, invece, l’incremento è stato solo dello 0,3%, rallentamento che ha preluso a un primo trimestre 2012 contrassegnato da un calo della spesa It pari al 6,2% rispetto all’analogo periodo del 2011 e del 2,9% rispetto ai tre mesi precedenti. Scomponendo il dato nelle principali voci, si scopre che a incidere maggiormente è stata la diminuzione del 13,2% degli investimenti in hardware e relativi servizi di assistenza. In questo contesto a pesare in termini assoluti è stata soprattutto la diminuzione del 9,7% delle vendite di Pc (circa il 50% della spesa hardware complessiva). Dal canto loro, i server hanno contribuito con una decrescita del 19,5%, mentre lo storage si è “accontentato” di un – 10,8%. Ad andare in controtendenza sono stati gli smartphone e i tablet, che hanno messo a segno un aumento delle vendite del 34,7% rispetto al primo trimestre dello scorso anno e del 12,3% rispetto agli ultimi tre mesi del 2011. Secondo il Report le aziende italiane stanno abbracciando in pieno il fenomeno del Bring Your Own Device. Un po’ meglio, anche se sempre con il segno negativo, è andato il settore del software, con un calo del fatturato del 3,2% rispetto al primo trimestre di un anno fa. Molto male invece i servizi It, con un calo del 7,6%, complici anche i ribassi delle tariffe attuati dagli operatori. Il comparto che ha gioito, invece, è stato quello del cloud, con una crescita del giro d’affari del 43,8%, fino a raggiungere i 115 milioni di euro.

Cosa prevedono Assintel e Nextvalue per il 2012 rispetto al 2011? Le stime parlano di un calo del totale mercato It del 3,7%, fino a toccare un fatturato complessivo di quasi 19 miliardi di euro. Anche per quest’anno a soffrire di più saranno l’hardware e l’assistenza tecnica, con il -9,4% (5,2 miliardi), seguito dai servizi It con il -3,8% (4,3 miliardi). In lieve crescita (+0,8%) dovrebbe rivelarsi il mercato del software, favorito soprattutto dagli investimenti in trasformazione e sviluppo delle applicazioni aziendali per renderle usufruibili con i dispositivi mobili. Ancora con una crescita a due cifre il cloud: il rapporto prevede infatti un aumento del business dal 32,3% fino ad arrivare a quota 520 milioni di euro.

Riccardo Cervelli

Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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