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I 5 trend tecnologici 2018 di Accenture

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I 5 trend tecnologici 2018 di Accenture

12 Mar 2018

di Cristina Mazzani

Citizen AI, Extended reality, Data Veracity, Frictionless business e Internet of Thinking: sono le tendenze principali che emergeranno nel corso del 2018 e avranno impatto sui successivi 3 anni, secondo l’annuale rapporto Accenture Technology Vision. Il tutto all’insegna dell’intelligent enterprise e di una più stretta relazione tra l’azienda e i suoi clienti

La sfida rappresentata dalla tecnologia non sta tanto nel fatto che essa si trova in qualsiasi oggetto che utilizziamo, cosa alla quale ci stiamo ormai abituando, ma nella consapevolezza (che invece si deve ancora consolidare) che la tecnologia stessa, come vedremo, riguarda, sollecita, promuove tantissime interazioni che producono informazioni e stimolano contatti. Nel rapporto annuale Accenture Technology Vision (il documento – disponibile qui in versione integrale e qui in versione breve – nel quale sono raccolti i trend tecnologici del 2018 che, secondo Accenture, rivoluzioneranno il business nei tre anni prossimi), la società di consulenza punta proprio l’attenzione sul fatto che le aziende hanno oggi la possibilità di aumentare, e quindi poi sfruttare, proprio il grado di connessione con la quotidianità delle persone.

Accenture ha intervistato più di 6.300 dirigenti aziendali e IT executive in tutto il mondo. E più di quattro intervistati su cinque (l’84%) sono d’accordo sul fatto che, attraverso la tecnologia, le aziende si stanno “integrando” sempre di più nella nostra quotidianità. Ma cosa significa esattamente questa affermazione?

L’intelligent enterprise, scrive Accenture, deve essere in grado di trovare nuove opportunità di business per sé, ma parallelamente, genera, o almeno dovrebbe generare, innovazione in tutto il contesto in cui è inserita. Il business diventa più personale perché le aziende sono connesse alle persone, ma ha anche sempre più bisogno di queste, in quanto si basa su relazioni, sia con gli utenti sia con l’ecosistema di partner e fornitori. Più precisamente, le aziende forniscono prodotti e servizi alle persone e le persone danno loro l’accesso alle numerose informazioni che producono. Questo livello di “innovazione integrata” e di fiducia richiede un rapporto più profondo, una vera partnership basata non solo sui prodotti di un’azienda ma anche sui suoi obiettivi e valori. E con questo tipo di relazione arrivano nuove responsabilità (per i consumatori, per i partner commerciali e per la società in generale) che richiedono una leadership e un impegno dall’alto.

“Attraverso queste nuove relazioni con clienti, dipendenti e collaboratori, le aziende stanno aumentando la propria credibilità e si stanno integrando ulteriormente nel tessuto sociale, diventando più utili ai consumatori e alimentando la propria crescita” ha dichiarato Alessandro Marin, Senior Managing Director di Accenture Technology in Italia.

accenture trends 2016-2018
I trend tecnologici degli ultimi tre anniFonte: Accenture

I 5 trend tecnologici del 2018 individuati da Accenture

La Accenture Technology Vision identifica i seguenti cinque trend tecnologici del 2018; si tratta di fenomeni emergenti che le aziende non possono ignorare se vogliono costruire le partnership necessarie per avere successo nell’economia digitale di oggi e di domani.

1) Citizen AI – Educare l’Intelligenza Artificiale a beneficio del business e della società.

Man mano che le capacità dell’Intelligenza artificiale si consolidano, può crescere il loro impatto positivo sulla nostra vita o, quanto meno, si deve far in modo che non abbiano effetti negativi sulla società e sul business (pensiamo, per fare un solo esempio, all’utilizzo dei dati personali). Le aziende che cercano di capitalizzare il potenziale dell’IA devono prendere atto di questo e continuare a svilupparla in modo che agisca come un referente responsabile del loro business. Non solo: come “genitori responsabili” devono far sì che i sistemi di intelligenza artificiale che implementano, riflettano i valori che caratterizzano l’organizzazione stessa, in termini di trasparenza, osservanza della normativa e così via, istruendo il software a imparare, comprendere e poi agire secondo principi corretti. Il 72% degli executive interpellati ha dichiarato che la loro organizzazione cerca di guadagnare fiducia proprio grazie alla trasparenza nelle loro decisioni e azioni basate sull’intelligenza artificiale.

2) Extended Reality – Annullamento delle distanze.

Le tecnologie della realtà virtuale e aumentata stanno trasformando il nostro modo di vivere e lavorare, eliminando la distanza tra le persone, le informazioni e le esperienze.

Si tratta di tre concetti molto più vasti di quel che si può immaginare. Per esempio, riflettendo sulla riduzione della distanza tra le persone, Accenture sottolinea che si può far riferimento anche alla formazione della forza lavoro. Sicuramente oggi è più facile attingere a pool di competenze specifiche dislocate in qualsiasi parte del mondo, ma oltre a questo le nuove tecnologie permettono di offrire nuove tipologie di training: per esempio Walmart ha usato la realtà virtuale per addestrare i suoi store manager a gestire i picchi di lavoro del Black Friday.

Dal secondo punto di vista, sicuramente la realtà aumentata consente di eliminare la distanza tra le persone che lavorano e le informazioni di cui hanno bisogno. In questo senso, la tecnologia consente anche di far arrivare direttamente alle organizzazioni le informazioni provenienti dagli utenti finali. Ma non solo: si sta sempre più annullando la distanza da un altro tipo di informazioni, cioè da nuovi insight, ossia da scenari futuri (frutto di avanzate analisi su grandi quantità di dati) in alcuni casi neanche immaginabili prima che la tecnologia consentisse di delinearli. Uno degli esempi portati nello studio chiarisce questo aspetto: in Inghilterra, grazie all’utilizzo di strumenti di realtà virtuale, alcuni ricercatori sono stati in grado di creare modelli, basati su dati genetici, che consentono di capire come si comporterebbero in determinate situazioni le cellule viventi e quindi per contribuire alla cura di particolari patologie.

3) Data Veracity – L’importanza della fiducia.

Le aziende hanno trasformato il loro modo di operare basandosi sempre di più sull’analisi dei dati. Questo comporta per loro un nuovo tipo di vulnerabilità: quella causata dall’avere a disposizione dati imprecisi, manipolati o corrotti, che possono produrre informazioni aziendali distorte e, alla fine, decisioni sbagliate. Per affrontare questa sfida, le aziende devono perseguire un doppio obiettivo: massimizzare la veridicità e minimizzare i rischi della manipolazione dei dati. Non è neanche sempre detto che eventuali errori siano intenzionali, ma comunque, ritengono gli analisti di Accenture, sono il grave sintomo di un processo che non ha funzionato.

Una forte strategia in ambito cybersecurity e raffinate capacità di data science sono i pre requisiti fondamentali per offrire big data affidabili su cui prendere decisioni.

4) Frictionless business, ossia un business costruito per partnership su larga scala.

Per crescere le aziende hanno bisogno di partnership basate sulla tecnologia, ma i loro sistemi legacy non sono progettati per sostenere collaborazioni su larga scala. Per potenziare al massimo l’Impresa intelligente e connessa, le aziende devono prima riprogettare se stesse. A questo proposito API-Application Programming Interface, architetture a microservizi, blockchain, smart contract contribuiscono a creare un solido terreno per nuove partnership e transazioni. Per esempio, è proprio nella natura del concetto di Api che sta la possibilità del dialogo tra un’applicazione e un’altra evitando ridondanze e inutili replicazioni di codice; questo promuove, oltre che la collaborazione, il reciproco stimolo all’innovazione. Anche una architettura a microservizi spinge le organizzazioni a definire nuovi servizi con maggiore semplicità e a trasformare ogni servizio in un potenziale abilitatore tecnologico su cui fondare partnership. Basti pensare che nel sondaggio è emerso che il 36% del campione lavora oggi con un numero doppio (o più) di partner rispetto a quello con cui era solito lavorare solo due anni fa.

5) Internet of Thinking per creare sistemi intelligenti distribuiti.

Le aziende stanno investendo molto sui sistemi intelligenti che utilizzano la robotica, l’IA, le reti di oggetti connessi (IoT) e le esperienze immersive, ma per dare vita a questi sistemi bisognerà non solo aggiungere competenze chiave e capacità di forza lavoro, ma anche modernizzare le attuali infrastrutture tecnologiche. Il fine ultimo è portare l’intelligenza nel mondo fisico per migliorare la vita dei cittadini, per rendere più dinamico l’ambiente fisico, cioè capace di offrire dati e informazioni che promuovano innovazione e miglioramenti. Per favorire tutto questo, naturalmente, giocano un ruolo fondamentale il cloud computing così come, e lo ha sottolineato anche l’83% degli executive coinvolti nella ricerca, le architetture edge che rendono molto veloce il processo di maturazione di tante tecnologie. A quest’ultimo proposito, proprio per utilizzare in maniera efficace l’IoT, le organizzazioni devono ridisegnare le loro infrastrutture per supportare azioni real time in ambienti dinamici e l’edge computing è fondamentale per portare capacità di elaborazione ai margini delle reti, dove gli eventi si verificano.

Cristina Mazzani
Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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