Yamaha Motor Racing, la tecnologia che fa vincere

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Yamaha Motor Racing, la tecnologia che fa vincere

La scuderia di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo misura, analizza e correla dati tecnici, processandoli in tempo reale con le soluzioni di Siemens PLM Software. Obiettivo: ottimizzare la moto e settarla per consentire ai piloti di rimanere ai vertici delle classifiche.

11 Set 2015

di Patrizia Fabbri

GERNO DI LESMO – “Non può esserci innovazione se non c’è predisposizione alle sfide e al cambiamento”, a pronunciare queste parole è uno che di sfide se ne intende: Marco Riva, ‎General Manager Operations presso Yamaha Motor Racing, la società (con sede a Gerno di Lesmo – MB) che gestisce le operazioni MotoGP di Yamaha Motor e che, a poche gare dalla fine del Campionato, è in vetta alla Classifica Mondiale Piloti Moto GP con Valentino Rossi al 1° posto e Jorge Lorenzo al 2° detenendo anche, a oggi, il 1° posto nella Classifica Mondiale Costruttori e in quella Team. È a Gerno di Lesmo che i motori, progettati in Giappone dove vengono anche prodotti i singoli componenti, vengono assemblati e collaudati per la stagione di gare e test; nella sede Brianzola viene gestita la parte logistica, amministrativa, la comunicazione e la parte sportiva ovvero la struttura del team. Nelle attività di testing per la preparazione delle moto che è nata e si è sviluppata la partnership con Siemens PLM Software che Riva definisce “una partnership reale, nella quale si trasferiscono conoscenza e innovazione dall’uno all’altro”.

Yamaha Motor Racing ha adottato le soluzioni LMS per il testing e la simulazione di Siemens PLM Software, che consentono di effettuare un'ampia gamma di test tecnici sulle moto, in particolare per il controllo delle vibrazioni e la gestione dati relativi, con l’obiettivo di ottimizzare la dinamica del veicolo. Queste analisi, che vengono effettuate sia in pista, attraverso i sensori posizionati sulle moto, sia in laboratorio, consentono di capire come si comporta dinamicamente la moto (per esempio in un certo punto della pista) e permettono di valutare la miglior messa a punto della moto di Rossi e Lorenzo : “Il setup di una moto può cambiare completamente dal venerdì [quando iniziano le prove ndr] alla gara della domenica”, spiega Riva. Ogni team deve essere in grado di misurare, analizzare e correlare un numero di dati enorme in pochissimo tempo, processandoli in real time ed è quello che il Team riesce a fare con le soluzioni LMS, grazie anche alla loro compatibilità con lo standard Can-bus (standard per la trasmissione dati nelle reti industriali) che consente di utilizzare una enorme quantità di misurazioni.

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La tecnologia è dunque una componente sempre più importante per garantire la competitività di un team come quello Yamaha, anche se il fattore umano, e quindi la sensibilità del pilota nel settaggio della moto, rimane fondamentale (ma non tutti i piloti hanno le stesse abilità): “La capacità di analisi del comportamento dei nostri piloti è frutto di un metodo collaudato e di analisi post gara strutturato, frutto di esperienze umane e tecniche sia di Vale che di Jorge con modalità differenti”, spiega Riva.

Franco Megali, Vice President and Managing Director Italy & Mea di Siemens PLM Software, è particolarmente orgoglioso di questa partnership nata 4 anni fa: “In un mondo che è in radicale trasformazione, dove la tecnologia ha impatti ‘disruptive’ sugli stessi business model e può rappresentare il differenziale competitivo, il nostro compito è proprio quello di supportare le aziende nel percepire e capire i segnali innovativi”.

Patrizia Fabbri

Giornalista, Direttore responsabile ZeroUno

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno dove è stata prima caporedattore, poi vicedirettore e dal 2020, direttore.

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