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Semplificazione e standardizzazione per un Mft efficiente

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Semplificazione e standardizzazione per un Mft efficiente

15 Apr 2010

di Nicoletta Boldrini

La standardizzazione è uno dei punti di forza delle attuali piattaforme di Managed File Transfer che attraverso protocolli comuni e alti livelli di interoperabilità garantisce maggior efficienza non solo all’It ma anche al business. Ma un altro degli aspetti fondamentali su cui punta il dito Roberto Castrioto (nella foto), Sales & Marketing Director Southern Europe di Attachmate è la semplicità    

Le “extended enterprise”, aziende di medio grandi dimensioni con presenza globale e sedi in numerosi paesi, devono disporre di un’infrastruttura integrata che consenta loro di intrattenere relazioni in modo efficiente con entità interne ed esterne. Una soluzione di Managed File Transfer (Mft) avanzata garantisce la connettività sicura necessaria per il trasferimento di file all’interno e all’esterno dell’azienda ed esegue i trasferimenti da e per tutte le piattaforme (da Windows ai mainframe) e via Internet. Una moderna soluzione per il trasferimento file deve perciò essere in grado di gestire un numero elevato di file, file di maggiori dimensioni e file che devono raggiungere destinazioni lontane; inoltre deve aderire a nuovi e più severi standard di sicurezza. Tutto questo possibilmente senza assorbire una quantità eccessiva di risorse It. Come, ce lo spiega Roberto Castrioto, Sales & Marketing Director Southern Europe di Attachmate che esordisce sottolineando come “dal 2005 la visione di Attachmate può essere racchiusa in tre semplici parole, extend, manage and secure, riferite alla gestione dello scambio delle informazioni che rendono bene l’idea della linea strategica dell’azienda: fornire soluzioni per collegare sistemi It (in particolare host) e consentire interazioni e scambi di dati. Dal 2006 l’attenzione si rivolge in particolar modo agli aspetti di gestione del trasferimento di file a livello enterprise”.
“Il file transfer è una di quelle attività che ancora oggi viene spesso approcciata dalle aziende in modo ‘tattico’, ossia intervenendo in caso di bisogno per risolvere una problematica specifica e con il ricorso a soluzioni di nicchia”, esordisce Castrioto. “Questo perché è un’area It che, apparentemente, non richiede una pianificazione, una gestione e un’automazione di processo”.
“In realtà la complessità dell’interazione e dello scambio crescente di informazioni porta l’accento su una tematica che necessita di essere approcciata in modo diverso rispetto al passato – prosegue Castrioto -. Manca ancora a livello globale il riconoscimento della strategicità che il managed file transfer può assumere a livello di business (in termini di maggior efficienza, dinamicità e velocità nell’operatività, maggior controllo e sicurezza, minori costi e rischi) anche se l’esigenza di scambiare volumi di dati sempre maggiore sta certamente portando una grande visibilità a meccanismi di gestione ingegnerizzati”.
Ingegnerizzazione, ottimizzazione e controllo sono gli aspetti su cui Castrioto insiste maggiormente nel sottolineare come le piattaforme di Mft siano oggi in grado di risolvere problematiche ad ampio spettro. “L’approccio alla problematica è, come dicevo, ancora di tipo puntuale. Ciò non significa che sia sbagliato: ho un problema e, giustamente, devo risolverlo.  Quello che però suggeriamo, come Attachmate, è di avere la visione d’insieme, in modo da evitare di ritrovarsi con tante piccole applicazioni specifiche che richiedono costi di manutenzione e sforzi di integrazione sempre meno sostenibili”, asserisce il manager di Attachmate. “Ci sono aziende in cui lo sforzo di progettazione strategica ha una valenza di business tale da giustificare l’adozione immediata di una piattaforma completa e avanzata di managed file transfer (per le banche e per le società di servizi bancari, di solito, si tratta di un tipo di progetto strategico e di importanza rilevante); tuttavia non è la sola strada percorribile. È certamente utile indirizzare un singolo problema con la scelta della componente più adatta a risolverlo ma, se tale scelta è fatta con un’analisi più ampia e strategica si possono fare percorsi certamente più efficaci in termini di business, pur con gradualità”.

Un controllo centralizzato
Adottare un approccio graduale, infatti, non significa non avere una visione strategica legata a quelle che sono le esigenze, presenti e future, dell’azienda in termini di gestione e distribuzione dei dati. “E in effetti ciò che oggi cerca il mercato – continua Castrioto -, è una piattaforma che copra non solo gli aspetti tecnici della problematica ma anche gli aspetti di processo in modo semplice e automatizzato”. 
Semplicità è la parola d’ordine per Attachmate che attraverso le parole di Castrioto sottolinea come oggi sia importante poter supportare i processi di scambio di file parallelamente con i processi di business ad esso collegati in maniera facile. “Non è necessario predisporre progetti ad hoc e infrastrutture specifiche per rispondere a processi che possono essere supportati in modo molto semplice con strumenti tecnologici già disponibili”, dice provocatoriamente il manager di Attachmate. “Oggi le nostre piattaforme sono standard e con componenti in grado di indirizzare svariate problematiche in relazione al trasferimento dei file in modo nativo, integrandosi comunque anche con applicazioni e soluzioni già presenti in azienda. Il tutto in modo molto semplice e senza interventi di progettazione particolari”.
La semplicità di cui parla Castrioto non viene solo dall’implementazione della soluzione ma anche dall’utilizzo del sistema stesso. “Una delle componenti di maggior rilievo è la consolle centralizzata che consente di avere, con una interfaccia centralizzata, un singolo punto di controllo per tutti i file trasferiti, sia internamente (lungo tutta la “extended enterprise”) sia esternamente con clienti, fornitori e partner, commerciali, ecc.”.
Il cruscotto, in particolare, facilita il controllo per tutte le attività di trasferimento file. Da un’unica postazione centrale è possibile lanciare, seguire, registrare, effettuare l’auditing e garantire il supporto di eventi relativi al trasferimento di file. La componente FileXpress Command Center consente infatti di amministrare a livello centrale l’infrastruttura di trasferimento file tramite un web browser, configurare ed eseguire trasferimenti di file tra server remoti multipli, accedere ad audit record dettagliati relativi a tutti i trasferimenti effettuati su qualsiasi piattaforma, utilizzare tool di reporting per acquisire dati indicativi sulle attività di trasferimento file, estendere l’esecuzione e la gestione dell’attività di trasferimento file a nuove applicazioni, attraverso architetture orientate ai servizi.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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