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Best practice per implementare gli agenti AI: come ridisegnare rischi e responsabilità



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Gli agenti AI persistenti non si limitano a rispondere ma eseguono, decidono e operano in autonomia. Per i CIO, questo cambia tutto, dai modelli di governance alla gestione del rischio. Due ricerche Forrester tracciano la mappa di una trasformazione che non si può più rimandare

Pubblicato il 30 giu 2026



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Credits: Shutterstock


Strumenti come Claude Cowork, OpenClaw e Perplexity Computer sono diventati ormai di uso quotidiano per molti professionisti e segnano un passaggio strutturale dal prompting alla cosiddetta Delegated Execution. Questo significa che l’utente assegna un obiettivo, definisce i vincoli e rivede i risultati, mentre l’agente esegue in autonomia workflow complessi e prolungati.

Un’evoluzione che segna una discontinuità rilevante rispetto al passato ridisegnando competenze, responsabilità e, soprattutto, superfici di rischio. E che spinge la necessità di trovare best practice efficaci su come implementare gli agenti AI in cima alle preoccupazioni di CIO e CISO.

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