Business Intelligence e Analytics Platforms: ecco le migliori soluzioni secondo Gartner

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Vendor Overview

Business Intelligence e Analytics Platforms: ecco le migliori soluzioni secondo Gartner

Il mondo della Business Intelligence e Analytics è stato completamente rivoluzionato negli ultimi anni dall’introduzione delle nuove tecnologie (self service BI, visual BI e oggi con l’Augmented analytics). Gartner ha quindi rivisto i criteri in base ai quali inserisce i vendor del settore nel proprio Quadrante Magico. In base a questi nuovi criteri i Leader risultano Microsoft, Qlik, Tableau e Thoushtspot. Nell’articolo i punti di forza e quelli cui prestare attenzione di questi vendor

14 Set 2020

di Giampiero Carli Ballola

È stato pubblicato a Febbraio 2020 l’aggiornamento 2020 del Magic Quadrant dedicato alle piattaforme ABI (analytics and business intelligence) che offre preziose indicazioni ai decisori aziendali alla ricerca delle migliori soluzioni di Business Intelligence e Analytics (qui di seguito tutti i dati relativi allo stesso quadrante del 2017).

Secondo Gartner, le tecnologie di Augmented analytics faranno sempre più la differenza negli anni a venire. La società di ricerca stima che entro il 2022, l’Augmented analytics sarà infatti onnipresente, i vendor competeranno in quest’ambito, ma solo il 10% degli analisti sfrutterà tutto il suo potenziale.

In pratica, con Augmented analytics si fa riferimento all’intelligenza artificiale per velocizzare i processi di ricerca e comprensione dei risultati ottenuti dalle piattaforme di analisi stesse; più nello specifico, si intende il ricorso a AI, ML e NLP – Natural language processing per automatizzare le operazioni del flusso analitico nel suo complesso: dalla preparazione dei dati, all’estrazione e spiegazione degli insights sino allo sviluppo, implementazione e ottimizzazione dei modelli analitici.

Le 4 migliori soluzioni di Business Intelligence e Analytics individuate da Gartner nel 2020

È interessante rilevare che nel quadrante dei leader per le soluzioni di Business Intelligence e Analytics 2020 ha fatto il suo ingresso un player, ThoughtSpot, che nella rilevazione del 2017 si collocava tra i “Niche player”.

Gartner quadrante magico

Analizziamo più nello specifico quali sono punti di forza ed elementi cui prestare attenzione di questi 4 leader.

MICROSOFT

La soluzione Power BI di Microsoft, disponibile SaaS nel cloud di Azure o on-premise, gode della posizione migliore nel quadrante.

Punti di forza
  • La grande diffusione, dovuta sia a un prezzo interessante 10 dollari al mese per utente, sia al fatto che è incluso in Office 365 E5.
  • Le funzionalità di prodotto, grazie proprio, tra l’altro, all’introduzione di tecnologie di augmented analytics, ML automatizzato.
  • La completezza della vision, in quanto Microsoft sta continuando a investire in nuove funzioni.
Elementi di attenzione
  • La versione on premise, essa infatti presenta lacune funzionali sul fronte, per esempio delle dashboard, dello streaming analytics, delle capacità NLP.
  • Lavora solo su Azure, non offre la possibilità di scegliere un’altra soluzione IaaS.
  • Connettività dati: gli utenti hanno lamentato in particolare difficoltà con SAP BX e HANA e generalmente preferiscono caricare i dati in Power BI.

TABLEAU

Nell’agosto 2019 Salesforce ha completato l’acquisizione di Tableau le potenzialità del vendor sono aumentate; in particolare, Salesforce sostiene Tableau in 3 aree chiave per le soluzioni di Business Intelligence e Analytics ovvero AI, Cloud e embedded analytics.

Punti di forza
  • Entusiasmo e soddisfazione degli utenti che dichiarano un’esperienza decisamente positiva e al di sopra della media utilizzando questa soluzione.
  • Facilità di esplorazione visiva e manipolazione dei dati, attinti, tra l’altro, da un’ampia gamma di fonti. Essi possono essere organizzati in modo semplice per esempio creando gruppi, contenitori e gerarchie.
  • Crescita nel mercato, è parti al +14& l’incremento delle revenue rilevato tra i primi 6 mesi del 2019 e lo stesso periodo del 2019, Tableau continua a conquistare fiducia e si espande anche all’interno della base installata (gli utenti interpellati da Gartner hanno dichiarato di aver fatto l’upgrade all’ultima versione riportando esperienze positive in occasione della migrazione).
Elementi di attenzione
  • I rischi riconducibili a un mercato in rapida evoluzione, tutti i player stanno muovendosi velocemente verso l’era dell’Augmented analytics ma, comunque, sinora Tableau, secondo Gartner ha compiute mosse corrette.
  • Funzionalità di governance deboli, nonostante vi siano stati miglioramenti nella versione 2019.
  • Costi, gli utenti hanno dichiarato di apprezzare l’opzione a basso costo Tableau Viewer e stanno guardando con attenzione ai prezzi degli abbonamenti nei quali non sono contemplate però alcune componenti aggiuntive quali Server management e Data management.

QLIK

Tra le soluzioni di Business Intelligence e Analytics di Qlik la princiaple è Qlik Sense eseguita sull’esclusivo Qlik Associative Engine, il motore cognitivo cui sono state aggiunte funzionalità AI /ML. L’acquisizione di Attunity, il cui prodotto rimane autonomo, amplia le capacità di integrazione dei dati dell’ecosistema di questo vendor.

Punti di forza
  • Flessibilità di implementazione on premise e con qualsiasi cloud provider, garantendo anche la possibilità di approcci combinati, è da sempre uno dei plus di Qlik.
  • Ampiezza delle funzionalità della piattaforma, per abbracciare varie fasi del ciclo di vita dell’analytics. In particolare, sebbene Qlik Data Integration Platform (precedentemente Attunity) sia un’offerta autonoma, mette a disposizione potenti funzionalità di integrazione e spostamento dei dati sotto l’ombrello di Qlik.
  • Alfabetizzazione dei dati (la capacità di leggere, utilizzare, analizzare e comunicare con i dati): uno degli obiettivi del vendor è proprio quello di creare e arricchire una cultura data-driven che sfrutti la sua tecnologia che permette capacità associativa, oltre a funzionalità aumentate, al fine di scoprire automaticamente informazioni che altrimenti potrebbero sfuggire.
Elementi di attenzione
  • Momento storico, oggi Qlik è di nuovo in cerca di nuove persone dopo un 2019 di acquisizioni tecnologiche e rinnovi di prodotto ma non si rileva particolare slancio sul mercato.
  • Migrazione: nonostante l’impegno di Qlik nella fornitura di supporto e risorse dedicate ai clienti che passano da QlikView a Qlik Sense tale passaggio, negli utenti, desta preoccupazioni.
  • Utilizzo self-service: nonostante Qlik Sense sia progettato per supportare il self-service per la visualizzazione dei dati, gli utenti interpellati da Gartner hanno riferito di utilizzare dashboard parametrizzate; d’altra parte, l’esperienza associativa possibile con la tecnologia Qlik offre metodi alternativi per scoprire gli insight che riduce le necessità di dover ricorrere al self service.

THOUGHTSPOT

Il suo innovativo approccio alla ricerca continua a distinguersi sul mercato, in particolare per la possibilità di porre domande analiticamente complesse.

Punti di forza
  • Specializzazione sulla ricerca mediante AI: utilizza il NLP come principale mezzo di interrogazione, permette analisi su grandi quantità di dati (un terzo dei suoi utenti da riferimento a oltre un terabyte di dati). SpotIQ, grazie alla sua capacità di augmented analytics, consente di scoprire anomalie, correlazioni e analisi comparative senza necessità di coding.
  • Vision del prodotto: ThoughtSpot sta dando la priorità alla costruzione di esperienze di consumo simili a Facebook nella sua piattaforma. Le priorità includono feed continui di contenuti correlati, rilevamento automatico delle anomalie e avvisi proattivi.
  • Affermazione sul mercato, nonostante le dimensioni ridotte di ThoughtSpot, il mercato riconosce il valore della sua tecnologia soprattutto sul fronte NLP e analisi aumentata.
Elementi di attenzione
  • Lacune di prodotto: il software ThoughtSpot tipicamente integra altri prodotti e non copre l’intero spettro dei requisiti delle soluzioni di Business Intelligence e Analytics. Nello specifico, per esempio, i dati devono essere preparati e puliti utilizzando strumenti di terze parti. In pratica, pochi utenti vedono ThoughtSpot come unico interlocutore per queste piattaforme.
  • Presenza limitata: il vendor è in crescita, il suo ecosistema di partner sta arricchendosi grazie a nuovi investimenti compiuti nel 2019.
  • Requisiti per la configurazione: la corretta implementazione del software ThoughtSpot richiede la preparazione dei dati e la mappatura dei dati in anticipo. Questo in genere richiede competenze e impegno IT. Inoltre, il prodotto offre contenuti precostruiti limitati per domini verticali e funzionali specifici. I clienti devono quindi creare le proprie applicazioni per particolari aree funzionali.

Gartner Magic Quadrant 2017 ecco quali erano le soluzioni di Business Intelligence e Analytics

La struttura del del Magic Quadrant 2017 per le soluzioni di Business Intelligence e Analytics, è stata ridisegnata da Gartner nel 2016 per riflettere il profondo cambiamento avvenuto negli ultimi dieci anni nel settore, con l’avvento di nuovi tool visuali di analisi ed esplorazione dei dati (oggi divenuti mainstream), interfacce più facili da usare anche in self-service e un generale orientamento a soluzioni agili e centrate sul business e sugli utenti non-IT.

L’adattamento a tale cambiamento non è avvenuto e non avviene né in modo uguale né alla stessa velocità per tutti i vendor di soluzioni di Business intelligence e analytics sin qui da Gartner considerati e ciò ha causato variazioni anche sensibili rispetto al passato nel loro posizionamento nei diversi quadranti. Conviene quindi brevemente esporre le regole sulle quali oggi Gartner valuta l’inclusione e la posizione dei fornitori.

Si tratta, in estrema sintesi, di 5 servizi (‘use case’) e di 15 funzioni (‘capability’) che una piattaforma di Business intelligence e analytics deve poter soddisfare. L’insieme dei modi e dei livelli che soddisfano questi 5+15 parametri forma la base di valutazione qualitativa dell’offerta di Business intelligence suite, che assieme ai valori quantitativi di presenza e peso sul mercato (i cui sistemi di valutazione non sono cambiati) determina la posizione del vendor sul Magic Quadrant.

Premesso che abbiamo preferito mantenere le definizioni in inglese, aggiungendo un breve commento tra parentesi, i cinque use case sono :

  • Agile Centralized BI Provisioning (base della cosiddetta ‘versione unica della verità’)
  • Decentralized Analytics (base, tra l’altro, per le funzioni self-service)
  • Governed Data Discovery (certifica tramite un System of Record gestito dall’IT i contenuti generati dagli utenti)
  • OEM or Embedded BI (sempre più frequente nei processi o applicazioni business)
  • Extranet Deployment (stesso scopo del primo caso, ma all’esterno dell’impresa)

Quanto alle 15 ‘capacità’: nel Gartner Magic Quadrant 2017 sono raggruppate in cinque aree di applicazione.

1) Infrastruttura:

  1. funzioni di amministrazione, sicurezza, auditing e altro;
  2. capacità di deploy e delivery su cloud;
  3. connessione e acquisizione alle fonti-dati.

2) Data management:

  1. gestione dei metadati;
  2. capacità di ETL e data storage incorporate;
  3. selezione e preparazione dei dati per via grafica (drag & drop) e self-service.
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3) Creazione dei contenuti:

  1. funzioni analitiche avanzate e incorporate;
  2. dashboard interattive;
  3. esplorazione visuale interattiva;
  4. data discovery ‘smart’, senza modelli o algoritmi predefiniti ed eventualmente con linguaggio naturale;
  5. utilizzo di dispositivi mobili in modalità publishing o interattiva;

4) Condivisione dei risultati:

  1. supporto all’inclusione dei contenuti analitici nei processi di business aziendali;
  2. possibilità di render note le analisi tramite vari metodi di distribuzione;

5) Aspetti generali di piattaforma:

    1. livello di fruizione ‘seamless’ delle varie capacità del o dei prodotti;
    2. facilità di amministrazione e deployment.

Stante questa premessa, presentiamo una sintesi dei commenti di Gartner relativi ai tre vendor posizionati nell’area dei leader del Magic Quadrant 2017 per le soluzioni di Business Intelligence e Analytics platforms, ossia: Microsoft, Qlik e Tableau. Prima di entrare nel dettaglio, va evidenziato che, come si vede nella rappresentazione grafica (figura), sono molto affollati sia quello dei vendor considerati di Nicchia sia il Quadrante dei Visionari, tra i quali si annoverano, insieme ad altri, vendor storici di queste soluzioni Business intelligence suite come SAP, SAS, IBM, Tibco Software, Microstrategy e Oracle. Rimandiamo quindi allo studio completo di Gartner per l’approfondimento delle diverse soluzioni.

MICROSOFT Power BI Desktop o via cloud Azure

L’offerta di soluzioni di Business intelligence e Analytics di Microsoft si esplica sostanzialmente tramite la suite Power BI, fruibile via cloud Azure, anche se esiste l’opzione on-premises per Power BI Desktop come strumento stand-alone per utenti singoli. Power BI offre data discovery, data preparation e dashboard interattive realizzabili con uno stesso tool di progettazione e disegno. Migliora inoltre continuamente l’integrazione con Excel, che sebbene non sia un vero strumento analitico, è ancora largamente usato a tale scopo in molte realtà.

Nel 2015 Microsoft ha decisamente abbassato il prezzo di Power BI, facendone una delle soluzioni oggi più economiche sul mercato. Inoltre molti utenti lo aggiungono ai contratti per Office, il che ne abbassa ulteriormente il costo, oltre che ovviamente allargare l’utenza potenziale. Tutto questo, oltre a una chiara visione dello sviluppo della suite con verticalizzazioni per industria e naturalmente una crescita marcata e continua del prodotto e dell’interesse degli utenti alla sua adozione, pongono Microsoft nella terna dei leader di soluzioni di Business intelligence e Analytics.

Punti di forza
  • Il primo punto di forza di Power BI è chiaramente il costo: su base annua è mediamente inferiore dell’80% alle altre soluzioni di Business intelligence e analytics via cloud. Bisogna però considerare che se i dati da analizzare superano i 10 Gb per utente concessi dalla licenza standard aumentano i costi per il database, Ms SQL Azure o HDInsight.
  • Il secondo è la facilità d’uso.
  • Gartner evidenzia poi la complessità delle analisi operate, grazie alla capacità di gestire dati eterogenei (da db relazionali, Hadoop-based e semistrutturati), e da varie fonti, interne come esterne all’azienda.
  • Vi è poi la notevole visione e capacità d’esecuzione dello sviluppo, con frequenti nuovi rilasci e funzioni d’avanguardia (smart data-recovery con Quick Insights e machine-learning con la Cortana Intelligence Suite). In più, la recente integrazione con Ms Flow e Ms Dynamics avvicina le analisi alle operazioni.
  • Infine, c’è tutta la forza di una comunità di partner, Var e sviluppatori, tra le più attive, che attraverso Microsoft AppSource offre contenuti e strumenti addizionali molto utili al nuovo utente.
Elementi di attenzione

Vi sono però anche aspetti cui stare attenti:

  • Quelli più sentiti dagli utenti Microsoft sono la mancanza o fragilità di alcune funzioni e la difficile gestione di volumi di dati. Per esempio, non si possono fare tabelle riassuntive (pivot-table) né dare totali parziali in una tabella, e l’uso di Excel allo scopo crea problemi di workflow.
  • Quanto ai dati, se questi possono restare in casa, le dashboard devono stare su Azure; è però prevista un’opzione per esporre on-premises i report di Power BI tramite i Reporting Services.
  • È anche criticata la qualità del supporto, inferiore a quella che gli utenti si aspettano da Microsoft sia nei tempi di risposta che di risoluzione dei problemi e aggravata dalla frequenza delle nuove release.

QLIK Sense e le altre soluzioni Qlik

Le soluzioni di Business intelligence e Analytics di Qlik sono usate sia stand-alone sia, più spesso, incorporate in altre applicazioni. L’opzione cloud, con Qlik Cloud for Business offre 500 Gb per gruppo di lavoro ed entro l’anno è previsto un Qlik Sense Cloud con capacità storage illimitata. Mentre Qlik View, sempre migliorato, forma gran parte della base installata, oggi il prodotto di punta è Qlik Sense, le cui analisi associative e il motore in-memory permettono di costruire robuste applicazioni interattive per visualizzare pattern di dati e che dal 2016 offre con NPrinting (prima disponibile solo per Qlik View e oggi anche per Qlik Sense) la distribuzione programmata dei report. L’anno scorso la società è stata privatizzata (quotata alla Borsa di New York fino a luglio 2016, è stata poi acquisita dal fondo di private equity Thoma Bravo) e se sinora ciò non ha avuto alcun effetto sui prodotti bisogna vedere quale sarà l’impegno nel lungo termine, specie per quanto riguarda il supporto di Qlik View, solido e posizionato, contemporaneamente al meno maturo Qlik Sense.

La leadership di Qlik in questo Quadrante Magico di Gartner 2017 è dovuta sia alle doti del prodotto sia alla soddisfazione degli utenti, che, specie con l’arrivo di NPrinting in Sense possono facilmente svolgere operazioni sia di classica BI sia di data discovery ed esplorazione visuale.

Punti di forza
  • Il punto forte di Qlik sta proprio nel permettere agli utenti (grazie anche a forum e tutorial) di fare da sé nella creazione di contenuti analitici.
  • Un’altra forza della soluzione di Business intelligence e Analytics Qlik sta in una rete di partner che oltre a sviluppare capacità aggiuntive per i prodotti (come le funzioni di mappatura e localizzazione di Idevio, partner che poi è stato acquisito lo scorso gennaio) offre anche servizi professionali.
Elementi di attenzione

A sfavore di Qlik gioca soprattutto il costo, che per un 30% dei suoi utenti è una barriera al suo maggior impiego. Qlik Sense ha un sistema di pricing token-base che sebbene dia un certo grado di condivisione è di fatto un costo per named user. Quando gli utenti Qlik View adottano Qlik Sense questo sistema si rivela meno flessibile e più caro dei molti pacchetti aggiuntivi disponibili per Qlik View. Gartner ha però osservato casi di accordi enterprise e pricing per CPU che presentano una maggiore flessibilità.

I software TABLEAU

Le tre edizioni di soluzioni di Business intelligence e Analytics di Tableau, Desktop, Server e Online (l’offerta cloud, che prevede anche macchine virtuali predisposte per AWS e Ms Azure con opzioni di pricing flessibile, per licenza o a consumo), permettono agli utenti di accedere, preparare e analizzare i dati con strumenti grafici molto interattivi e d’uso intuitivo.

Da sempre focalizzata sulla facilità d’uso, Tableau (azienda statunitense creata nel 2003 da Chris Stolte, specialista di tecniche di data visualization; l’azienda non è presente direttamente in Italia, ma dal 2012 le sue soluzioni vengono proposte dal partner Ecoh Media) ha puntato da subito all’utente business, ottenendo in tal modo una rapida crescita e l’immagine di vendor avanzato per visione e capacità esecutiva. Col diffondersi delle analisi all’interno delle aziende Tableau ha dovuto però spostare il tiro, enfatizzando quelle caratteristiche che più interessano chi controlla il budget It a livello enterprise. Così oggi la roadmap di sviluppo bilancia gli sforzi in aree innovative e differenzianti (machine-learning, smart data discovery e linguaggio naturale) con il potenziamento del governo di grandi e complessi data-set e dell’offerta cloud, in modo da competere con chi è già ben posizionato nelle grandi imprese.

Punti di forza
  • Il plus incontrastato di Tableau è la visualizzazione, esplorazione e analisi dei dati fatta in modo visuale, interattivo e intuitivo, con analisi in-memory o via direct query per i data-set più grandi.
  • Inoltre, nell’ultima release della soluzioni di Business intelligence e Analytics, i processi d’analisi sono accelerati automatizzando compiti di routine e semplificando la scrittura delle formule.
  • Nel complesso, gli utenti Tableau si segnalano per l’elevato tasso di fedeltà e per la dichiarata soddisfazione per i risultati di business ottenuti, e nella maggior parte dei casi il prodotto diventa lo strumento di BI e analisi standard in azienda. Va detto che Tableau aiuta la crescita dei suoi utenti con un’ampia gamma di mezzi di formazione, anche tramite Tableau Public (la community online) e i suoi partner.
Elementi di attenzione

Gli aspetti critici sono praticamente due: il primo è il costo, che una percentuale di utenti superiore alla media ha citato come un limite a un più ampio deployment della Business intelligence suite; il secondo è il fatto che, nonostante il prodotto supporti un gran numero di fonti dati, dai db relazionali agli Hadoop-based e NoSQL, la capacità di integrare tali fonti per analizzarne i dati in modo combinato è scarsa. Anche se Tableau 10 permette il riuso di dati eterogenei armonizzati in precedenza, manca il supporto diretto alle tabelle multifact, che in questa soluzione di Business intelligence e Analytics vanno create separatamente altrove.

Giampiero Carli Ballola

Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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