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Business Intelligence e Analytics Platforms: ecco le migliori soluzioni secondo Gartner

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Vendor Overview

Business Intelligence e Analytics Platforms: ecco le migliori soluzioni secondo Gartner

20 Ott 2017

di Giampiero Carli Ballola

Il mondo della Business Intelligence e Analytics è stato completamente rivoluzionato negli ultimi anni dall’introduzione delle nuove tecnologie (self service BI, visual BI ecc.). Gartner ha quindi rivisto i criteri in base ai quali inserisce i vendor del settore nel proprio Quadrante Magico. In base a questi nuovi criteri i Leader risultano Microsoft, Qlik e Tableau. Nell’articolo, accanto ai punti di forza e quelli cui prestare attenzione per questi vendor, una breve illustrazione dei nuovi criteri

La struttura del del Magic Quadrant 2017 per le soluzioni di Business Intelligence e Analytics, è stata ridisegnata da Gartner nel 2016 per riflettere il profondo cambiamento avvenuto negli ultimi dieci anni nel settore, con l’avvento di nuovi tool visuali di analisi ed esplorazione dei dati (oggi divenuti mainstream), interfacce più facili da usare anche in self-service e un generale orientamento a soluzioni agili e centrate sul business e sugli utenti non-IT.

L’adattamento a tale cambiamento non è avvenuto e non avviene né in modo uguale né alla stessa velocità per tutti i vendor di soluzioni di Business intelligence e analytics sin qui da Gartner considerati e ciò ha causato variazioni anche sensibili rispetto al passato nel loro posizionamento nei diversi quadranti. Conviene quindi brevemente esporre le regole sulle quali oggi Gartner valuta l’inclusione e la posizione dei fornitori.

Si tratta, in estrema sintesi, di 5 servizi (‘use case’) e di 15 funzioni (‘capability’) che una piattaforma di Business intelligence e analytics deve poter soddisfare. L’insieme dei modi e dei livelli che soddisfano questi 5+15 parametri forma la base di valutazione qualitativa dell’offerta di Business intelligence suite, che assieme ai valori quantitativi di presenza e peso sul mercato (i cui sistemi di valutazione non sono cambiati) determina la posizione del vendor sul Magic Quadrant.

Premesso che abbiamo preferito mantenere le definizioni in inglese, aggiungendo un breve commento tra parentesi, i cinque use case sono :

  • Agile Centralized BI Provisioning (base della cosiddetta ‘versione unica della verità’)
  • Decentralized Analytics (base, tra l’altro, per le funzioni self-service)
  • Governed Data Discovery (certifica tramite un System of Record gestito dall’IT i contenuti generati dagli utenti)
  • OEM or Embedded BI (sempre più frequente nei processi o applicazioni business)
  • Extranet Deployment (stesso scopo del primo caso, ma all’esterno dell’impresa)

Quanto alle 15 ‘capacità’: nel Gartner Magic Quadrant 2017 sono raggruppate in cinque aree di applicazione.

1) Infrastruttura:

  1. funzioni di amministrazione, sicurezza, auditing e altro;
  2. capacità di deploy e delivery su cloud;
  3. connessione e acquisizione alle fonti-dati.

2) Data management:

  1. gestione dei metadati;
  2. capacità di ETL e data storage incorporate;
  3. selezione e preparazione dei dati per via grafica (drag & drop) e self-service.

3) Creazione dei contenuti:

  1. funzioni analitiche avanzate e incorporate;
  2. dashboard interattive;
  3. esplorazione visuale interattiva;
  4. data discovery ‘smart’, senza modelli o algoritmi predefiniti ed eventualmente con linguaggio naturale;
  5. utilizzo di dispositivi mobili in modalità publishing o interattiva;

4) Condivisione dei risultati:

  1. supporto all’inclusione dei contenuti analitici nei processi di business aziendali;
  2. possibilità di render note le analisi tramite vari metodi di distribuzione;

5) Aspetti generali di piattaforma:

  1. livello di fruizione ‘seamless’ delle varie capacità del o dei prodotti;
  2. facilità di amministrazione e deployment.

Soluzioni di Business Intelligence e Analytics Platforms: le aziende del Quadrante Leader

Stante questa premessa, presentiamo una sintesi dei commenti di Gartner relativi ai tre vendor posizionati nell’area dei leader del Magic Quadrant 2017 per le soluzioni di Business Intelligence e Analytics platforms, ossia: Microsoft, Qlik e Tableau. Prima di entrare nel dettaglio, va evidenziato che, come si vede nella rappresentazione grafica (figura), sono molto affollati sia quello dei vendor considerati di Nicchia sia il Quadrante dei Visionari, tra i quali si annoverano, insieme ad altri, vendor storici di queste soluzioni Business intelligence suite come SAP, SAS, IBM, Tibco Software, Microstrategy e Oracle. Rimandiamo quindi allo studio completo di Gartner per l’approfondimento delle diverse soluzioni.

MICROSOFT Power BI Desktop o via cloud Azure

L’offerta di soluzioni di Business intelligence e Analytics di Microsoft si esplica sostanzialmente tramite la suite Power BI, fruibile via cloud Azure, anche se esiste l’opzione on-premises per Power BI Desktop come strumento stand-alone per utenti singoli. Power BI offre data discovery, data preparation e dashboard interattive realizzabili con uno stesso tool di progettazione e disegno. Migliora inoltre continuamente l’integrazione con Excel, che sebbene non sia un vero strumento analitico, è ancora largamente usato a tale scopo in molte realtà.

Nel 2015 Microsoft ha decisamente abbassato il prezzo di Power BI, facendone una delle soluzioni oggi più economiche sul mercato. Inoltre molti utenti lo aggiungono ai contratti per Office, il che ne abbassa ulteriormente il costo, oltre che ovviamente allargare l’utenza potenziale. Tutto questo, oltre a una chiara visione dello sviluppo della suite con verticalizzazioni per industria e naturalmente una crescita marcata e continua del prodotto e dell’interesse degli utenti alla sua adozione, pongono Microsoft nella terna dei leader di soluzioni di Business intelligence e Analytics.

Punti di forza
  • Il primo punto di forza di Power BI è chiaramente il costo: su base annua è mediamente inferiore dell’80% alle altre soluzioni di Business intelligence e analytics via cloud. Bisogna però considerare che se i dati da analizzare superano i 10 Gb per utente concessi dalla licenza standard aumentano i costi per il database, Ms SQL Azure o HDInsight.
  • Il secondo è la facilità d’uso.
  • Gartner evidenzia poi la complessità delle analisi operate, grazie alla capacità di gestire dati eterogenei (da db relazionali, Hadoop-based e semistrutturati), e da varie fonti, interne come esterne all’azienda.
  • Vi è poi la notevole visione e capacità d’esecuzione dello sviluppo, con frequenti nuovi rilasci e funzioni d’avanguardia (smart data-recovery con Quick Insights e machine-learning con la Cortana Intelligence Suite). In più, la recente integrazione con Ms Flow e Ms Dynamics avvicina le analisi alle operazioni.
  • Infine, c’è tutta la forza di una comunità di partner, Var e sviluppatori, tra le più attive, che attraverso Microsoft AppSource offre contenuti e strumenti addizionali molto utili al nuovo utente.
Elementi di attenzione

Vi sono però anche aspetti cui stare attenti:

  • Quelli più sentiti dagli utenti Microsoft sono la mancanza o fragilità di alcune funzioni e la difficile gestione di volumi di dati. Per esempio, non si possono fare tabelle riassuntive (pivot-table) né dare totali parziali in una tabella, e l’uso di Excel allo scopo crea problemi di workflow.
  • Quanto ai dati, se questi possono restare in casa, le dashboard devono stare su Azure; è però prevista un’opzione per esporre on-premises i report di Power BI tramite i Reporting Services.
  • È anche criticata la qualità del supporto, inferiore a quella che gli utenti si aspettano da Microsoft sia nei tempi di risposta che di risoluzione dei problemi e aggravata dalla frequenza delle nuove release.

QLIK Sense e le altre soluzioni Qlik

Le soluzioni di Business intelligence e Analytics di Qlik sono usate sia stand-alone sia, più spesso, incorporate in altre applicazioni. L’opzione cloud, con Qlik Cloud for Business offre 500 Gb per gruppo di lavoro ed entro l’anno è previsto un Qlik Sense Cloud con capacità storage illimitata. Mentre Qlik View, sempre migliorato, forma gran parte della base installata, oggi il prodotto di punta è Qlik Sense, le cui analisi associative e il motore in-memory permettono di costruire robuste applicazioni interattive per visualizzare pattern di dati e che dal 2016 offre con NPrinting (prima disponibile solo per Qlik View e oggi anche per Qlik Sense) la distribuzione programmata dei report. L’anno scorso la società è stata privatizzata (quotata alla Borsa di New York fino a luglio 2016, è stata poi acquisita dal fondo di private equity Thoma Bravo) e se sinora ciò non ha avuto alcun effetto sui prodotti bisogna vedere quale sarà l’impegno nel lungo termine, specie per quanto riguarda il supporto di Qlik View, solido e posizionato, contemporaneamente al meno maturo Qlik Sense.

La leadership di Qlik in questo Quadrante Magico di Gartner 2017 è dovuta sia alle doti del prodotto sia alla soddisfazione degli utenti, che, specie con l’arrivo di NPrinting in Sense possono facilmente svolgere operazioni sia di classica BI sia di data discovery ed esplorazione visuale.

Punti di forza
  • Il punto forte di Qlik sta proprio nel permettere agli utenti (grazie anche a forum e tutorial) di fare da sé nella creazione di contenuti analitici.
  • Un’altra forza della soluzione di Business intelligence e Analytics Qlik sta in una rete di partner che oltre a sviluppare capacità aggiuntive per i prodotti (come le funzioni di mappatura e localizzazione di Idevio, partner che poi è stato acquisito lo scorso gennaio) offre anche servizi professionali.
Elementi di attenzione

A sfavore di Qlik gioca soprattutto il costo, che per un 30% dei suoi utenti è una barriera al suo maggior impiego. Qlik Sense ha un sistema di pricing token-base che sebbene dia un certo grado di condivisione è di fatto un costo per named user. Quando gli utenti Qlik View adottano Qlik Sense questo sistema si rivela meno flessibile e più caro dei molti pacchetti aggiuntivi disponibili per Qlik View. Gartner ha però osservato casi di accordi enterprise e pricing per CPU che presentano una maggiore flessibilità.

I software TABLEAU

Le tre edizioni di soluzioni di Business intelligence e Analytics di Tableau, Desktop, Server e Online (l’offerta cloud, che prevede anche macchine virtuali predisposte per AWS e Ms Azure con opzioni di pricing flessibile, per licenza o a consumo), permettono agli utenti di accedere, preparare e analizzare i dati con strumenti grafici molto interattivi e d’uso intuitivo.

Da sempre focalizzata sulla facilità d’uso, Tableau (azienda statunitense creata nel 2003 da Chris Stolte, specialista di tecniche di data visualization; l’azienda non è presente direttamente in Italia, ma dal 2012 le sue soluzioni vengono proposte dal partner Ecoh Media) ha puntato da subito all’utente business, ottenendo in tal modo una rapida crescita e l’immagine di vendor avanzato per visione e capacità esecutiva. Col diffondersi delle analisi all’interno delle aziende Tableau ha dovuto però spostare il tiro, enfatizzando quelle caratteristiche che più interessano chi controlla il budget It a livello enterprise. Così oggi la roadmap di sviluppo bilancia gli sforzi in aree innovative e differenzianti (machine-learning, smart data discovery e linguaggio naturale) con il potenziamento del governo di grandi e complessi data-set e dell’offerta cloud, in modo da competere con chi è già ben posizionato nelle grandi imprese.

Punti di forza
  • Il plus incontrastato di Tableau è la visualizzazione, esplorazione e analisi dei dati fatta in modo visuale, interattivo e intuitivo, con analisi in-memory o via direct query per i data-set più grandi.
  • Inoltre, nell’ultima release della soluzioni di Business intelligence e Analytics, i processi d’analisi sono accelerati automatizzando compiti di routine e semplificando la scrittura delle formule.
  • Nel complesso, gli utenti Tableau si segnalano per l’elevato tasso di fedeltà e per la dichiarata soddisfazione per i risultati di business ottenuti, e nella maggior parte dei casi il prodotto diventa lo strumento di BI e analisi standard in azienda. Va detto che Tableau aiuta la crescita dei suoi utenti con un’ampia gamma di mezzi di formazione, anche tramite Tableau Public (la community online) e i suoi partner.
Elementi di attenzione

Gli aspetti critici sono praticamente due: il primo è il costo, che una percentuale di utenti superiore alla media ha citato come un limite a un più ampio deployment della Business intelligence suite; il secondo è il fatto che, nonostante il prodotto supporti un gran numero di fonti dati, dai db relazionali agli Hadoop-based e NoSQL, la capacità di integrare tali fonti per analizzarne i dati in modo combinato è scarsa. Anche se Tableau 10 permette il riuso di dati eterogenei armonizzati in precedenza, manca il supporto diretto alle tabelle multifact, che in questa soluzione di Business intelligence e Analytics vanno create separatamente altrove.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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