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NextJenIoT, così è stata rinnovata la piattaforma IoT di Generali

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Digital360 Awards 2021

NextJenIoT, così è stata rinnovata la piattaforma IoT di Generali

Il progetto prevede la realizzazione di una piattaforma IOT per gestire 1,2M di black Box con un approccio full cloud utilizzando metodologie Agile e DevOps per garantire qualità e velocità grazie all’automazione; l’approccio cloud-native PaaS permette ottimizzazione delle risorse e migliore availability. La piattaforma oggi realizzata è scalabile, basata su tecnologie serverless tali da minimizzare l’effort operativo e il TCO e fare leva sulla scalabilità (in up per carichi di lavoro elevati e in down per il traffico notturno).

20 Set 2021

di Redazione

Il progetto NextJenIoT (risultato finalista ai Digital360 Awards 2021 per la categoria Internet of Things & Big Data Analytics) è lo step evolutivo della piattaforma IoT di Generali. Esso ha visto la re-ingegnerizzazione della piattaforma stessa in un approccio full cloud utilizzando metodologie Agile; ha portato all’internalizzazione del servizio mappe, componente core della piattaforma. Tale progetto prevede la convergenza verso architettura target di tutte le sue componenti core completamente in cloud: workflow, CRM, BI, Piattaforma ingestion, Datalayer e API manager per il consumo delle informazioni. Sfide tecnologiche affrontate: piattaforma scalabile basata su tecnologie serverless; minimizzare l’effort operativo e TCO; fare leva sulle capability di scalability.

Come si è evoluta la piattaforma IoT di Generali?

Generali Italia ha posto le basi per una piattaforma IoT già dal 2014 avendo colto l’importanza dei dati, della loro gestione e fruibilità. Sulla base dell’esperienza maturata e delle competenze acquisite si è arrivati a NextJenIoT, il nuovo step evolutivo della piattaforma IoT, nato per migliorare in efficacia, efficienza, ottimizzare il time to market, riducendo i costi per device.

La piattaforma IoT è un sistema che garantisce l’ingestion di dati da dispositivi o sistemi (per esempio, scatole nere per la telematica assicurativa) e contribuisce a erogare i seguenti servizi: notifiche Emergency call e breakdown call (ebCall); raccolta ed elaborazione di informazioni relative al dispositivo (per esempio, uso del veicolo e stile di guida per black box) e servizi come “Trova veicolo”; ottimizzazione nella gestione dei sinistri (report crash).

Oggi la piattaforma IoT è stata reingegnerizzata secondo un approccio full cloud utilizzando metodologie Agile e DevOps per garantire qualità e velocità grazie a automazione; l’approccio cloud-native PaaS permette ottimizzazione delle risorse e l’availability.

La piattaforma oggi realizzata è scalabile, basata su tecnologie serverless tali da minimizzare l’effort operativo e il TCO e fare leva sulla scalabilità (in up per carichi di lavoro elevati e in down per il traffico notturno).

Le caratteristiche tecnologiche del progetto

La piattaforma è stata disegnata in modalità cloud native su Google Cloud Platform, seguendo i principi che il dato sia processato in streaming per minimizzare latenza, incrementare robustezza e scalabilità della soluzione; normalizzazione del dato e data quality in ogni stato di processamento. La soluzione è poi caratterizzata dal modello di mantenimento basato su approccio SRE (approccio di automatizzazione e sistemi “unattended” dove possibile senza operazioni manuali).

Inoltre, la squad IoT rappresenta un’eccellenza in ambito Agile & DevOps, abilita al self provisioning dei vari ambienti, permette gestione automatizzata dello scale up/down della capacity con ottimizzazione in funzione del traffico (self-optimization).

L’infrastruttura è altamente resiliente e distribuita su 3 siti attivi-attivi; sono state implementate pipeline di sviluppo che abilitano l’automazione dei test unitari di integrazione, qualità e reportistica automatica su Zephyr (circa 250 test unitari automatici e ca 100 test di integrazione automatici); son state adottate metodologie Agile & DevOps con rilasci per MVP ad ogni sprint, metodologia di continuous deployment e utilizzati strumenti di tagging automatico dei componenti (5+ release al mese).

Son stati definiti promozione del codice in produzione attraverso quality gate automatizzati, i KPI non funzionali ed è stato messo a regime il processo di monitoraggio per il continuous improvement.

I fattori chiave di successo e i vantaggi ottenuti

Questo progetto è stato pensato su 3 aspetti particolarmente innovativi ovvero: adozione del «you build it, you run it» per ottimizzare la qualità del sw e delle operation; focus su test e iterazioni rapide: change embedded nel modello operativo; continuous delivery.

I fattori chiave di successo identificati sono i seguenti: il team deve lavorare come «swarm» (ovvero i membri del team contribuiscono con le proprie capacità e competenze a completare un work item prima di avviare il successivo); utilizzo di automazioni dove servono; continuous architecting; ottimizzazione e trade off tra costi e performance.

La piattaforma NextJenIoT è un importante tassello all’interno di un ecosistema connesso per lo sviluppo di nuovi servizi su mobilità, casa, imprese e salute. In questo modo vengono promossi comportamenti responsabili e anticipati i rischi e ciò permette alla compagnia di essere sempre di più a fianco di clienti, agenti e dipendenti.

Per quanto riguarda i benefici, NextJenIoT ha consentito di raggiungere un elevato standard di qualità del codice grazie alle forti competenze interne, i tool e i processi di testing e deployment management con linee di codice sistematicamente analizzate per check di qualità e meno di 2 ore per defect fixing; il paradigma tecnologico alla base delle soluzioni che assicura una migliore scalabilità e utilizzo delle risorse cloud; si son ottenuti time to market elevato e non possibile in modalità waterfall e costi degli sviluppi e di esercizio più contenuti.

Grazie all’adozione delle best practice del DevOps i sistemi sono resilienti by design e per questo vengono eseguiti in produzione unattended e allertano quando necessario.

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Redazione

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