Jaspersoft: BI embedded per i Big data

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Jaspersoft: BI embedded per i Big data

L’azienda affronta il tema Big data puntanto sull’elaborazione in memoria e la capacità di analisi predittive grazie alla partnership con Revolution Analytics

24 Apr 2012

di Giampiero Carli Ballola

Nata nel 2001 dall’iniziativa di due sviluppatori e confluita tre anni dopo in Panscopic (che più tardi cambierà nome assumendo quello della società acquistata), Jaspersoft è una software house di San Francisco che opera nell’area della business intelligence. La sua offerta si basa su una suite di prodotti che comprende strumenti per l’integrazione dati e per le query ad hoc, un tool di reporting molto versatile, cruscotti personalizzabili e funzionalità di analisi Olap e in-memory. Nel 2011 ha lanciato una nuova versione della suite, Jaspersoft BI 4, che si caratterizza per essere disegnata con una nuova architetttura modulare basata su open standard che permette agli utenti di personalizzarla ed inserirla all’interno delle loro applicazioni. Rispetto alle soluzioni stand-alone la BI ‘embedded’ permette a un maggior numero di utenti (virtualmente, tutti quelli che usano l’applicazione ‘madre’) di svolgere analisi sui dati acceduti, moltiplicando l’efficacia della intelligence in azienda. Jaspersoft sviluppa in codice open source, e come sottolinea Luca Zurlo, country manager per Italia e Spagna, “La nostra suite può contare sull’apporto degli oltre 250 mila sviluppatori, di cui 8 mila in Italia, della comunità, della quale siamo praticamente la faccia commerciale, unica società open source ad essere nel Magic Quadrant di Gartner”.

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La tecnologia Jaspersoft la avvantaggia nel trarre profitto dalle macrotendenze in atto nella BI (cloud, Big data, social network e mobile). “Soprattutto sul fronte dei Big data – prosegue Zurlo – la predisposizione all’elaborazione in memoria e la capacità di analisi predittive grazie alla partnership con Revolution Analytics (società di software statistico focalizzata sull’open source – ndr) la rende adatta ad analisi in tempo reale svolte all’interno delle applicazioni più data-intensive”. Dove si può facilmente incorporare abbattendo i costi della BI per l’impresa. “Sul fronte economico – conclude Zurlo – intervengono anche nuove forme di sourcing, come la fornitura in SaaS via cloud o l’acquisto di soluzioni BI per consorzi di piccole imprese”.

Giampiero Carli Ballola

Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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