Guidate dalla famosa legge di Moore, per cui i sistemi ogni due anni circa raddoppiano potenza e velocità, dalla nota legge di Metcalfe, per cui la funzionalità di una rete cresce con il quadrato degli utenti interconnessi, e dalla meno nota ma fondamentale legge di Beckstrom, che lega le due precedenti dimostrando come il valore economico di una rete di sistemi cresca con la sommatoria delle transazioni che vi si svolgono, capacità e peso socioeconomico delle tecnologie dell’informazione crescono ogni anno in modo più che esponenziale. A questo punto, se l’informatica fosse un risorsa come, poniamo, acqua o petrolio, la domanda di It dovrebbe essere largamente soddisfatta da tempo. Ma sappiamo che non è così: più reti e sistemi crescono in potenza e capacità, più cresce l’uso che se ne fa, alimentando, in un ciclo che non sappiamo se virtuoso o vizioso, il peso che hanno nella società. È un po’ come la legge di Boyle sull’espansione dei gas: per quanto cresca il volume del contenitore, il gas si espanderà sempre sino a riempirlo tutto.

L’utente al potere






























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