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Var Group, un digital twin per la media impresa italiana

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Attualità

Var Group, un digital twin per la media impresa italiana

04 Giu 2018

di Giuseppe Aliverti

Il gruppo – premiato a marzo con un Ibm Beacon Award – rende noti i dati preliminari del bilancio chiuso il 30 aprile 2018 con ricavi consolidati di 290 milioni di euro circa (+22%) e annuncia investimenti e nuovi sviluppi in quattro aree: digital security, cloud, fatturazione elettronica e consulenza.

RICCIONE – L’interesse è reciproco: la digital transformation del sistema produttivo made in Italy trova nelle medie imprese nazionali un passaggio obbligato e un campo di applicazione imprescindibile. E qualsiasi media impresa nazionale – in qualunque settore e mercato operi: meccanico, fashion, furniture, food & wine, retail & Gdo – non può più fare a meno di pensare e operare in digitale.

Allo sviluppo informatico di tante medie aziende italiane è strettamente connesso il decennio di escalation di Var Group ai vertici nella distribuzione di soluzioni IT a valore per le aziende: una realtà che conta ormai 1.600 collaboratori in tutta Italia.

“Sono passati esattamente dieci anni – ha ricordato Giovanni Moriani, presidente di Var Group, in occasione della convention 2018 a Riccione (oltre 1.000 partecipanti, 250 aziende partner, 52 relatori tra sessioni plenarie e forum tematici) – da quando abbiamo costituito Var Group, e venti da quando abbiamo organizzato un incontro come questo per dar vita a Computer Var, raccogliendo una comunità di persone tutta dedicata a questa missione: quella di far incontrare la tecnologia con la gestione a 360° – amministrativa, produttiva, commerciale e così via – della media impresa italiana, nel rispetto di tutte le sue specificità. All’interno di ciascuna azienda, ma anche tutt’intorno, s’è dovuto creare nel contempo una cultura diffusa, mettendo insieme chi si occupa di produzione con chi si occupa di commerciale e considerando le regole sottostanti ai loro legami per trasferire tutto questo nella tecnologia digitale”.

Foto di Giovanni Moriani durante il suo intervento
Giovanni Moriani, Presidente di Var Group, durante il suo intervento

I risultati economico-finanziari di quest’attività parlano da soli: il preconsuntivo di bilancio 2017-2018 di Var Group (l’anno fiscale s’è chiuso il 30 aprile scorso) parla di 290 milioni di euro di fatturato (+22% sul periodo precedente), così suddivisi: 141 milioni (+19% rispetto allo scorso anno) generati dalla divisione Business technology solutions, 89 milioni (+27%) provenienti dall’area delle Erp & Industry solutions, il fiore all’occhiello del gruppo in termini di valore aggiunto, di competenze offerte e di proposte innovative, 44 milioni (+16%) dai Managed & Security services e 16 milioni di euro (+45%) dalle Digital solutions.

Giovanni Moriani

Presidente di Var Group

L’Ibm Beacon Award per l’IoT solution

Oltre a queste performance di tutto riguardo, il 2018, peraltro, ha portato al gruppo anche un riconoscimento quanto mai lusinghiero: lo scorso marzo, infatti, Var Group ha ricevuto a Las Vegas un Ibm Beacon Award affermandosi a livello globale nella categoria “Outstanding Watson Internet of Things Solution” per lo sviluppo di Loc&Trace for safety and security, una soluzione di Indoor Positioning in grado di monitorare persone, veicoli e attrezzature, garantendone la sicurezza anche in condizioni estreme.
E ha ottenuto anche una nomination come finalista nella categoria “Watson Customer Engagement Cognitive Solution” ​per il progetto di “Omnichannel engagement strategy” realizzato per Iperceramica, azienda emiliana attiva nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di pavimenti e rivestimenti in ceramica.

Il piano d’azione per i prossimi 12 mesi

Mai dormire sugli allori, però. E difatti le linee guida dei progetti e degli investimenti dell’azienda per i prossimi 12 mesi fanno pensare a tutt’altro che a una pausa di riflessione e/o di consolidamento del business
“Innanzitutto – ha anticipato Francesca Moriani, amministratore delegato di Var Group, nel discorso conclusivo della convention – ci concentreremo sull’area della digital security: qui stiamo avviando un progetto di unificazione dell’offerta delle nostre soluzioni e servizi per annullare le separazioni tra cyber security, sicurezza perimetrale e sicurezza fisica e proporre una visione e un approccio integrati all’interno delle organizzazioni, con un piano d’investimenti importanti per portare a casa anche nuovi skill e nuovo knowledge”.

Foto dellìintervento di Francesca Moriani
Francesca Moriani, amministratore delegato di Var Group, durante il suo intervento

Obiettivo dichiarato: creare una security company 100% italiana. E proprio in tal senso, dopo l’acquisizione lo scorso febbraio, per mezzo della Cyber Division Yarix, del 19% di Blockit – società specializzata in compliance Pci-Payment Card Industry e soluzioni blockchain – a Riccione è stata annunciata ufficialmente la partnership con Kleis Security, società torinese che affronta le problematiche operative della sicurezza anche con un approccio innovativo di Intelligenza Artificiale.
“La seconda area di sviluppo – ha poi proseguito – è quella del cloud: qui siamo attivi già da tempo e possiamo contare su collaborazioni solide e consolidate a livello infrastrutturale con Microsoft, Oracle e Ibm da una parte e con altri cloud provider dall’altra – come Google, Amazon, Sap e Leonardo – lavorando nell’ambito della prototipazione e dello sviluppo applicativo”.

Un altro driver del piano di sviluppo di Var Group sarà quello della fatturazione elettronica e della conservazione a norma: un tema sempre più all’ordine del giorno, visto che dal prossimo 1° luglio diventeranno obbligatorie per le compagnie petrolifere e i subappaltatori della Pubblica Amministrazione, e che, soprattutto, dal 1° gennaio 2019 le nuove regole saranno vincolanti anche per tutte le altre aziende, di qualsiasi settore.
“A tale proposito – ha proseguito Moriani – abbiamo messo a punto Var Hub, una soluzione che proponiamo sia integrata all’interno delle nostre app sia in forma ‘svincolata’ come servizio, per aiutare le aziende ad approcciare il mondo della digitalizzazione anche da questo punto di vista, seguendo tutto il processo: dalla validazione del formato, alla firma digitale, all’invio del documento allo Sdi-Agenzia delle Entrate, fino alla verifica degli esiti, conservando i documenti a norma per dieci anni”.


Last but not least, l’area della consulenza: nascerà a breve la nuova divisione Var Consulting, con l’obiettivo di offrire un sostegno consulenziale pragmatico e concreto, a vantaggio della digitalizzazione dei processi delle medie imprese italiane, in affiancamento alle squadre di tecnici chiamati a erogare le soluzioni individuate e proposte dai consulenti.
E a dimostrazione che il tema del futuro e del passaggio generazionale delle competenze e delle conoscenze sta particolarmente a cuore al management di Var Group, anche quest’anno s’è tenuto l’HackathonVarGroup, giunto alla quarta edizione: a vincere è stato il gruppo Apple Academy, che ha realizzato per la Confesercenti nazionale una speciale chatbot.

Giuseppe Aliverti

Giornalista professionista dal 1991, è entrato nel mondo dei computer nel 1983 per colpa di un Commodore 64. Da allora non ha smesso di smanettare su tastiere e mouse per occuparsi degli universi paralleli del marketing, delle indagini e rilevazioni dei consumi nel mass market e delle nuove frontiere dell'economia, della produzione industriale e della comunicazione digitale.

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