Ontonix: vincere la sfida della complessità

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Ontonix: vincere la sfida della complessità

Gestire la complessità con dati certi e misurabili per ridurre la fragilità delle aziende esposte alle turbolenze dei mercati economici e finanziari. Ontonix definisce un approccio innovativo alla gestione della resilienza di un’azienda. Ce ne parla Jacek Marczyk, fondatore e Cto della società.

17 Lug 2012

di Nicoletta Boldrini

In epoca di turbolenze e repentini cambi dei mercati che espongono le aziende a rischi di business sempre più elevati, la gestione del rischio dovrebbe assumere un ruolo e una connotazione completamente diversa dal passato. Questo almeno è ciò in cui crede Ontonix, società fondata negli Stati Uniti ma ora con sede in Italia, a Como, da Jacek Marczyk e alcuni colleghi esperti di ingegneria aerospaziale, civile e nucleare, che parla di un nuovo paradigma, quello della complessità come elemento nuovo da gestire. “Il rischio, in natura, emerge da un eccesso di complessità”, esordisce Marczyk. “Ciò che va gestito, dunque, non è il rischio in sé, ma la complessità da cui esso deriva”.
“Complessità che, nello specifico, può caratterizzare i sistemi informativi ma anche il core business, una parte di esso, un progetto, i mercati finanziari, i portafogli prodotti e servizi, ecc. e che in contesti di mercato incerti come quelli delineatisi negli ultimi anni, portano alla fragilità delle imprese”, spiega Marczyk sottolineando come complessità, incertezza e fragilità siano i tre elementi di una equazione (complessitàxincertezza=fragilità) che la società stessa ha identificato come ‘principio di fragilità’ al quale le aziende dovrebbero ispirarsi per iniziare a rivedere le loro strategie di impresa.

Jacek Marczyk, fondatore e Cto di Ontonix

Secondo tale principio, per riuscire ad affrontare in modo ottimale l’incertezza dei mercati che incide pesantemente sul business delle aziende si dovrebbe limitare la complessità (del business stesso o di ciò che risulta impattare sulle performance). “Limitando la complessità si riesce a ridurre la fragilità, ossia l’esposizione delle aziende a quella variabile dell’equazione, l’incertezza, che deriva da fattori esterni e che l’azienda non può controllare”, osserva Marczyk. “E gestire la complessità, attraverso l’utilizzo delle tecnologie adeguate, non è né un’impresa impossibile, tutt’altro, né un’operazione macchinosa. La ‘semplificazione’, spesso, è la via più efficace”.

E per spiegare tale efficacia Marczyk utilizza persino il parallelismo con il principio del ‘rasoio di Occam’ (dal nome del francescano che lo formulò): principio secondo il quale la spiegazione di un problema è, con tutta probabilità, quella più semplice, che corrisponde più da vicino alla realtà dei fatti (il principio viene normalmente invocato nelle argomentazioni più complesse, dove spesso si rischia di perdere di vista l'oggetto stesso della discussione). “Mi sono sempre chiesto come mai fosse ‘più logico’, in generale, ‘non complicarsi la vita’ – riflette Marczyk – e, seguendo il principio per cui la risoluzione ad un problema risiede nella via più semplice tra le varie opzioni, ho cercato di rendere quantificabile e misurabile questa logica calcolando la complessità”.

Gestire la resilienza, non solo il rischio

Ontonix si è così specializzata in un ambito tecnologico molto specifico che va ben oltre la tradizionale gestione del rischio ma, come dice lo stesso Cto, introduce un approccio innovativo alla gestione della resilienza di un'azienda, intesa sia come la sua capacità di resistere a forze impulsive esterne sia come l’abilità e l’elasticità nell’adattarsi ai cambiamenti.

“Attraverso la nostra tecnologia è possibile non soltanto stabilire che la principale fonte di rischio è un eccesso di complessità (individuando quali sono gli ambiti su cui intervenire) ma concepire una nuova teoria del rischio”, puntualizza Marczyk. “Misurare e quantificare la complessità permette di intervenire a livello di risk management in modo molto più avanzato e di effettuare Business Intelligence più evoluta. Ma la cosa più importante è che attraverso i nostri sistemi tecnologici riusciamo a definire un ‘rating di resilienza’ che consente alle aziende di capire esattamente l’esposizione al rischio (che può essere, come si diceva, un rischio di mercato ma anche di performance di business o dei sistemi It, ecc.)”.

Il rating è, di fatto, il risultato che emerge da una matrice di analisi (effettuata anche in real-time) che racchiude Kpi e metriche specifiche (anche di dettaglio a seconda delle esigenze specifiche delle aziende) ed è erogato attraverso vari dashboard a seconda delle necessità e della tipologia di utenza (con grafici, tabelle, semafori di alert, ecc.). “Di fatto – specifica Marczyk – attraverso la nostra tecnologia analizziamo le probabilità di esposizione ad un rischio (qualunque esso sia: la tecnologia può essere applicata in ambito finanziario, assicurativo, medico, industriale, governativo, ecc.) e offriamo alle aziende l’opportunità di verificare, in anticipo, la propria posizione. La conseguenza è semplice: intervenire prima che il rischio si verifichi o si trasformi in danno reale”.

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“Agire prima ancora di esporsi al rischio – conclude Marczyk – è molto più semplice perché, spesso, richiede piccoli interventi (meno faticosi e meno costosi). Sta poi alla strategia di ciascuna azienda valutare il ‘quanto prima’ a seconda del proprio livello ‘accettabile’ di complessità”.

Tutti concetti e riflessioni (accompagnati da esempi concreti) che Marczyk ha riportato in un libro intitolato “A new theory of risk and rating” (editrice Uni Service) di cui consigliamo la lettura.

Una piattaforma, servizi e soluzioni

Ontonix è una società privata, fondata da un gruppo di esperti di ingegneria aerospaziale, civile e nucleare agli inizi del 2005, negli Stati Uniti. Dal 2006 ha la sua sede principale in Italia a Como. Ontonix ha realizzato e  commercializza una soluzione basata su una piattaforma tecnologica, chiamata OntoSpace, la quale incorpora dei principi e degli algoritmi per la misurazione della complessità di sistemi o processi. Partendo da questa tecnologia, la società ha poi sviluppato una serie di servizi e soluzioni per la gestione quantitativa della complessità (attraverso Kpi e indici misurabili), in particolare per ambiti quali il risk management avanzato, la Business Intelligence di nuova generazione, il rating di resilienza di imprese, sistemi di imprese, banche, ecc.

Nel 2007 la società ha lanciato un servizio web per il calcolo on-line di rating. Il servizio ha lo scopo di permettere alle aziende di effettuare in tempo reale un’autodiagnosi del loro ‘stato di salute’, identificando attraverso le cosiddette ‘mappe di rischio e complessità’, le concentrazioni di complessità e di fragilità. Nello stesso anno, è stata eletta Cool Vendor da Gartner. Nel 2009 Ontonix ha creato OntoMed, società con sede negli Usa il cui obiettivo è promuovere la ‘tecnologia della complessità’ nel campo medico.

Nel 2011 Ontonix è stata scelta a far parte del programma “Italia degli Innovatori”, un’iniziativa promossa dall’Agenzia per l’Innovazione in collaborazione con il Dipartimento Digitalizzazione e Innovazione Tecnologica che si pone come obiettivo quello di far emergere i migliori esempi dell’innovazione e dell’eccellenza tecnologica italiana.

Nicoletta Boldrini

giornalista

Segue da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie esponenziali sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società. Ha fondato il portale AI4Business di DIgital360 ed è stata direttore di ZeroUno da aprile a dicembre 2019. Il suo motto: sempre in marcia a caccia di innovazione #Hunting4Innovation

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