Il cloud di Akamai contro le minacce alle applicazioni web | ZeroUno

Il cloud di Akamai contro le minacce alle applicazioni web

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Il cloud di Akamai contro le minacce alle applicazioni web

L’attenzione è sui nuovi tipi di attacchi che colpiscono i siti aziendali. Alle soluzioni di sicurezza tradizionali conviene aggiungere protezioni specifiche ai web server applicativi, magari migrando questi su application cloud come quello che Akamai ora offre in aggiunta ad altri servizi.

07 Giu 2012

di Riccardo Cervelli

Per molti il suo nome è legato all’attività di “caching”, ovvero alla memorizzazione dei contenuti dei clienti su propri server distribuiti nel mondo, in modo che gli stessi possano essere fruiti velocemente dai navigatori Web di ogni parte del globo. “Un’offerta che oggi – esordisce Luca Collacciani (nella foto), Sales Manager Italia di Akamai – costituisce solo una parte del nostro business”. Sulla base della sua Intelligent Platform, costituita da oltre 110mila server installati in più di 80 Paesi, software e sofisticati algoritmi, Akamai ha sviluppato una serie di soluzioni rivolte sia al mercato enterprise sia ai service provider. E inoltre si è fatta un nome anche nel mondo della sicurezza, vuoi per la visibilità che la sua piattaforma cloud le consente di avere sulle minacce che ogni giorno circolano sul Web, vuoi per le soluzioni di Ict security che il vendor implementa e offre ai propri clienti.

Luca Collacciani

Sales Manager Italia di Akamai

“Le soluzioni – continua Collacciani – si suddividono in cinque brand. Aqua permette ad aziende come Dolce & Gabbana o Fiat di migliorare le performance dei loro siti, compresi quelli mobile, in tutti i Paesi in cui vendono i loro prodotti. Terra velocizza l’erogazione di applicazioni business aziendali, come Crm, supply chain management, gestione ordini, e ne garantisce la sicurezza. Kona Security Solution, invece, è una soluzione che estende la sicurezza già offerta agli utenti di Akamai, offrendo anche un Web application firewall che protegge da attacchi sofisticati come la Sql Injection, come quello che ha colpito recentemente Sony. Gli altri due brand sono Sola, una soluzione di video streaming utilizzata dai primi 50 broadcaster mondiali e da otto dei primi dieci in Italia, ma che può essere utilizzata anche per permettere download di software pesanti, e Aura Network Solution, una piattaforma rivolta agli operatori telco e Isp”. Si tratta di una soluzione che permette di evitare la creazione di un Cdn (Content Delivery Network), con tutte le complessità correlate.

Per quanto riguarda gli attacchi alla sicurezza, quali sono le novità che Akamai ha riscontrato dal suo osservatorio? “Negli ultimi tempi – risponde Collacciani – abbiamo notato una crescita esponenziale degli attacchi di tre generi. Il primo è quello sviluppato dagli attivisti politici, che mirano a mettere in luce un tema sfruttando un evento: un esempio è stato l’attacco Sql Injection contro siti che si occupavano del Gran Premio del Bahrain. Il secondo è originato da organizzazioni criminali. Minacciano attacchi Dos contro siti di commercio elettronico in periodi di picco dei profitti, come il Natale. Per non veder rovinata la stagione, le aziende sono costrette a effettuare bonifici su qualche conto corrente. Il terzo genere è quello istituzionale e governativo, come l’attacco al programma nucleare iraniano che ha fatto uso del worm Stuxnet. In passato – conclude Collacciani – gli attacchi si concentravano sul layer del network. Oggi mirano alle applicazioni. Per difendersi da queste minacce proponiamo ai nostri clienti di usare il nostro cloud applicativo, con web server installati sulle nostre macchine”.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Nato nel 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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