Ecobyte e Intel Security: «Minacce informatiche sempre più insidiose»

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Ecobyte e Intel Security: «Minacce informatiche sempre più insidiose»

I prossimi dodici mesi saranno caratterizzati da una vera e propria escalation, qualitativa e quantitativa, con minacce del tutto nuove pronte a colpire non solo computer e smartphone, ma anche tutti gli altri dispositivi smart di ultima generazione. Ne parlano Fabio Naccazzani, CEO di Ecobyte Technology, e Ferdinando Torazzi, Regional Director di Intel Security

01 Feb 2016

di Redazione Digital4

Il nuovo anno è appena iniziato e con esso il diffondersi di minacce informatiche sempre più sofisticate e pervasive che ogni azienda sarà chiamata attivamente a contrastare. Le previsioni per il 2016 elaborate dai laboratori di Intel Security coprono uno spettro di minacce che va dal ransomware agli attacchi alle automobili, dalle minacce alle infrastrutture critiche, all’immagazzinamento e vendita di dati rubati e si spingono fino a lanciare questo allarme: gli hacker potranno in futuro sfruttare le connessioni internet via satellite per attaccare siti o impossessarsi di dati personali. L’analisi effettuata non si ferma al 2016, ma si spinge fino al 2020 per prevedere come cambieranno le tipologie di protagonisti nell’ambito delle minacce e gli obiettivi degli attacchi. Cosa dovranno attendersi le aziende nel prossimo futuro?

  • Attacchi al di sotto del sistema operativo. Dal momento che le applicazioni e i sistemi operativi sono stati rafforzati, gli autori degli attacchi potrebbero cercare punti deboli nel firmware e nell’hardware.
  • Rilevamento delle tecniche di evasione. Gli aggressori cercheranno di evitare il rilevamento prendendo di mira nuove superfici di attacco, utilizzando metodi sofisticati,eludendo attivamente le tecnologie di sicurezza.
  • Nuovi dispositivi, nuove vulnerabilità. Mentre non vi è stato ancora un aumento degli attacchi a dispositivi IoT e indossabili, entro il 2020 la base installata di tali sistemi raggiungerà livelli significativi di penetrazione tali da attirare l’interesse degli hacker.
  • Lo spionaggio informatico. Si prevede che il mercato nero del codice malware e dei servizi di hacking potrebbe consentire allo spionaggio informatico di essere perpetrato all’interno del settore pubblico e in attacchi aziendali per raccogliere informazioni finanziarie al fine di manipolare i mercati.
  • Privacy: sfide e opportunità. Il volume e il valore dei dati personali digitali continuerà ad aumentare, attirando i criminali informatici, e ciò potrebbe favorire l’introduzione di nuove norme sulla privacy in tutto il mondo.

 

È in questo scenario che giornalmente Intel Security ed Ecobyte Technology collaborano per implementare nelle aziende efficaci sistemi di prevenzione e difesa dagli attacchi informatici divenuti sempre più complessi.

«La Security viene troppo spesso lasciata indietro, ma non può più essere così per chi intende competere sui mercati. Non è più il tempo per aspettare che avvenga un furto di informazioni. Oggi la perdita di un solo dato è grave per le aziende, ma in Italia ancora si sottovaluta questo genere di servizi. Siamo tutti connessi, la sicurezza è ormai fondamentale» – afferma Fabio Naccazzani, CEO della società Ecobyte Technology.

Aggiunge Ferdinando Torazzi, Regional Director di Intel Security: «Come emerge dal nostro report, i prossimi 12 mesi saranno caratterizzati da una vera propria escalation, qualitativa e quantitativa, sul fronte degli attacchi informatici, con minacce del tutto nuove pronte a colpire non solo computer e smartphone, ma anche tutti gli altri dispositivi smart collegati alla rete. Per questo le aziende dovranno prestare sempre più attenzione agli attacchi di ultima generazione adottando un approccio di difesa a ciclo unico per prevenire, rilevare e correggere in modo molto più veloce ed efficace ogni tipo di attacco, conosciuto o non».

 

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