Protezione dei dati, le novità Zscaler Zero Trust Exchange

pittogramma Zerouno

News

Protezione dei dati, le novità Zscaler Zero Trust Exchange

Tra le nuove funzionalità offerte dal vendor: Cloud Access Security Broker, Cloud Security Posture Management for SaaS applications e Cloud Browser Isolation

25 Set 2020

di Redazione

La soluzione Zscaler Zero Trust Exchange è stata innovata per proteggere le aziende in questo momento storico contraddistinto dalla possibilità di lavorare da qualsiasi luogo, collegando in modo sicuro utenti, dispositivi e applicazioni. Il prodotto di Zscaler, basato su un framework Secure Access Services Edge (SASE), ha ampliato le sue funzionalità di protezione dei dati con una suite di servizi che sono immediatamente disponibili. Questi servizi includono Cloud Access Security Broker (CASB), Cloud Security Posture Management (CSPM) per le applicazioni SaaS e Cloud Browser Isolation.

Le 5 caratteristiche di Zscaler Zero Trust Exchange

La soluzione Zscaler Zero Trust Exchange è stata costruita con un nuovo approccio che crea connessioni Zero Trust tra gli utenti e le applicazioni direttamente per risolvere questa sfida unica. In quanto piattaforma scalabile e cloud native, favorisce la trasformazione digitale collegando in modo sicuro utenti, dispositivi e applicazioni ovunque, senza un accesso a livello di rete. L’architettura di questa piattaforma ha cinque caratteristiche principali che insieme consentono alle aziende di fornire un elevato livello di sicurezza e un’ottima esperienza utente sia ai propri dipendenti che ai clienti.

La prima caratteristica è la Superficie Zero Attack per garantire che l’infrastruttura e le applicazioni delle aziende siano protette da attacchi e non vengano rilevate; quindi, il collegamento dell’utente a un’applicazione, non a una rete, per prevenire connessioni non sicure e attacchi che si diffondono all’interno dell’azienda, consentendo agli utenti di accedere solo all’applicazione prevista, invece di affidarsi a un accesso basato sulla rete.

Inoltre, la soluzione è caratterizzata dall’architettura multi-tenant, costruita da zero, per la scalabilità, l’affidabilità e la privacy che il mondo cloud e mobile richiede oggi.

Un’architettura proxy, e non pass-through per verificare la presenza di minacce crittografate e l’esposizione ai dati in tempo reale grazie al machine learning e alla prevenzione attiva del loro impatto.

Infine, l’architettura Secure access service edge (SASE) è pensata per migliorare l’esperienza dell’utente con un cloud proprietario distribuito in più di 150 postazioni a livello globale, in modo che le connessioni e la sicurezza siano a livello locale, riducendo così la latenza e migliorando i tempi di risposta della sicurezza.

Le funzioni di protezione dei dati nel dettaglio

WEBINAR - 3 NOVEMBRE
CISO as a Service: perché la tua azienda ha bisogno di un esperto di Cyber Security?
Sicurezza
Cybersecurity

La sfida che contraddistingue questo periodo storico in cui è possibile lavorare ovunque, viene messa in evidenza quando si tratta di protezione dei dati e di garanzia di conformità. Con applicazioni e dati ampiamente distribuiti tra più fornitori di cloud e fornitori SaaS, è imperativo che il rischio di esposizione ai dati sia misurabile e automaticamente corretto.

La nuova offerta unificata di protezione dei dati, ora parte di Zscaler Zero Trust Exchange, fornisce una reportistica unificata e un processo di remediation automatico delle violazioni in tutte le sedi, per tutte le applicazioni e gli utenti.

Oltre alle funzionalità esistenti della soluzione Cloud DLP, le nuove funzionalità di protezione dei dati comprendono anche: Cloud Access Security Broker (CASB) che fornisce sia sicurezza inline che protezioni out of band per le applicazioni SaaS, garantendo un controllo sicuro degli accessi e la reportistica per migliaia di applicazioni SaaS. Ciò consente alle aziende di controllare la cosiddetta Shadow IT e l’utilizzo del cloud per prevenire l’esposizione dei dati e garantire il mantenimento di standard di conformità come HIPAA, PCI e GDPR.

Cloud Security Posture Management for SaaS applications (CSPM), poi, identifica e risolve continuamente gli errori di configurazione delle applicazioni SaaS, come Microsoft Office 365, per proteggere dalle violazioni dei dati e dalle violazioni della conformità. Zscaler CSPM è parte delle complete funzionalità di protezione dei dati incluse nella soluzione Zscaler Zero Trust Exchange.

Zscaler Cloud Browser Isolation funge da intermediario tra l’utente e l’applicazione intercettando i dati e presentandoli come immagini al posto dei dati stessi. Questo permette all’utente di fare il proprio lavoro senza sapere che i dati non sono mai usciti dal cloud, garantendo al contempo la sicurezza delle informazioni aziendali sensibili.

“Le innovazioni della nostra suite di protezione dei dati – ha dichiarato Amit Sinha, Presidente e Chief Technology Officer di Zscaler – aiutano i nostri clienti a ridurre meglio il rischio di esposizione dei dati e di violazioni della conformità, il tutto sulla stessa piattaforma che rende più facile che mai collegare in sicurezza le persone alle applicazioni aziendali. Ora che i dipendenti e le applicazioni sono più distribuiti che mai, è emersa una nuova serie di esigenze aziendali che richiedono una piattaforma cloud-first costruita sul framework SASE. L’architettura di Zscaler Zero Trust Exchange garantisce la capacità di Zscaler di fornire una solida sicurezza e un’ottima esperienza utente in questo nuovo mondo incentrato sulla possibilità di lavorare ovunque ci si trovi”.

R

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

Protezione dei dati, le novità Zscaler Zero Trust Exchange

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    LinkedIn

    Twitter

    Whatsapp

    Facebook

    Link

    Articolo 1 di 4