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Tlc più responsabili: nasce Green Touch

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Tlc più responsabili: nasce Green Touch

13 Mar 2010

di Nicoletta Boldrini

Efficienza energetica di Internet e delle reti all’insegna di una politica più eco sostenibile.
Questi i macro obiettivi del nuovo consorzio nato con l’appoggio di governi e realtà hi-tech di tutto il mondo che vede riuniti laboratori industriali, centri di ricerca, istituti universitari e operatori di Tlc 

Consorzio promosso e organizzato dai Bell Labs, laboratori di ricerca e sviluppo di proprietà di Alcatel Lucent, Green Touch ha un ambizioso obiettivo: sviluppare le tecnologie necessarie per rendere le reti di comunicazione mille volte più efficienti dal punto di vista energetico rispetto ad oggi.
Obiettivo che nasce da alcune considerazioni frutto ovviamente di ricerca e sperimentazione. Una riduzione di mille volte, si legge nelle comunicazioni di presentazione del consorzio, corrisponde alla possibilità di alimentare le reti di comunicazione – a parità di prestazioni –  per tre anni con la stessa quantità di energia oggi impiegata per il loro funzionamento di un solo giorno. Partendo quindi da questo scopo, a gennaio è stato ufficialmente annunciato questo nuovo consorzio che unisce realtà del mondo industriale e accademico, nonché centri pubblici di ricerca per ideare e rendere disponibili nuovi approcci al tema dell’efficienza energetica, che saranno al centro delle future reti eco-sostenibili dei prossimi decenni.
“Le vere sfide mondiali hanno sempre trovato la loro risposta più adeguata unendo le menti migliori in un ambiente creativo e senza limitazioni. Questo è l’approccio che abbiamo seguito per mandare un uomo sulla luna ed è il medesimo che dobbiamo seguire per affrontare la crisi del surriscaldamento mondiale. La Green Touch Initiative è un esempio di risposta di questo genere: mettere insieme scienziati e ricercatori di tutto il mondo e di molte discipline diverse in un ambiente di innovazione aperto per attaccare il problema da diverse direzioni”, sostiene Steven Chu, segretario per l’Energia degli Stati Uniti, cui fa eco Ed Milliband, ministro per l’Energia e il Cambiamento Climatico in Gran Bretagna. “Il settore Ict è nelle migliori condizioni per mettere la sua forza innovativa e tecnologica a disposizione di un ampio disegno volto alla transizione verso un’economia a basse emissioni nonché a ridurre quelle da esso stesso generate”, sottolinea Milliband. Oltre a Stati Uniti e Gran Bretagna, il progetto è appoggiato anche dai governi francese, portoghese e sud coreano.
Quanto all’aspetto tecnologico, Gee Ritterhouse, vice president della ricerca ai Bell Labs e oggi anche alla guida del consorzio Green Touch interviene dicendo: “Nel prossimo decennio, miliardi di persone saranno impegnate a condividere e aggiungere propri video, immagini e informazioni su reti pubbliche e private; comunicheremo in modalità nuove e più elaborate. L’incremento conseguente di energia consumata per fronteggiare questa domanda minaccia pertanto di essere esponenziale e richiede azioni immediate per ridurre le emissioni”.
Ecco dunque l’ambizioso obiettivo di incremento dell’efficienza di mille volte, basato su un’ampia ricerca condotta dai Bell Labs che ha determinato un potenziale teorico di incremento di efficienza delle attuali reti informatiche e di telecomunicazioni di ben 10 mila volte. A questa conclusione, i ricercatori dei Bell Labs sono giunti conducendo un’analisi dei componenti su cui si basano le piattaforme delle reti Ict e delle diverse tecnologie coinvolte (ottica, wireless, elettronica, elaborazione, routing, architetture) e studiandone i loro limiti fisici applicando regole ampiamente riconosciute, come la Legge di Shannon (un algoritmo utilizzato per stimare la capacità utile di un canale di comunicazione).
A sostegno dei suoi obiettivi, il consorzio fornirà, entro cinque anni, l’architettura di rete di riferimento e dimostrazioni dei suoi componenti chiave necessari per conseguire questo scopo.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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