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Supercalcolo a Bologna

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Supercalcolo a Bologna

27 Lug 2011

di Giampiero Carli Ballola

Il Large Hadron Collider (LHC) del Cern di Ginevra è, come sappiamo, il più potente acceleratore di particelle subatomiche in funzione. Queste sono spinte una velocità quasi pari a quella della luce per poi farle collidere e approfondire, dallo studio di questi scontri, le conoscenze sull’antimateria e la materia oscura. Per analizzare gli esperimenti il Cern mette a disposizione di oltre 5.000 scienziati distribuiti in 33 paesi i dati, rilevati in tempo reale e ad un elevato livello di sicurezza, tramite un sistema di Grid computing, modello di calcolo nato appunto per consentire la condivisione di risorse geograficamente distribuite. Nodo fondamentale di questa rete, sulla quale transitano enormi quantità di dati, è il Centro Nazionale di Fisica (Cnaf), di Bologna, dipartimento dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per il calcolo avanzato, che è direttamente collegato al Centro base di calcolo del Cern di Ginevra come centro di primo livello ed oltre ad essere il riferimento italiano per i calcoli relativi all’LHC, serve anche ricercatori di altre discipline.
I sistemi di distribuzione energetica, climatizzazione e gestione degli edifici di questa infrastruttura (che occupa uno spazio di 2.000 mq) sono stati realizzati da Schneider Electric per gli aspetti di Building Automation e da Apc, la divisione di Schneider Electric specializzata in ambito Data Center, per le componenti a supporto dei dispositivi di calcolo. Questi sono alloggiati in oltre 120 armadi InfraStruxure da 40 unità (la cui modularità permette di espandere il Centro se e come necessario) disposti a creare ‘isole’ ad alta densità di sistemi installati, in modo da guidare il calore generato in ‘corridoi caldi’ e concentrare il flusso di aria fredda solo dove necessario. I moduli di raffreddamento RP di Infrastruxure si autoregolano sulla temperatura ambientale e in condizioni normali lavorano circa al 50% della loro potenza, consentendo di risparmiare energia, mentre in caso di necessità aumentano la forza dissipativa assicurando la temperatura impostata.
I gruppi di alimentazione e raffreddamento sono inoltre integrati a un sistema di Building Automation che coordina le necessità del centro di calcolo con il controllo generale della distribuzione dell’energia e dei fluidi caldo/freddo (unità frigorifere, di trattamento aria, condizionatori e controlli anti-allagamento) nell’intero edificio. L’analisi dei dati di tutti gli impianti monitorati permette di visualizzare i trend di utilizzo e di produrre report sui consumi degli apparati e sull’attività della rete di distribuzione e dell’intera infrastruttura a supporto del Centro in modo da ottimizzarne il rendimento.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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