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Reti intelligenti: da Infinera una nuova piattaforma

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Reti intelligenti: da Infinera una nuova piattaforma

20 Dic 2011

di Riccardo Cervelli

Presentata una nuova piattaforma di Digital Optical Networking basata su un circuito fotonico integrato da 500 Gb/s. Nel mirino gli operatori che vogliono supportare in modo più competitivo e sostenibile le esigenze dell’era dei social media, della telepresence, della mobilità e del cloud. Nella foto Geoff Bennett, Director Solutions & Technology di Infinera.

Traffico Internet, videocomunicazione, mobilità, cloud. La crescita esponenziale di questi servizi costringe i fornitori di accesso e trasporto di voce e dati, dal livello metropolitano a quello globale, a potenziare e rivoluzionare le proprie infrastrutture. “Solo la quantità di dati trasmessi su Internet – esordisce Geoff Bennett, director solutions and tecnology di Infinera, multinazionale americana del settore Digital Optical Networking – aumenta del 40% circa all’anno. Si tratta di una crescita drammatica, che gli operatori devono però affrontare con ricavi dall’andamento invece stagnante”.
Nata nel 2004, Infinera ha iniziato a operare in un momento in cui le famose “start up” degli anni del boom di Internet entravano in crisi. “I service provider – annota Bennett – sono tipicamente clienti che rifuggono dalle start-up. Se anno dopo anno la nostra azienda ha aumentato il proprio successo sul mercato, ciò è dovuto alla sua elevata capacità di innovazione”.
Cosa offre Infinera? L’azienda si è specializzata nello sviluppo e produzione di sempre più veloci e potenti Photonic integrated circuits (Pic), tecnologie delle dimensioni di un’unghia che integrano in un unico microchip centinaia di componenti ottici. L’uso di Pic, in pratica, sostituisce quello di diversi dispositivi “discreti” necessari per trasmettere e ricevere il traffico di dati lungo le fibre ottiche. I vantaggi rispetto alle tecnologie di optical networking tradizionali vanno dai minori consumi di spazio fisico alla maggiore robustezza rispetto a sistemi con più componenti “discreti”: “Grazie all’elevata qualità produttiva – sostiene il manager di Infinera – abbiamo registrato oltre 400 milioni di ore di funzionamento dei Pic senza che si sia mai verificato un guasto”.
Le installazioni più performanti di sistemi Digital Optical Network di Infinera nel mondo impiegano attualmente Pic da 100 Gb/s. Recentemente il vendor ha annunciato (disponibilità nel secondo semestre 2012) la piattaforma Dtn-X, che a differenza di quella Dtn attuale, impiega il nuovo Pic 500. Questo “super-canale” integra oltre 600 funzioni ottiche in un unico dispositivo e permette a Dtn-X di gestire 5 Terabit di traffico switching Otn (Optical Transport Network), espandibili fino a 100 Terabit nelle prossime release. A tutto ciò si aggiunge l’intelligenza software del Generalized Multiprotocol Label Switching (Gmpls) implementata da anni nelle soluzioni Infinera (basate su Asics proprietari), che permette di abbinare all’innovazione, alle performance e all’affidabilità dei Pic sempre più potenti anche predittività e comportamento deterministico.
Grazie a questo insieme di caratteristiche, si ridurranno ancora di più la complessità e il tempo necessario nella progettazione e installazione di nuove infrastrutture in fibra ottica o nella valorizzazione quelle già esistenti, nonché il lancio di nuovi servizi per i clienti degli operatori di Tlc. Infinera, inoltre, promette ai service provider che adotteranno questa nuova piattaforma risparmi fino al 33% di spazio fisico e del 50% di energia elettrica rispetto a soluzioni convenzionali offerte dai competitor. Che portano i nomi, solo per citarne qualcuno, di Alcatel, Ciena e Huawey. La sfida per le reti più intelligenti ed efficienti del futuro è aperta.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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