Digital workspace nell’Oil&Gas: ecco il progetto Revobyte

pittogramma Zerouno

Digital360 Awards 2020

Digital workspace nell’Oil&Gas: ecco il progetto Revobyte

Revobyte presenta Digital Workspace for Retail Environment, progetto che nasce dalla necessità da parte del cliente, azienda che opera nel settore Oil&Gas, di portare ad un livello tecnologico adeguato la rete retail e per realizzare il quale sono state adottate le seguenti tecnologie: server Dell per l’adeguamento hardware; VMware Sphere e VMware Horizon per l’adeguamento software; VA-Series PaloAlto e LSVPN feature per l’innalzamento del livello di sicurezza dei dati. Il progetto offre al cliente la possibilità di controllo a 360° della sua rete retail

14 Ott 2020

di Redazione

Avere controllo a 360 gradi sulla rete retail di un’azienda protagonista del settore Oil&Gas, con questo obiettivo è nato ed è stato realizzato da Revobyte il progetto Digital Workspace for Retail Environment, risultato finalista ai Digital360 Awards 2020 per la categoria Soluzioni Infrastrutturali.

Hardware, software e sicurezza: quali tecnologie si sono rese necessarie?

Il progetto nasce dalla necessità da parte del cliente di innovare la rete retail. L’arretratezza delle tecnologie su cui si basava il suo core business ne impediva infatti una gestione centralizzata e comprometteva la sicurezza della trasmissione dei dati.

Il sistema operativo usato, ossia Windows XP di Microsoft, è un prodotto end of life vulnerabile e privo di aggiornamenti di sicurezza che avrebbe naturalmente bloccato ulteriori nuovi sviluppi in quanto le tecnologie moderne non lo supportano.

D’altra parte, l’hardware utilizzato presentava molti limiti che creavano difficoltà in ambito business continuity (per esempio, la non ridondanza dell’alimentazione e dell’hard disk).

Era poi possibile manutenzione esclusivamente on-site il che obbligava inevitabilmente ad effettuare interventi sul posto per il ripristino dell’operatività (con i tempi e le difficoltà che questo comporta).

Ancora, la visibilità della rete avveniva tramite degli allarmi che si attivavano solo a seguito di un fault, quindi troppo tardi perché successivi all’avvenuto incidente. Infine, la sicurezza della trasmissione dei dati era garantita da un solo livello.

Per quanto riguarda l’adeguamento hardware la scelta è ricaduta sui server di Dell. L’adozione di prodotti di categoria server e non più client ha permesso di garantire da un lato business continuity (si tratta di macchine che restano sempre accese e operative) e dall’altro la ridondanza delle componentistiche che possono avere maggiori problemi, quali gli alimentatori (l’azienda è passata da uno a due alimentatori ridondanti) e gli hard disk (sono stati installati ben 4 hard disk in configurazione RAID).

Sul fronte software si è optato per la tecnologia VMware vSphere, che ha permesso di sfruttare appieno il potenziale dell’hardware sui cui è installato e permette la creazione di varie macchine virtuali per sviluppi futuri; VMware ha fornito, inoltre, il vantaggio della gestione remotizzata tramite l’attestazione delle singole sedi remote sui VCenter all’interno dell’infrastruttura centrale. Si è così implementata una soluzione altamente scalabile.

Altra tecnologia adottata è VMware Horizon al fine di offrire all’utente finale un’esperienza VDI – Virtual desktop infrastructure.

Per quanto riguarda la sicurezza sono state implementate VA-Series PaloAlto e LSVPN feature che abilitanto un certo numero di VPN da tutte le sedi remote verso l’infrastruttura centrale e permettono la codifica del dato trasmesso; inoltre è stato implementato un firewall presso le sedi stesse.

Lo sviluppo del progetto e i benefici ottenuti

Le fasi del progetto si sono avviate con l’intervista al cliente per la definizione delle scenario as is e delle problematiche, è proseguita con lo studio di fattibilità in base alla situazione della sede remota e dell’insfrastruttura e per capire quali tecnologie utilizzare, a quali costi e con quali tempi; si è poi passati all’implementazione del Poc -Proof of concept e al roll out di 10 pilot; a questo punto si è passati all’adeguamento dell’infrastruttura per supportare il carico della intera rete retail e, infine, alla gestione della logistica per portare su tutto il territorio nazionale la soluzione e quindi completare il progetto sull’intera rete.

In seguito alla implementazione del progetto Digital Workspace for Retail Environment l’azienda utente ha creato un ambiente virtualizzato che permette ulteriori sviluppi; ha aumentato il livello di sicurezza delle sue comunicazioni, fruisce della possibilità di un maggiore controllo e monitoraggio della rete retail, ha aumentato le garanzie di business continuity e può fare telemanutenzione spendendo meno risorse sia economiche sia di tempo per la risoluzione delle problematiche.

Digital360 Awards 2020 ecco gli sponsor

R

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

Argomenti trattati

Approfondimenti

Digital360 Awards
Digital workspace nell’Oil&Gas: ecco il progetto Revobyte

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    LinkedIn

    Twitter

    Whatsapp

    Facebook

    Link

    Articolo 1 di 3