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Cisco: una rete per l’impresa

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Cisco: una rete per l’impresa

21 Apr 2008

di Giampiero Carli Ballola

Nella strategia della società, il network aziendale è destinato a diventare la piattaforma delegata a garantire, tramite specifici prodotti e servizi, la disponibilità e la sicurezza delle applicazioni business. Nella foto, David Bevilacqua, managing director enterprise segment per i mercati europei di Cisco.

Cisco Networkers 2008, la conferenza europea degli utenti, dei partner e delle terze parti di Cisco, che si è tenuta quest’anno nella capitale catalana, ha ribadito la focalizzazione della società californiana nell’Application delivery network, ossia nelle soluzioni in grado di fornire la disponibilità, la sicurezza e le prestazioni necessarie al delivery delle applicazioni aziendali. L’approccio a questa problematica è, come prevedibile trattandosi di Cisco, network centrico, nel senso che è alla rete, vista come il mezzo per il quale l’applicazione viene resa disponibile agli utenti, che viene demandato il compito di ottimizzare sicurezza e prestazioni del software.
Questa strategia, come osserva David Bevilacqua, managing director enterprise segment per i mercati europei, è iniziata da quando la rete, superate le funzioni base di connettività, “…è diventata lo strumento intelligente attraverso il quale distribuire le applicazioni, passando da infrastruttura per l’It aziendale a piattaforma a supporto del business”. In pratica, si traduce nel trasferimento ai dispositivi di rete di funzionalità ad alto valore aggiunto ‘trasversali’ alle applicazioni, come la sicurezza, la gestione dei carichi e l’allocazione risorse, più altre funzionalità correlate ai dati e alle applicazioni trattate. Queste ultime sono state messe a punto con la collaborazione di Microsoft, Oracle e Sap ed uno specifico programma (Data center Assurance program for Applications) ne certifica il funzionamento con le principali applicazioni business.
Naturalmente, una strategia di tal genere dev’essere sostenuta da una congrua offerta di nuovi prodotti e servizi, che infatti non è mancata. Tra gli annunci di Barcellona, il più significativo, a nostro parere, è quello del Cisco Ace 4710, definito ’l’application switch di nuova generazione’. L’apparato rappresenta una soluzione efficace per ottimizzare lo sfruttamento dei data center delle medie imprese (su scala americana) cui è rivolto e per migliorare la disponibilità delle applicazioni aziendali ai fini della business continuity. Infatti la sua architettura isola e separa l’applicazione dalle risorse elaborative, realizzando di fatto una virtualizzazione che assicura, appunto, da un lato l’availability e le prestazioni dell’applicazione, cui vengono dinamicamente assegnate le risorse necessarie, e dall’altro il migliore sfruttamento di queste ultime, con riduzione degli investimenti hardware (dato che facendo lavorare al meglio le macchine esistenti si può rinviare l’acquisto di nuove) e dei costi per l’energia e il raffreddamento. Un singolo Ace 4710 può indirizzare fino a 50 dispositivi virtuali e fino a 2 Gb per secondo di traffico da parte delle applicazioni gestite.
Dichiaratamente rivolta alle grandi imprese è invece l’altrettanto nuova famiglia Asa 5580, top-of-the-line dell’offerta Cisco Adaptive Security Appliance. Si tratta di una piattaforma progettata per la protezione delle applicazioni (transazionali e non) più critiche riguardo ai tempi di risposta e al volume dei contenuti trattati, tipo video conferencing, data backup, financial trading, grid computing), che vengono gestite in base a regole di sicurezza anche molto complesse con minimi tempi di latenza. Per dare un’idea del livello delle prestazioni, l’Asa 5580-40, il modello più potente della famiglia, può gestire sino a 750 mila security policies, cioè regole in base alle quali controllare un throughput di 10 Gb per secondo di traffico firewall (scalabile a 20 Gbps per applicazioni data intensive come lo storage area networking), con un tempo di latenza di 30 microsecondi.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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