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Risparmiare energia elettrica raffreddando nel modo giusto

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Risparmiare energia elettrica raffreddando nel modo giusto

20 Giu 2011

di Riccardo Cervelli

Anche le metodologie e le tecnologie per il raffreddamento dei Data center evolvono in ottica “green”, contribuendo ad abbattere i consumi energetici. Paolo Mazzetto (nella foto), Ict key account manager presso la filiale italiana di Stulz, uno dei leader nel settore dell’It cooling, citando dati di fonte Terna sottolinea come in Italia il 70% dell’energia elettrica venga prodotta da centrali termoelettriche. Un aspetto da non sottovalutare se si considera che, aggiunge, “negli ultimi tempi i costi dei combustibili sono di nuovo in crescita”.
La quantità di energia elettrica impiegata nei data center per il vero e proprio calcolo, sostiene Mazzetto, si aggira fra il 30 e il 50%. Il resto è utilizzato per il supporto al calcolo. Secondo stime in possesso di Stulz, i sistemi di condizionamento divorano oggi il 38% dell’energia assorbita da una server farm, seguiti da quelli di alimentazione e back-up (Ups) con il 15% e dall’impianto di illuminazione con il 3%. Ne consegue l’importanza di curare l’aspetto del raffreddamento. Mazzetto, per esempio, suggerisce di prendere in considerazione le applicazioni cui sono destinati i server: “Se sono di produzione – spiega – i consumi saranno piuttosto costanti; se riguardano il Web housing, invece, i valori di carico possono non essere sempre elevati. È importante gestire in modo flessibile il raffreddamento in funzione delle densità di carico. Per ottimizzare un sistema di raffreddamento bisogna consolidare il più possibile le quantità d’aria da movimentare: in questo senso aiutano la compartimentazione ed evitare ricicli di aria calda e fredda”. Che spesso, continua il manager di Stulz, dipendono anche da dettagli come i tubi per il passaggio dei cavi scelti troppo grandi per comodità o gli spazi lasciati fra un cabinet e l’altro.
“L’obiettivo – conclude l’ Ict key account manager di Stulz – è massimizzare i salti termici e soddisfare le esigenze frigorifere istantanee”. Per questo, oltre a un’accurata progettazione dell’impianto di cooling, servono tecnologie ad alta efficienza di nuova generazione.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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