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Nuovi Ibm Storwize: storage entry ma funzionalità avanzate

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Nuovi Ibm Storwize: storage entry ma funzionalità avanzate

Debuttano, nella famiglia Ibm Storwize, i sistemi V3700 e Flex System V7000. Big Blue punta a conquistare anche la vetta del mercato low-end con una soluzione facile da implementare, ma con tutti i vantaggi della virtualizzazione, del Tiering, del Flash Copy e di altre feature avanzate.

18 Dic 2012

di Riccardo Cervelli

Grandi soddisfazioni in casa Ibm dalle ultimi novità per il mercato storage entry level e midrange. Secondo Francesco Casa, nominato a luglio storage platform manager Ibm Italia, sono state bene accolte dai clienti e dal canale di vendita indiretta, “attraverso il quale viene realizzato il 90% delle vendite. Tutti i nuovi prodotti – continua Casa – hanno una radice comune: le funzionalità avanzate. In particolare la virtualizzazione, una tecnologia sempre più richiesta anche dalle piccole aziende perché consente la semplificazione della gestione e, con conseguente riduzione dei costi, l’ottimizzazione dell’uso delle risorse consentendo di valorizzare tutto lo storage disponibile”.

Francesco Casa, storage platform manager Ibm Italia

La famiglia di sistemi storage nella quale hanno debuttato le novità più interessanti dell’ultimo periodo si chiama Storwize. I prodotti di cui parliamo sono l’entry level Storwize V3700 (una soluzione nella fascia di prezzo inferiore ai 10mila euro) e il midrange Flex System V7000, che si integra con PureFlex System, l’infrastruttura hardware e software di Ibm che combina server, storage, networking, virtualizzazione e management. “I nuovi prodotti – sottolinea Casa – possono essere forniti anche da un canale che non possiede la stessa specializzazione richiesta per i prodotti high end”. Già ben posizionata in Italia nei mercati high end e midrange, “con Storwize V3700 Ibm punta a ottenere lo stesso livello di competitività anche nella fascia entry”.

La tecnologia Easy Tiering consente di archiviare automaticamente i dati su supporti di performance – e quindi costi – più o meno elevati, a seconda della frequenza con cui ci si attende che tali dati vengano acceduti (i Solid State Disc, Ssd, sono attualmente i supporti più veloci, ma anche più costosi). Flash Copy, invece, effettua in tempo reale copie dei dati da destinare al backup o per test applicativo. Per consumare il minore spazio disco possibile, Flash Copy permette di scegliere fra backup incrementali o snapshot di tipo “space-efficient”. Ecco quindi il Thin Provisioning, che evita la necessità di “pre-allocare” spazio disco ai dati di alcune applicazioni, consumando capacità anche quando questi dati non esistono ancora. Sempre in ottica di efficienza c’è anche la feature Flash Copy Manager, che crea copie di dati critici da piattaforme Oracle, Db2, Sap, Sql Server e Microsoft Exchange, “eliminando virtualmente – conclude Casa – le finestre di backup e la creazione di cloni per l’application testing”.

Big Blue ha messo la marcia più alta per offrire un portafoglio sempre più ricco di sistemi storage, anche a rischio di trovarsi con un certo livello di sovrapposizioni. Un esempio sono le novità di Storwize e alcuni sistemi NetApp offerti dalla stessa Ibm. A tale osservazione, i manager Ibm rispondono che a volte le sovrapposizioni, lungi dall’essere un problema, consentono ai clienti di trovare risposte a nuove esigenze senza dover necessariamente cambiare linee di prodotto.
 

Riccardo Cervelli

Giornalista

Nato nel 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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