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Lo storage più performante, flessibile e aperto al cloud

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Lo storage più performante, flessibile e aperto al cloud

17 Dic 2013

di Riccardo Cervelli

Emc lancia nuovi sistemi di Unified storage ottimizzati per gli ambienti virtuali grazie al supporto più efficiente delle tecnologie flash. Tra le altre novità, una piattaforma per il software-defined storage, un progetto per l’elastic cloud storage e il potenziamento delle soluzioni Vspex Proven Infrastructure.

La velocità è un requisito essenziale per avere successo nel panorama competitivo attuale per le organizzazioni di tutte le dimensioni. Le ultime novità storage di Emc si ispirano a questo fattore e sono state presentate a Milano in un evento mondiale live non-stop di 24 ore: Speed2Lead.
Lo storage midrange è quello su cui la maggior parte delle imprese oggi basa i propri ambienti virtuali. “Verso questo mercato – spiega Jeremy Burton, executive Vice President di Emc – proponiamo oggi una nuova famiglia di sistemi di Unified Storage Vnx ottimizzati per l’utilizzo delle tecnologie flash e multicore. Grazie alle innovazioni introdotte, il rapporto prezzo/prestazioni del 68% rispetto a quello delle generazioni procedenti”.
Le nuove piattaforme Vnx (5200, 5400, 5600, 5800, 7600, 8000 e la Vnx-F, basata solo su tecnologia flash) fanno leva sulla tecnologia Intel Sandy Bridge e il software Emc Mcx (ottimizzazione multi-core). Grazie alla possibilità di distribuire tutti i servizi di dati Vnx tra i diversi core (fino a 32), Emc Mcx consente di sfruttare al massimo la potenza della tecnologia flash, fino a quadruplicare le performance delle applicazioni virtuali e del file serving rispetto alle precedenti generazioni.

Jeremy Burton, Executive Vice President di Emc

Velocità è una conseguenza anche della flessibilità. Un concetto che nell’It di oggi fa sempre più rima con le architetture di tipo Software Defined. Ecco debuttare quindi la piattaforma storage software-defined Vipr, che permette di gestire sia l’infrastruttura storage (il Control Plane, attraverso Vipr Controller) sia i dati che vi risiedono (il Data Plane, attraverso Vipr Data Services). Vipr si integra con le nuove e le precedenti famiglie di storage Emc, storage di terze parti (come NetApp) e servizi cloud pubblici. La versione già disponibile di Vipr Object Data Services supporta le Api di Amazon S3, OpenStack Swift e Atmos. “Con Vipr – commenta Amitabh Srivastava, Presidente, Advanced Software Division di Emc – offriamo ai clienti le basi sulle quali poter costruire data center Web-scale capaci di crescere fino a decine e centinaia di petabyte di informazioni senza dover assumere migliaia di esperti tecnici per costruire un ambiente fortemente automatizzato”.
Con l’obiettivo specifico di permettere una maggiore elasticità nell’approvvigionamento dello storage, all’evento milanese Emc ha presentato in anteprima “Progetto Nilo” Elastic Cloud Storage platform. Si tratta di una soluzione che promette di coniugare le caratteristiche di controllo, sicurezza e flessibilità tipiche del private cloud con la semplicità di gestione e i costi generalmente associati al public cloud. In pratica, attraverso un’interfaccia Web simile a quelle note nel public cloud, il responsabile di una funzione aziendale può acquistare per il proprio dipartimento spazio storage in funzione delle esigenze di archiviazione e dei livelli prestazionali desiderati.
Tra altre novità, infine, è stato annunciato il potenziamento del portfolio Vspex Proven Infrastructure (sistemi per realizzare infrastrutture virtuali e cloud in modo facilitato), grazie all’integrazione delle nuove configurazioni Vnx 5400, 5600 e 5800 Series. Tra i miglioramenti, le soluzioni possono ora supportare fino a 1.000 macchine virtuali, il doppio rispetto a solo un anno fa.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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