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Il nuovo piano Fastweb e la digitalizzazione delle imprese in Italia

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Il nuovo piano Fastweb e la digitalizzazione delle imprese in Italia

Presentato il piano strategico di Fastweb che amplia la propria vision: oltre a rafforzare la posizione di fiber company, l’azienda sta investendo nel mobile e sui suoi datacenter per offrire servizi alle imprese che stanno affrontando il percorso di digitalizzazione

26 Mag 2016

di Cristina Mazzani

Fastweb raddoppia, portando la velocità da 100 a 200 megabit al secondo, ed entro il 2020 promette la sua rete al 50% della popolazione, cioè potenzialmente a 13 milioni di famiglie e imprese in 500 città.

Sono i contenuti del nuovo piano dell'azienda presentato di recente e che, prevedendo 500 milioni di investimenti supplementari, amplia il precedente business plan quadriennale.

Alberto Calcagno, Amministratore Delegato di Fastweb, durante la conferenza stampa milanese

“L'Italia sta risalendo la classifica della diffusione della banda ultralarga; già l'anno scorso siamo stati il Paese europeo che è cresciuto di più in termini di copertura della rete in fibra ottica e in due anni, grazie anche all'incisiva azione del Governo – ha commentato Alberto Calcagno, Amministratore Delegato di Fastweb – abbiamo colmato il gap infrastrutturale con un Paese come la Francia. Con gli investimenti annunciati oggi, interamente autofinanziati, che si vanno ad aggiungere a quelli previsti ogni anno (circa il 30% del fatturato) continuiamo a fare la nostra parte nel costruire infrastrutture, un ruolo importante considerando che abbiamo più di 40mila km di rete”.

Le prime città collegate sino a 200 Mbps, dall'11 aprile scorso, sono di piccole e medie dimensioni: Arezzo, Viterbo, Riccione, Rimini, Trento, Massa, Pistoia, Caserta; seguiranno le altre, per arrivare a un milione di case raggiunte da questa velocità alla fine dell'anno. Si procederà su due binari paralleli: da un lato, il collegamento di nuove città e, dall'altro, l'upgrade alla tecnologia eVdsl (ethernet over very high speed digital subscriber line) nelle realtà medio-grandi.

“Continuiamo quindi a credere nella tecnologia Fttc (Fiber to the cabinet) che consideriamo vincente data la breve distanza media tra gli armadi di strada e le abitazioni – ha aggiunto Calcagno – sapendo, comunque, che questa è propedeutica alla soluzione Ftth (Fiber to the home), nulla ci impedisce cioè un domani di coprire l'ultimo miglio. Il nostro obiettivo per gli anni prossimi è di consolidare la nostra posizione di fiber company, ma non solo. La nostra vision si è ampliata su più fronti, a partire dal mobile”.

Alla fine di quest'anno Fastweb offrirà il 4G per poter fruire di un accesso Internet alla massima velocità anche in mobilità. D'altra parte, il progetto Wow-Fi dell’azienda permette di navigare Wi-Fi ai clienti Fastweb in numerose città italiane, gratuitamente e immediatamente: il servizio consente agli utenti di condividere la banda non utilizzata per avere a loro volta accesso alla banda di altri clienti Fastweb ovunque essa sia disponibile; un'opportunità che, presentata 6 mesi fa, vede già 2 milioni di utenti molto attivi.

Per quanto riguarda le aziende, l'anno scorso Fastweb ha inaugurato il suo datacenter milanese, certificato Tier IV (attualmente il livello più alto di garanzia che può essere offerto) e uno è previsto per il prossimo futuro, per l'area centro meridionale.

“Siamo convinti – ha concluso Calcagno – che la trasformazione aziendale passi attraverso la digitalizzazione: i nostri datacenter che offrono efficienza, potenza, sicurezza, sono 'culle' che supportano la crescita dei servizi dei nostri clienti”.

Cristina Mazzani

Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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