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Ericsson Lab a Roma, dove l’Internet of Things si tocca con mano

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Ericsson Lab a Roma, dove l’Internet of Things si tocca con mano

Ericsson ha aperto nella capitale il Business Lab italiano dedicato all’Internet of Things, uno spazio in cui industrie, sviluppatori di applicazioni e startup hanno a disposizione ambienti per test pre-commerciali, dove, in pratica, è possibile creare demo personalizzate e vedere le proprie idee diventare prototipi velocemente e a costi contenuti

31 Mag 2016

di Redazione

Inaugurato il primo Ericsson Business Lab italiano dedicato all’Internet of Things (IoT), all’interno del campus di Roma dell’azienda. Questo laboratorio si aggiunge a quello di Aachen in Germania ed entrambi si inseriscono nel progetto più ampio di realizzare spazi in tutto il mondo dove industrie, sviluppatori di applicazioni e startup hanno a disposizione ambienti per test pre-commerciali, luoghi dove è possibile creare demo personalizzate e vedere le proprie idee diventare prototipi velocemente e a costi contenuti.

“Ericsson – ha sottolineato Antonio Autolitano, Head of Core, IoT and Cloud, Ericsson Regione Mediterranea – sta investendo per promuovere e abilitare l’intero ecosistema dell’Internet delle Cose. Mettiamo a disposizione i nostri tecnici e consulenti di business, oltre alle necessarie piattaforme software, per testare idee e aiutare a sviluppare prototipi”.

Nello specifico, il nuovo IoT Lab offre ai partner di Ericsson numerosi vantaggi tra cui: la possibilità di sviluppare e testare nuovi modelli grazie ad alcune delle ultime soluzioni dell’azienda quali l’IoT Accelerator; l’opportunità di gestire i dati generati dalle applicazioni e dai device attraverso qualsiasi tipo di standard di connettività e di fare leva sulla Ericsson Connection Platform per gestire i dispositivi basati su Sim e le soluzioni software Cellular for Massive IoT di Ericsson, compreso il supporto per le tecnologie Nb-IoT, Lte Cat-M1, Ec-Gsm per applicazioni Low Power Wide Area (Lpwa); poter sfruttare processi intuitivi per la registrazione di dispositivi e gateway per il provisioning dei flussi di dati, per l’implementazione di regole, algoritmi e per l’utilizzo di soluzioni di big data analytics.

L’inaugurazione del nuovo laboratorio si inquadra in uno scenario in cui l’Internet delle Cose risulta un segmento in rapida crescita; secondo il Mobility Report di Ericsson, ci saranno 28 miliardi di oggetti connessi entro il 2021, più della metà dei quali beneficeranno di connessioni IoT. Un recente studio di Gartner, inoltre, prevede che l’Internet delle Cose creerà un valore aggiunto di 1,9 trilioni di dollari entro il 2020.

Per maggiori informazioni: IoT, il mercato in Italia e gli strumenti del fare

R

Redazione

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