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Arriva zEnterprise EC12, il nuovo super mainframe Ibm per il cloud e la gestione dei dati

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Arriva zEnterprise EC12, il nuovo super mainframe Ibm per il cloud e la gestione dei dati

Big Blue lancia sul mercato un sistema con ancora più elevati livelli di sicurezza rispetto ai precedenti mainframe: affidabilità e business analytics potenziano le prestazioni per gli ambienti cloud computing mission critical e rendono più efficace la la gestione dei dati aziendali.

30 Ago 2012

di Nicoletta Boldrini

Questa volta Ibm ha scelto un webcast live mondiale per ufficializzare il lancio sul mercato del nuovo sistema zEnterprise, nato da un investimento in Ricerca e Sviluppo di oltre 1 miliardo di dollari: si chiama zEC12 e garantisce il 25% di prestazioni in più per singolo core, oltre 100 core configurabili e il 50% di capacità totale in più rispetto al suo predecessore.

Ad aprire i ‘lavori di presentazione’ è Rod Adkins, Senior Vice President Ibm Systems and Technology Group che parla subito di “versione più potente e tecnologicamente avanzata di un sistema che da 48 anni rappresenta il fulcro delle infrastrutture tecnologiche delle grandi imprese. Il nuovo sistema di classe enterprise utilizza tecnologie innovative, che dimostrano il costante impegno di Ibm per aiutare le imprese a far fronte alla crescente esigenza di proteggere e gestire al meglio le informazioni”.

Lo schema interno

“I mainframe gestiscono ancora oggi parti significative dell’ambiente dati della maggior parte delle grandi imprese, che sempre di più sono alla ricerca di soluzioni per proteggere e acquisire informazioni in quella che è ormai diventata l’information-centric Era”, osserva Adkins. “Il nuovo zEC12 fornisce un solido supporto per l’analisi dei dati operativi e aiuta le imprese a vagliare con efficienza grandi volumi di dati grezzi e a trasformarli in informazioni per acquisire conoscenza”.

Una delle caratteristiche più importanti del sistema è infatti legato agli operational analytics: il monitoraggio e l’analisi del carico di lavoro in tempo quasi reale rende il sistema adatto agli ambienti cloud, anche mission critical, che possono sfruttare il 25% di prestazioni per singolo core in più, un chip a 5,5 GHz (ad oggi, il più veloce al mondo), e la capacità totale del sistema del 50% superiore rispetto alla generazione precedente degli zEnterprise.

Tre parole chiave: sicurezza, analytics e scalabiltà

Tocca a Douglas Balog, General Manager System z, illustrare le nuove caratteristiche del ‘super-mainframe’ che riassume in tre aree: sicurezza e affidabilità; operational e business analytics; scalabilità e performance anche per ambienti cloud.

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  1. Sicurezza e affidabilità
    Il nuovo zEC12 ha funzionalità di sicurezza e privacy innovative rispetto ai precedenti sistemi per proteggere i dati archiviati o mentre vengono utilizzati, fattore critico specialmente nell’ambito dell’internet banking e dei dispositivi mobili. zEC12 utilizza un co-processore crittografico d’avanguardia, a prova di manomissione, chiamato Crypto Express4S, che garantisce la privacy delle transazioni e dei dati sensibili. Crypto Express4S impiega nuovo hardware e software, sviluppato dalla Ricerca Ibm per soddisfare i requisiti di sicurezza di diversi settori e Paesi. Ad esempio, può essere configurato per fornire supporto per le firme digitali di alta qualità, utilizzate con applicazioni per passaporti intelligenti, carte d’identità nazionali e procedimenti giudiziari online, sostituendo le firme manoscritte, secondo le direttive Ue e del settore pubblico.
  2. Operational e business analytics
    zEC12 offre prestazioni avanzate per la business analytics, aumentando del 30%, secondo le stime di Big Blue, le performance dei carichi di lavoro analitici rispetto al suo predecessore. Inoltre, il supporto per Ibm DB2 Analytics Accelerator, che incorpora l'appliance di data warehouse Netezza in zEC12 garantisce una soluzione di business analytics integrata che consente l'esecuzione di complesse analisi aziendali in ambiente zEnterprise.
    Il nuovo mainframe offre inoltre funzionalità di analisi dei sistemi It basate su una specifica tecnologia sviluppata dai ricercatori della multinazionale. Analizza i messaggi interni del sistema per fornire una vista in tempo quasi reale del suo stato di salute, inclusi i potenziali problemi. Denominata Ibm zAware, la tecnologia apprende, attraverso l’analisi dei messaggi, le caratteristiche dei sistemi e li classifica secondo i modelli predefiniti: in tal modo individua rapidamente eventuali deviazioni, utilizzando una serie di sintomi che identificano comportamenti insoliti del sistema e minimizza l’impatto di queste situazioni anomale.
  3. Funzionalità di cloud computing su grande scala
    Le funzionalità avanzate di virtualizzazione del mainframe lo rendono particolarmente adatto a supportare gli ambienti di cloud privato ed è possibile consolidare migliaia di sistemi distribuiti su zEC12, riducendo le spese di gestione dell’It associate al consumo energetico, al fabbisogno di spazio e alle licenze software.
    Balog riporta anche alcuni dati interessanti: “Dai benchmark effettuati risulta che, con sistema operativo Linux, il risparmio dei costi energetici può essere del 75% – dice – rispetto alle alternative x86. Un zEC12 può contenere la capacità di un intero data center multi-piattaforma in un unico sistema”.
Il nuovo Ibm zEnterprise EC12

Non rientra nelle tre parole chiave identificate per esprimere al meglio le nuove potenzialità del mainframe Ibm, ma come ulteriore elemento di performance della macchina merita senz’altro una nota di accenno: stiamo parlando della funzione Flash Express grazie alla quale zEC12 è il primo mainframe Ibm a includere al proprio interno una tecnologia di memoria a stato solido. Grazie a questa soluzione, hanno spiegato i manager Ibm durante il lancio, il nuovo sistema migliora le prestazioni di tutte quelle applicazioni ‘computing-intensive’, che utilizzano grandi basi dati o o di carichi di lavoro in cui i livelli di servizio ottimali sono addirittura ‘vitali’. Qualche sempio? Le applicazioni rivolte alla clientela (quelle da cui dipende la customer experience e, dunque, la customer satisfaction) o quelle per l’assistenza utilizzate da banche, imprese del settore pubblico e rivenditori. La soluzione, integrata nel zEC12, è stata infatti progettata per garantire una migliore disponibilità delle applicazioni mission critical e dei servizi durante i picchi di attività del sistema quando le transazioni si intensificano.

Nicoletta Boldrini

giornalista

Segue da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie esponenziali sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società. Il suo motto: sempre in marcia a caccia di innovazione #Hunting4Innovation

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