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Mobile: anche le aspettative degli utenti cambiano

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Mobile: anche le aspettative degli utenti cambiano

L’esperienza del mobile web ha deluso gli utenti che si aspettano elevate performance dalle applicazioni: vogliono siti web performanti e un’esperienza utente “utile”

09 Feb 2012

di Nicoletta Boldrini

Secondo alcuni dati presentati recentemente dal Politecnico di Milano, benché l’Italia risulti tra gli ultimi Paesi in termini di business generato dall’e-commerce (8,6 miliardi di euro nel 2011 rispetto a Usa con 208,1 miliardi, Uk 50,9, Germania 34,1, Francia 20,1) è la nazione con il più alto tasso di crescita (+16% rispetto al 2010 contro i 10-11% degli altri Paesi).
“A dare una spinta in questa direzione – commenta Massimo Zompetta, South Europe Regional director di  Compuware – è la velocità con cui stanno cambiando i comportanti dei consumatori, sempre più confidenti nell’utilizzo del web. Ad accelerare ulteriormente, anche il mobile. Il 3% degli eshoppers usa già i tablet e gli smartphone per i loro acquisti (fonte: NetComm)”.
“Una rivoluzione piuttosto veloce che ha un impatto diretto sulle aziende – prosegue Zompetta -. Gli utenti si aspettano siti web performanti e un’esperienza utente “utile”. Non solo: da una nostra recente ricerca (studio condotto su oltre 4 mila utenti mettendo a confronto i risultati di un sondaggio simile del 2009) risulta che l’esperienza del mobile web ha deluso gli utenti che avevano alte aspettative sulle performance delle applicazioni. Quasi il 60% degli utenti mobile dichiara di aspettarsi di accedere a un sito dal proprio dispositivo mobile in tre secondi o meno. Andare oltre questo tempo, per le aziende, si traduce in un rischio di business: l’utente potrebbe decidere di abbandonare il sito senza concludere alcun acquisto o richiedere informazioni/servizi. Un utente insoddisfatto, poi, difficilmente ripeterà l’esperienza”.
Una premessa, quella di Zompetta, per arrivare a delineare il punto caldo della strategia di Compuware: “Evolve l’It, evolvono anche il web, il mobile, gli utenti. Anche l’Application Performance Management evolve”.
Per Compuware questo significa proporre soluzioni di controllo delle performance applicative che partano dall’esperienza utente e non dalla vista tecnologica. A fine 2011 l’azienda ha annunciato, per esempio, la prima soluzione di test di carico pensata per il web, il mobile e le applicazioni cloud (la soluzione integra i brand Gomez e dynaTrace, società di recente acquisizione, e consente di individuare e risolvere le criticità di performance lungo l’intera catena delle applicazioni consentendo di fare anche analisi predittive sulle performance applicative).

Nicoletta Boldrini

giornalista

Segue da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie esponenziali sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società. Il suo motto: sempre in marcia a caccia di innovazione #Hunting4Innovation

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