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Reply e Google uniti nel segno della consumerization

pittogramma Zerouno

Reply e Google uniti nel segno della consumerization

21 Lug 2009

di Riccardo Cervelli

Si estende la partnership tra Google e Reply, che ora proporrà alle grandi aziende anche Google Apps Premier, suite di applicazioni aziendali disponibili via web, espressione tangibile del "fenomeno" della cosidetta consumerizzazione dell’It. Ne parliamo con Filippo Rizzante (nella foto), executive partner di Reply, e Claudio Marchini, responsabile Divisione Enterprise di Google Italia

MILANO – Reply e Google Enterprise hanno annunciato la loro alleanza in Italia per estendere l’uso del paradigma del cloud computing alle aziende di grandi dimensioni. Google, nata inizialmente per proporre una soluzione che permettesse ai navigatori di recuperare facilmente le informazioni di loro interesse sul Web – ovvero un motore di ricerca – ha successivamente deciso di introdurre una soluzione simile anche per la ricerca di contenuti all’interno dei sistemi informativi aziendali. Nasce così, qualche anno fa, Google Search Appliance. “Abbiamo sempre creduto nella consumerization”, esordisce Carlo Marchini (nella foto a sinistra), responsabile Divisione Enterprise di Google Italia, riferendosi a quel fenomeno in atto per cui molte tecnologie, oggi emergenti nelle aziende, sono nate prima nel mondo della tecnologia consumer. “Nel corso degli anni – continua Marchini – abbiamo proposto all’utente consumer soluzioni sempre più raffinate, che si ripagano con la pubblicità, e in seguito le abbiamo declinate anche per il mondo enterprise”.
Negli ultimi anni, l’ambito di queste tecnologie si è allargato fino a proporre in ottica di cloud computing applicazioni fino a quel momento disponibili solo sotto forma di software da installare on-premise. Stiamo parlando della famiglia Google Apps, che include applicazioni come elaboratore di testi, fogli elettronici, presentazioni e così via. Grazie a queste applicazioni proposte come servizio, gli utenti connessi a Internet hanno iniziato ad assaporare il vantaggio di poter creare documenti usando i potenti motori di elaborazione e i sistemi storage dei data center di Google, con vantaggi quali uno spazio storage gratuito molto elevato, la possibilità di accedervi da qualsiasi pc connesso a Internet e di poterli condividere con altre persone.
Mettendo insieme le Google Apps con i software di instant messaging e Voip Google Talk, la webmail Gmail, l’agenda condivisa Google Calendar, Google Sites per creare siti web con pochi clic (anche condivisibili solo tra persone di un team), e Google Video for Business per condividere semplicemente e rapidamente video, Google ha creato per le aziende l’offerta Google Apps Premier. L’offerta è accessibile a un costo annuo di 40 euro per utente e permette di avere più spazio storage rispetto a quella consumer, l’assenza di pubblicità, il supporto in italiano per gli amministratori di sistema, Api per l’integrazione con le applicazioni aziendali e il 99,9% di uptime garantito.
La novità non poteva non destare l’interesse di Reply, gruppo italiano di consulenza, sviluppo, system integration, attento in particolare all’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione per creare soluzioni di supporto al business aziendale, con un fatturato 2008 di 330,2 milioni di euro. “Collaboriamo con Google sin dai tempi di Search Appliance e siamo il loro maggiore partner in Italia”, spiega Filippo Rizzante (nella foto in alto), executive partner di Reply con la responsabilità sulle società del Gruppo che si occupano di Web 2.0, Open Source, Sicurezza e Information Lifecycle Management. “Annunciamo oggi l’alleanza per Google Apps Premier anche se, in realtà, è da qualche mese che ci lavoriamo sopra con alcuni nostri clienti. Anche noi crediamo nella consumerization, e nel nostro caso specifico siamo impegnati a introdurre le tecnologie che derivano da questo fenomeno nelle grandi aziende, che sono il nostro target. Ci fa molto piacere poter proporre Google Apps Premier alle realtà per cui lavoriamo, perché siamo convinti che il basso Tco che offrono interessi anche a loro, e soprattutto di poter disporre di Api per poterle integrare con i sistemi informativi preesistenti e creare soluzioni custom che utilizzano in modo anche ibrido le tecnologie di cloud computing di Google con le applicazioni preesistenti nelle imprese”.
Conclude Marchini: “Se le Pmi possono acquistare Google Apps Premier direttamente da Google e usare queste applicazioni così come sono, per poter servire le medie e grandi organizzazioni abbiamo bisogno di partner come Reply”.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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